Pagina 5 di 12 PrimaPrima ... 456 ... UltimaUltima
Risultati da 41 a 50 di 112
  1. #41
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Messaggi tra Civiltà......

    In Origine Postato da Fuori_schema
    Forse non leggi e non ti informi ma guarda caso la signora Sonia Gandhi è stata pressoche' costretta a rinunciare alla guida del paese e del partito perche' troppo "occidentale".

    Oltretutto se vai a rilevare, il nonno la madre e il marito li hanno assassinati.
    Poi si vede che conosci poco la storia e l'evoluzione dell'India.
    Solo tu da pollista puoi pensare che l'indipendenza indiana sia stata realizzata senza strascichi di odio, posso solo dirti che è costata piu' di mezzo milione di morti.
    Mi duole informarti che l'India è uno dei Paesi più strettamente legati ad Israele quanto a politica di difesa...
    Che l'India sia decisamente più amica dell'Occidente rispetto a tutte le nazioni che la circondano non è certo cosa chee tu possa smentire.
    Eppure è tanto facile ammettere che i problemi vengono per il 90% dai Paesi islamizzati: basta aprire qualsiasi giornale per capirlo.

  2. #42
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,843
     Likes dati
    664
     Like avuti
    3,823
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Messaggi tra Civiltà......

    In Origine Postato da UgoDePayens
    Mi duole informarti che l'India è uno dei Paesi più strettamente legati ad Israele quanto a politica di difesa...
    Che l'India sia decisamente più amica dell'Occidente rispetto a tutte le nazioni che la circondano non è certo cosa chee tu possa smentire.
    Eppure è tanto facile ammettere che i problemi vengono per il 90% dai Paesi islamizzati: basta aprire qualsiasi giornale per capirlo.
    Prova a leggere qualche giornale colombiano poi ne riparliamo.

    L'India è amica dell'Occidente semplicemente perche' i geni amici di Bush non hanno trovato petrolio nelle sue vicinanze e perche' per ora non hanno intenzione di cambiare valuta di transazione commerciale.

    I problemi dei "paesi islamizzati" sono 100% responsabilita' dell'Occidente.
    Dall'Algeria all'Arabia Saudita, all'Iraq, alla Palestina.

    Ma fartene rendere conto è un utopia.
    Per te il "patriottismo" significa dover continuare a sviluppare incommensurabili cagate, invasioni torture e genocidi vari dando la colpa agli altri.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  3. #43
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Messaggi tra Civiltà.

    In Origine Postato da Fuori_schema
    Prova a leggere qualche giornale colombiano poi ne riparliamo.

    L'India è amica dell'Occidente semplicemente perche' i geni amici di Bush non hanno trovato petrolio nelle sue vicinanze e perche' per ora non hanno intenzione di cambiare valuta di transazione commerciale.

    .

    Ma fartene rendere conto è un utopia.
    Per te il "patriottismo" significa dover continuare a sviluppare incommensurabili cagate, invasioni torture e genocidi vari dando la colpa agli altri.
    Non serve essere patrioti per vedere quello che succede nei Paesi islamici. Non è colpa dell'Occidente se vengono tuttora lapidate le donne adultere, né è colpa dei fatti di Abu Graib se la gente viene sgozzata in Medio Oriente.
    Tapparsi gli occhi davanti all'islam che di moderato non ha nulla significa condannare l'Occidente a una sudditanza psicologica ingiusta e infondata.
    Tafazi te lo ricordi? Ecco, inizi a renderti ridicolo quanto lui...
    "I problemi dei "paesi islamizzati" sono 100% responsabilita' dell'Occidente.
    Dall'Algeria all'Arabia Saudita, all'Iraq, alla Palestina"...

  4. #44
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,843
     Likes dati
    664
     Like avuti
    3,823
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Messaggi tra Civiltà.

    In Origine Postato da UgoDePayens
    Non serve essere patrioti per vedere quello che succede nei Paesi islamici. Non è colpa dell'Occidente se vengono tuttora lapidate le donne adultere, né è colpa dei fatti di Abu Graib se la gente viene sgozzata in Medio Oriente.
    Tapparsi gli occhi davanti all'islam che di moderato non ha nulla significa condannare l'Occidente a una sudditanza psicologica ingiusta e infondata.
    Tafazi te lo ricordi? Ecco, inizi a renderti ridicolo quanto lui...
    "I problemi dei "paesi islamizzati" sono 100% responsabilita' dell'Occidente.
    Dall'Algeria all'Arabia Saudita, all'Iraq, alla Palestina"...
    A parte il fatto che le lapidazioni di donne adultere si svolgevano principalmente in paesi "alleati"dell'Occidente quando la smetterai di doverti occupare delle legislazioni altrui?

