Hai ragione Otto, ma proprio per questo dai militanti dell'area ci si aspetterebbe un diverso grado di consapevolezza. Invece ci sono persone che pur di fare i filoislamici a 360° si trincerano dietro la laicità della repubblica italiana antifascista, e magari tra un pò faranno anche l'elogio dell'indifferentismo spirituale (!!!!).In origine postato da Otto Rahn
Caro Civis Romanus qui veniamo al punto dolente:
ma quanti italiani moderni come li chiami tu sono veramente consapevoli e degni del retaggio cui tu fai riferimento?
Del resto non c'è già un "frontista" che non avrebbe niente da invidiare ad un becero ateismo illuministico e razionalistico ?!
Ora io penso che, stando così le cose, non esiste più un'area con una sua identità definita (pur nelle differenze) perchè se non si condividono dei presupposti formativi e spirituali di un certo tipo, non basta certo una vaga sensibilità socialista o anticapitalista per parlare di destra radicale, e nemmeno di opposizione nazionale.
Quello che molti tendono a dimenticare è che il fascismo non fu solo un socialismo riveduto e corretto, ma si pose anche sul campo dello Spirito come "religione immanente", come sostituto in una certa misura del cristianesimo, perchè era consapevole che il primato dello spirito sulla materia era ineludibile e che per opporsi efficacemente al capitalismo e al comunismo bisognava rifiutare anzitutto i loro presupposti materialistici.




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