





la riforma non aveva nulla di nuovo???
ma perché dici sciocchezze?
limitati a dire che, a tuo personalissimo parere, non aveva nulla di efficiente - anche se devi spiegarmi come fai a valutare l'efficienza quando essa si misura con l'esperienza, non apriori... -, ma non dire che non aveva nulla di nuovo che è una evidente falsità


le riforme le quoto caro tolly e se ho parlato della costituzione è perchè tu hai tirato fuori SB il quale ha parlato esplicitamente di quella. Poi sono il primo a denunciare la mancanza di riformismo di questo governo condizionato da una sx radicale irresponsabile e poco seria (che non smetto mai di definire "amica" del cdx per mancanza di materia grigia). lo dico da mesi senza bisogno del tuo aiutino.
Poi vorrei che ti chiarissi le idee su come funzionano questi forum. in questi luoghi chi scrive qualcosa esprime la propria opinione per deifnizione ed è inutile che sottolinei che è un mia personalissima opinione..di chi altri??di mio zio?solitamente le lettere che formano un post rappresentano l'opinione del forumista x o y. Chiaro tolly?![]()




tanto per fare un esempio basta vedere la parte riguardante il parlamento con la differenziazione delle funzioni e la riduzione dei parlamentari per ritenerla - rispetto all'immobilismo passato, presente e futuro - una riforma rivoluzionaria ed epocale
ma siccome l'ha fatta il bisunto del signore andava azzerata...
se poi il cambiamento determinato dall'entrata in vigore sarebbe stato in meglio o in peggio non potremo mai dirlo,
ma tant'è,
è così e sarà così per ogni riforma...
a meno che non si voglia sostenere che tutto ciò che viene da una parte fa schifo perchè... viene da quella parte... (come fanno tanti miei concittadini che affermano che siccome l'altra parte fa schifo per definizione, anche se non se ne ha la prova, è meglio continuare a votare per jervolino e bassolino)
e poi, dopo averla testata (con l'esperienza, non stroncandola apriori), si poteva modificarla, limarla, aggustarla, nessuno ha la presunzione di sapere prima cosa potesse andare bene e cosa no (tranne te, mi sembra);
uno dei pregi di quella riforma era, a mio parere, che non era fatta per favorire l'una o l'altra parte politica o, peggio ancora, una classe sociale piuttosto che un'altra...
era una riforma! giusta o sbagliata, ma una riforma!
ma invece no!
andava affossata punto e basta!
integralisti peggio del peggior vaticano, tanto per fare un paragone che ti possa smuovere, visto che per voi la madre di tutti i mali risiede sull'altra sponda del tevere
sei contento di poterti tenerti la tua vecchia sacra costituzione? buon per te...
ma non dire bugie dicendo che la riforma non aveva nulla di nuovo
non è vero e non è corretto dirlo


guarda la vecchia cositituzione non è il mio faro. a quella io farei tante modifiche a partire dall'art.1 se si potesse quindi lascia stare...
in merito al tuo esempio: la riduzione del numero dei parlamentari è cosa buona, ma rispetto alle funzioni attribuite alle due camere quel testo era qualcosa di vergognoso che avrebbe portato instabilità, paralisi e confusione più totale. Non c'era bisogno di aspettare la messa in pratica, ma era nei fatti che avrebbe provocato disastri. Per cui investire le nuove e diverse camere di disfunzioni mi sembra un prezzo troppo grosso per ottenere, di utile, la riduzione dei parlamentari.




ROMA - La fiducia in Luca Cordero di Montezemolo come imprenditore è molto alta, 63 per cento, ma quella come ipotetico premier è al 36, anche se il 60 per cento lo vede pronto alla discesa in campo. Lo rivela un sondaggio IPR Marketing commissionato da Repubblica.it dopo il discorso del Presidente degli industriali all'Assemblea annuale di Confindustria. Nel sondaggio, un campione di 500 persone rappresentativo per età, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente in Italia, interrogato sui diversi punti del discorso, esprime una condivisione molto elevata (tre italiani su quattro) sull'ipotesi di premiare i dipendenti pubblici, facendo però a meno dei 'fannulloni'. Condivisa anche l'ipotesi di riforma del sistema elettorale che non preveda le liste bloccate (61 per cento).
La maggioranza degli intervistati non pensa che la ripresa economica in atto sia principalmente merito degli imprenditori (46 per cento), opinione condivisa pienamente solo dal 24 per cento. Solo il 18 per cento ritiene inoltre fondamentale il completamento del federalismo. In ogni caso si evidenzia come marcate siano le differenze tra gli elettori dei due schieramenti politici, soprattutto per quanto riguarda il giudizio su Luca di Montezemolo e l'ipotesi di un suo diretto impegno politico. Il 24 per cento degli italiani che votano il centrosinistra ha fiducia in lui come ipotetico presidente del Consiglio mentre convince il 59 per cento degli elettori del centro destra.