    Quando tagliavano la testa alle saudite tu eri in prima fila?
    Non mi risulta.

    Ecco allora finitela di essere per i diritti civili a giorni alterni, a seconda delle decisioni di qualche cercopiteco residente alla Casa Bianca.

    La "sudditanza psicologica" ce la hai tu che continui a porti un problema che non esiste.

    Io dico semplicemente che fin quando l'Occidente sarà la patria della tolleranza religiosa e della laicità non avremo nulla da temere "culturalmente" dall'Islam e saranno sempre loro ad averla la "sudditanza".
    Ma se passiamo dalla parte dei "crociati" invasati, allora avremo tutto da perderci e allora' si' che perderemo non solo la nostra identità ma la nostra capacità di opporci con mezzi sensati che non siano i carri armati.

    Ma mi pare un discorso troppo evoluto per i tuoi ragionamenti.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  5. #45
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Messaggi tra

    In Origine Postato da Fuori_schema

    (...)

    Ma mi pare un discorso troppo evoluto per i tuoi ragionamenti.
    Come vuoi. "Ragiona" pure da solo. Spero che quando finirai di essere tronfio della tua presunta superiorità culturale capirai che è molto più utile discutere con me piuttosto che sputare sentenze e slogan.

    Nel frattempo porto qui una lettera che, quando l'ho letta, mi è parsa significativa e condivisibile in molti punti. So che è lunga ma ne vale la pena.

    Lettera aperta alla rivista Tempi
    Dall'11 settembre un coro assordante di voci disparate salmodia ininterrottamente: «l'Islam non è un unico blocco monolitico», «la cultura islamica è un prisma pieno di sfaccettature», «il terrorismo non è l'Islam», «guai a cedere alle semplificazioni», «guai a parlare di guerra di religione e scontro di civiltà». Anche don Gianni Baget Bozzo, che pure non è mai indulgente con i musulmani, crede nell'esistenza di un «islam del silenzio» (Il giornale, 1\11\01) che prende le distanze dalla minoranza fondamentalista ed è desideroso di fare la pace con i cristiani. La testimonianza sempre preziosa di Salman Rushdie ci fa ben sperare in tal senso: «Ovunque nelle ultime settimane, si sono sollevate voci musulmane contro il sequestro oscurantista della loro religione.

    Molti commentatori hanno parlato della necessità di una riforma del mondo musulmano. Se l'islam si deve riconciliare con la modernità, allora quelle voci devono essere incoraggiate finché diventeranno un boato» (I paranoici guerriglieri dell'islam, Repubblica, 5\11\01). Come testimonia Khalida Messaoudi, leader storica del movimento femminista algerino intervistata la scorsa settimana su Tempi, l'Algeria è il teatro principale di questo scontro decennale fra l'islam moderato e il fondamentalismo. Vista l'entità considerevole della presenza musulmana in Occidente, è chiaro che dobbiamo fare di tutto per avvicinarci a questo islam moderato. Per mezzo di un dialogo inesausto dobbiamo incoraggiare i musulmani occidentali ad abbracciare posizioni moderate e ad isolare i fondamentalisti che circolano per le loro comunità. Altrimenti è guerra civile. Molto bene, valorizziamolo questo Islam moderato. Ma dove si è andato a rintanare? Quanti sono e dove abitano questi islamici moderati? Che dicono? Che pensano? In Algeria ci sono sicuramente; ma in Occidente ce ne sono di moderati? E se ci sono, perché non parlano? Finora sui giornali e sulle televisioni non ho trovato un solo musulmano disposto a condannare senza tanti distinguo il fondamentalismo e il terrorismo. Tutti a tirare fuori il discorso delle prove che mancano per incriminare Bin Laden e delle colpe degli ebrei, carnefici in Palestina e registi occulti del terrorismo finalizzato a screditare l'islam.

    Finora non ho visto nessuna manifestazione di musulmani moderati ansiosi di protestare contro «il sequestro oscurantista della loro religione». Di manifestazioni ne abbiamo viste di altro tipo: una a Torino in cui si inneggiava a Bin Laden - vittima innocente di una congiura di crociati e sionisti - e una a Milano in cui si insultava la Chiesa, si paragonava l'Eucarestia cristiana ad antropofagia ed ematofagia, si sventolavano cartelli con su scritto «L'islam sempre più su cristianesimo sempre più giù». Ora mi direte: ma costoro sono solo una minoranza che non può rappresentare il vasto, pluralista e democratico mondo dell'islam. Io non credo. Dopo avere definito il crocifisso «cadavere in miniatura» e avere proclamato che è giusto por fine ai giorni di chi lascia Maometto per Cristo, Adel Smith (capo dell'Unione musulmana d'Italia invitato a Porta a porta del 5 novembre) ci ha rilasciato questa preziosa dichiarazione: «i miei fratelli non dicono ciò che io invece dico perché tengono al quieto vivere». Personalmente non ho mai avuto dubbi: ci sono più seguaci del fondamentalismo fra gli immigrati in Occidente che nei paesi musulmani. E chiaramente non te lo vengono a dire in faccia di essere fondamentalisti, sennò anche i loro amici di sinistra potrebbero cominciare a prendere in considerazione gli appelli del card. Biffi. Intanto i musulmani moderati che fanno? Che fanno mentre gli integralisti prendono il controllo delle loro comunità? Quanto ancora dovremo attendere di sentire il boato delle loro voci? Se tarderanno ancora, mi confermeranno nella mia convinzione: che un islam moderato esiste solo nell'immaginazione dei nostri dialoganti preti post-conciliari e dei nostri sinistresi che attendono il voto dai musulmani. La moderazione è solo una maschera di carnevale che i musulmani indossano quando conviene farsi degli amici nella comunità di Sant'Egidio e alle Feste dell'Unità. Un islam moderato autentico esiste solo in Algeria, nelle carceri dei paesi islamici (dove vengono rinchiusi tutti gli intellettuali musulmani impazienti di riconciliarsi con la modernità) e nel luogo segreto in cui vive rifugiato Salman Rushdie.

    D'altra parte non è forse un caso che i due campioni del modernismo e della moderazione, Khalida Messaoudi e Salman Rushdie, sono stati entrambi condannati a morte dai loro correligionari. Salman Rushdie - giova ricordarlo - non è sotto il tiro di qualche fondamentalista arabo o afgano, ma sotto il tiro di tutti i credenti in Allah integrati del Regno Unito. Quelli cui Blair elargisce instancabilmente dichiarazioni di stima e affetto. Conclusione. Se la stragrande maggioranza dei musulmani non è terrorista (ci mancherebbe solo), tuttavia la stragrande maggioranza dei musulmani è solidale con i terroristi. Non lo dico io, ce lo dicono loro quando difendono Bin Laden e negano risolutamente che le decine di terroristi catturati nei centri culturali islamici d'Italia abbiano davvero potuto fare qualche cosa di male. Come dice sempre l'imam Shaari Hamid, i servizi segreti di mezzo mondo sono vittime di un malinteso quando pensano che nella sua moschea di viale Jenner a Milano non ci siano dei terroristi? Adesso voglio proprio dirla questa cosa politically uncorrect che tutti pensano (anche Massimo Cacciari, che non a caso si scalda quando la verità è lì per venire a galla) ma nessuno dice: il vero problema non è il terrorismo ma l'islam. Ragazzi, ma quando saremo finalmente liberi di denunciare ad alta voce il pericolo mortale che incombe sul nostro paese? Perché solo Oriana Fallaci ha voluto o potuto dire la verità: che è in atto un tentativo di trasformare l'Europa e l'America in terre dell'islam? Davvero credete che lo sceicco più amato dagli italiani d'Allah si sia preso il disturbo di organizzare una rete terroristica ramificata in tutto l'Occidente solo per farci un poco di paura e ottenere così da noi impauriti il via libera ad instaurare la famosa potenza petrolifera anti- americana in Arabia? Davvero credete che attacca l'America e l'Europa a colpi di aerei- bomba, antrace, gas nervino e Dio sa cos'altro per prendersi un paese che non è l'America e non è l'Europa? Come a dire che io attacco la Francia per prendermi la Germania? Suvvia, signori. Dobbiamo cominciare a dire ad alta voce la verità prima che sia troppo tardi. La verità è che l'islam non è un culto religioso come un altro al quale fare spazio nella pacifica società multietnica e multiculturale di Veltroni e Cacciari.

    L'islam è un progetto ideologico totalitario, più violento e liberticida dello stalinismo. I musulmani non vengono in Europa e in America per sfuggire alla miseria e sopperire alla carenza di manodopera locale, ma per colonizzarci. Quando saranno abbastanza numerosi, potranno instaurare la società della shari'a, i cui pilastri sono:
    1 la disuguaglianza fra uomo e donna,
    2 la disuguaglianza fra musulmano e non- musulmano,
    3 la disuguaglianza fra uomo libero e schiavo.
    Fosse tra un anno tra dieci anni o tra cinquant'anni, ci riusciranno perché fanno più figli di noi e noi siamo troppo pacifisti per volerci opporre al loro piano di occupazione. Preferiamo continuare a dialogare con quelli che insultano il cadaverino in croce, mentre aspettiamo che il fantasma dell'islam moderato venga a liberarci dalle nostre paure sempre immotivate e inconsce (come si dice a sinistra). Mi immagino un futuro in cui occidentali vili e rammolliti, senz'altro ideale che quello di arrivare a godere della pensione, faranno tutte le più umilianti concessioni a questi barbari per amore del quieto vivere. Essendovi già presi Torino e Genova, volete i centri storici di tutte le altre città? Prego, accomodatevi; tanto noi abitiamo tutti nell'hinterland e alla pretesa di camminare senza rischi in molte zone delle nostre città abbiamo rinunciato da tempo. Volete che nella città eterna abbattiamo un po' di quelle vecchie chiese e basiliche del cadavere in croce per farvi sorgere delle belle moschee? Prego, accomodatevi. Tanto a noi di Cristo non ce ne frega più niente, anzi - già che ci siete - liberateci pure del papa e del suo esercito di porporati. Emma Bonino ringrazia. Volete che al posto delle campane cristiane per le strade si sentano solo le urla dei muezzin che invitano per ben cinque volte al giorno alle preghiere? Prego, fate pure. Basta che a noi ci lasciate il Grande Fratello, i film pornografici e, già che ci siamo, droghe liberalizzate. O se volete rinunciamo anche a queste cose basta che non ci buttate addosso l'ebola, l'antrace e il gas nervino.

    E concludo questa lettera troppo lunga e troppo politically uncorrect ricordando l'esempio di una grande santa: Giovanna d'Arco. Cosa fece quando la sua Francia venne occupata dagli inglesi? Si comportò in una maniera che di certo ripugna a molti catto-pacifisti dialoganti del ventunesimo secolo. La santa non si mise a dialogare con gli inglesi, non si mise a studiare la loro cultura, non organizzò congressi per vincere la paura inconscia dei francesi nei confronti della cultura altra (come dice Eco, l'antropologia ci insegna che tutte le culture si equivalgono) per costruire una pacifica società multiculturale. Nient'affatto. Impugnò le armi e combatté. Perché non si dialoga con gli invasori.

    Gioia Miro, Milano.

    http://media.supereva.it/coranoislam/lettera.html?p

  6. #46
    cinica matura
    Data Registrazione
    19 May 2004
    Messaggi
    15,831
     Likes dati
    2,448
     Like avuti
    3,908
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    trovo assolutamente VERGOGNOSO

  7. #47
    cinica matura
    Data Registrazione
    19 May 2004
    Messaggi
    15,831
     Likes dati
    2,448
     Like avuti
    3,908
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Trovo assolutamente VERGOGNOSO quello che molti di voi hanno scritto.
    "civiltà inferiore", "sottocultura", "guadagnarsi il rispetto"....sono affermazioni degne di mitomani pazzi e con grossi complessi di inferiorità e manie di persecuzione (non per niente il più autorevole sostenitore di queste teorie è il Nano).
    Il rispetto, miei cari, non si guadagna. E' dovuto.
    La cultura islamica (se di un'unica cultura si può parlare) è degna di rispetto quanto qualunque altra cultura, in particolare da tutti quelli che parlano senza avere idea di quale sia il soggetto del proprio sproloquiare.
    L'islam è prima di tutto una religione monoteista, devastante nelle conseguenze ideologiche esattamente come tutte le altre religioni monoteiste.
    Parlate di dialogo...ma se non considerate gli "islamici" al vostro pari e lo dichiarate con orgoglio, perchè mai credete che qualcuno di loro vorrebbe parlare con voi?
    Se il disprezzo è quello che dimostrate, disprezzo avrete in cambio.
    e in quanto alla superiorità della cultura occidentale, mi piacerebbe saper quali sono i vostri parametri...

  8. #48
    ardimentoso
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Messaggi tra Civiltà......

    In Origine Postato da multietnico
    veramente siete voi che siete votati al suicidio.
    se continuate così ci sarà una guerra mondiale.PAZZI
    ...che spero di vincere

  9. #49
    ardimentoso
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da epixx
    Trovo assolutamente VERGOGNOSO quello che molti di voi hanno scritto.
    "civiltà inferiore", "sottocultura", "guadagnarsi il rispetto"....sono affermazioni degne di mitomani pazzi e con grossi complessi di inferiorità e manie di persecuzione (non per niente il più autorevole sostenitore di queste teorie è il Nano).
    Il rispetto, miei cari, non si guadagna. E' dovuto.
    La cultura islamica (se di un'unica cultura si può parlare) è degna di rispetto quanto qualunque altra cultura, in particolare da tutti quelli che parlano senza avere idea di quale sia il soggetto del proprio sproloquiare.
    L'islam è prima di tutto una religione monoteista, devastante nelle conseguenze ideologiche esattamente come tutte le altre religioni monoteiste.
    Parlate di dialogo...ma se non considerate gli "islamici" al vostro pari e lo dichiarate con orgoglio, perchè mai credete che qualcuno di loro vorrebbe parlare con voi?
    Se il disprezzo è quello che dimostrate, disprezzo avrete in cambio.
    e in quanto alla superiorità della cultura occidentale, mi piacerebbe saper quali sono i vostri parametri...
    Il RISPETTO si guadagna e deve essere reciproco.....nulla è dovuto!!!!

    1) chi ti ha detto che noi vogliamo parlare con loro.....anche perchè, chi li capisce???

    2) parametri della superiorità occidentale?......il vino.......chi predica che bere vino è peccato, è palesemente inferiore

  10. #50
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,843
     Likes dati
    664
     Like avuti
    3,823
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Messaggi tra

    In Origine Postato da UgoDePayens
    Come vuoi. "Ragiona" pure da solo. Spero che quando finirai di essere tronfio della tua presunta superiorità culturale capirai che è molto più utile discutere con me piuttosto che sputare sentenze e slogan.

    Nel frattempo porto qui una lettera che, quando l'ho letta, mi è parsa significativa e condivisibile in molti punti. So che è lunga ma ne vale la pena.

    Lettera aperta alla rivista Tempi

    .....omissis
    Siamo alle solite.

    Cominciamo dalla "base".

    Le religioni (perlomeno quelle monoteiste e dell'emisfero occidentale) sono DI PER SE' STESSE fondamentaliste.
    Esiste l'integralismo cattolico, dal quale ci siamo liberati solo 10 anni fa, esiste l'integralismo islamico, e quello induista.

    UNA cosa è la religione e un altra la politica.

    Ma confondere l'Islam che è una religione con i paesi islamici è come confondere Dio o Cristo con l'Italia o la Francia. Una puttanata di rara grandezza.

    Vedi, fin quando l'Occidente si contraddistinguera' per il valore della laicità e della tolleranza io sono tranquillo.
    Perche' in realtà nella stragrande maggioranza dei casi gli "islamici" in Europa sono molto piu' preoccupati di evitare che la figlia vada seminuda in discoteca piuttosto che altro.

    Il cosiddetto "proselitismo" degli estremismi islamici ha una genesi PURAMENTE politica. E' figlio della guerra di Bush e del massacro palestinese.

    E fin quando saro' sicuro che i diritti civili e le conquiste che l'Occidente ha faticosamente conquistato CONTRO gli estremismi religiosi cattolici, protestanti, calvinisti o quant'altro, l'Occidente avra' sempre una "attrattività" nei confronti di sistemi sociali piu' arretrati (sotto il profilo dele conquiste sociali e dei diritti) assolutamente intangibile. Il vero "patrimonio" dell'Occidente.

    L'unico VERO pericolo è proprio che in nome di questi invasati che predicano la "crociata" contro l'Islam perdiamo la nostra capacità di vedere la realta' e di separarla dal contenuto ideologico e religioso.

    Finiamola di doverci mettere allo stesso piano dei pazzi invasati.
    Siano essi "nati due volte in Cristo" come Bush o "sacerdoti del trionfo dell'Islam" come Bin Laden.

    Ti posto un articolo un po' piu' serio di un "islamico".

    Intervista a Tariq Ali: Bush ha mostrato il suo vero volto. Ma quali sono le alternative?

    Tariq Ali, romanziere, saggista, militante della sinistra inglese, è un intellettuale conosciuto ormai in tutto il mondo. Il suo ultimo libro, Bush in Babilonia, è stato tradotto, oltre che in italiano, in spagnolo, portoghese, francese, arabo, coreano e altre lingue ancora. A interessare del personaggio non è solo la storia o l'attività poliedrica - ha scritto romanzi, oltre che libri, è direttore editoriale della prestigiosa casa editrice londinese Verso e redattore dell'altrettanto prestigiosa New Left Review - ma anche la nettezza di giudizi: contro l'imperialismo statunitense e in difesa della nuova resistenza irachena.

    Che non intende né mitizzare, né assolvere ideologicamente. Figuriamoci, lui che in Gran Bretagna prende le distanze anche dalla nuova coalizione Respect che giudica troppo indulgente con i gruppi musulmani e che è cresciuto in Pakistan con davanti agli occhi l'orrore degli scontri religiosi. Ma la domanda che ci pone all'inizio di questa intervista è semplice: «Cosa sarebbe successo in Iraq se non ci fosse stata una resistenza armata? Gli Usa e i loro alleati avrebbero certamente detto della guerra che si trattava di un grande trionfo. Berlusconi e Blair non sarebbero sotto pressione e Bush non sarebbe caduto nei sondaggi fino al 45%. E non ci sarebbe stata nessuna grande crisi nell'establishment Usa.

    Senza resistenza in Iraq, infine, non ci sarebbe stata nemmeno la pubblicazione delle foto delle torture. In realtà la resistenza ha preso tutti di sorpresa, americani ed europei. Eppure il messaggio che viene inviato è molto chiaro: l'Iraq non vuole essere occupato. Perché è così difficile da capire?

    Ma cos'è a tuo giudizio e secondo le tue ricostruzioni questa resistenza?

    Sostanzialmente si compone di tre grandi gruppi. Il primo è formato largamente dai militari e da giovani ufficiali dell'ex esercito iracheno smobilitato. E' molto interessante notare che gli Usa non avevano dismesso l'esercito della Germania, dell'Italia o del Giappone dopo la seconda guerra mondiale, anzi in Giappone mantennero addirittura l'imperatore. In Iraq, invece, hanno smobilitato tutto. Compiendo un errore. Ho parlato qualche giorno fa con persone che vengono dall'Iraq e le notizie dicono che i gruppi dell'ex esercito iracheno hanno armi per continuare la lotta ancora per altri cinque anni.

    Il secondo gruppo è composto da nazionalisti iracheni che non sono centralizzati ma che hanno fatto sorgere comitati e gruppi in tutte le città e stanno lavorando con i gruppi armati. A Falluja il 90% della popolazione ha sostenuto la resistenza, per questo gli Usa si sono ritirati. Il terzo grande gruppo sono gli sciiti che sostengono Moqtada al Sadr. Questi sono sostenuti dagli strati più poveri della popolazione irachena. L'incapacità degli Usa di rispondere alle domande poste da Sistani ha dato spazio all'iniziativa di questo gruppo che è riuscito a prendere molto velocemente sei o sette città esercitando, a sua volta, una grossa pressione sullo stesso Sistani. Ora si discute anche di un ipotetico comitato di liberazione nazionale. In effetti, le tre questioni che sono all'ordine del giorno riuscirebbero a unire l'intero Iraq: elezioni immediate di una Costituente; ritiro senza condizioni di tutte le truppe straniere e ovviamente il controllo del petrolio iracheno.

    Per noi che abbiamo conosciuto una resistenza con la R maiuscola o per quelli che pensano alla resistenza vietnamita le differenze saltano immediatamente agli occhi. Qual è il tuo giudizio?

    Certamente non siamo di fronte a una resistenza come quella del XX secolo, per la semplice ragione che siamo nel XXI secolo. Il mondo è cambiato. Uno degli slogan del movimento, "Cambiare il mondo senza prendere il potere" potrebbe essere tradotto in Iraq con "Prendiamo il potere senza cambiare la società". Il problema è che non esiste una reale alternativa al capitalismo e all'imperialismo in nessuna parte del mondo. Ci sono molti movimenti ma non c'è un'alternativa globale al capitalismo. Esiste una forte domanda e anche una speranza: ad esempio, in Brasile la gente vota Lula perché pensa che si realizzi un cambio, una novità... ma non succede ancora nulla. In Venezuela votano per Chavez che in effetti cerca di cambiare le cose, ma gli Usa tentano di fermarlo in ogni modo, creando frustrazioni. Si guardi all'India. Insomma, esiste un problema di alternativa dappertutto, in occidente come nel mondo islamico. Non dobbiamo usare due pesi e due misure. Il collasso del sistema sovietico ha prodotto un arretramento generale, mancano punti di riferimento, idee, forze che operino un cambiamento. Inutile stupirsi che nel mondo arabo l'alternativa all'occupazione militare sia dominata dai gruppi religiosi quando, ad esempio, il partito comunista, che pure ha una storia prestigiosa, appoggia il governo di occupazione. Fino a quando, anche qui da noi, non si affermerà chiaramente un'opzione anticapitalista sarà difficile anche in Iraq, e nel mondo arabo, che una tale prospettiva si affermi.

    Come giudichi la situazione in cui si trovano oggi gli Stati Uniti?

    Gli Usa sono nella più totale confusione. Dal punto di vista ideologico, sono andati in Iraq, ma anche in Afghanistan, in nome della democrazia e della libertà e invece torturano le persone. E finalmente quelle immagini rendono giustizia di uno slogan che era stato elaborato alla fine della guerra fredda: d'ora in poi le guerre, e le occupazioni militari, avranno soltanto natura umanitaria. Si è visto.

    Creando ulteriori problemi all'interno del mondo arabo.

    L'impatto nel mondo arabo in effetti è disastroso, basta guardare le immagini su Al Jazeera. Il nazionalismo panarabo, ad esempio, non è mai stato forte come ora. Anche perché, non va mai dimenticato, si associano sempre due occupazioni: quella di Israele in Palestina e quella degli Usa in Iraq. Ma a rafforzare i gruppi più estremisti o i religiosi, in realtà, sono le stesse forze imperialiste che producono un'offensiva insopportabile. Non è vero che il mondo arabo sia naturalmente attratto dalle leadership religiose. In Iran, ad esempio, dove il 60% della popolazione ha meno di 25 anni e quindi è vissuto sempre sotto il regime clericale, il rifiuto di quel governo è fortissimo. Se gli iraniani fossero in grado di rovesciare i religiosi questo avrebbe un impatto significativo nello stesso Iraq. Le cose si muovono, in forme contraddittorie, ma si muovono.

    Resta però il problema degli Stati Uniti, delle sue dinamiche e delle alternative che lì possono realizzarsi. Cosa pensi della situazione statunitense? E, soprattutto, cambierà qualcosa se Bush viene sconfitto?

    Gli Usa continuano ad essere la nazione che domina militarmente il mondo: non si tratta di un'astrazione o di una nebulosa. Usano il potere militare per mantenere l'egemonia economica e politica. E l'Europa resta divisa tra le proprie contraddizioni e il desiderio di far parte del comando imperiale. Non c'è dubbio che una sconfitta di Bush sarebbe una vittoria per il movimento della pace. La tragedia però è che chi si oppone a Bush sostiene o ha sostenuto la guerra. Sostanzialmente, la differenza tra Bush e i Democratici è che il primo fa vedere l'impero nella sua nudità: "questo è quello che siamo e quello che faremo". Kerry, invece, non farà altro che mettere i vestiti all'Impero.

    Salvatore Cannavò
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




 

 
Pagina 5 di 12 PrimaPrima ... 456 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. La civiltà dell'Onore contro la civiltà del Peccato
    Di Atlantideo nel forum Paganesimo e Politeismo
    Risposte: 99
    Ultimo Messaggio: 06-09-19, 12:10
  2. Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 20-01-13, 22:31
  3. Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 28-11-07, 14:57
  4. Civiltà inferiori e Civiltà superiori.
    Di capaneo nel forum Politica Estera
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 12-07-07, 19:24
  5. Civiltà superiori e civiltà inferiori
    Di capaneo nel forum Politica Estera
    Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 23-10-06, 20:56

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito