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  1. #21
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    Predefinito Riferimento: Presentazioni

    Citazione Originariamente Scritto da Ierocle Visualizza Messaggio
    Jeune Europe nacque nel 1963, quindi non poteva recare proprio nessun aiuto, "sostanziale" o no, all'OAS, che aveva cessato le sue attività nel giugno 1962.
    Citazione Originariamente Scritto da Ierocle Visualizza Messaggio
    Prima del 1963 "Jeune Europe" era il nome di un progetto politico.
    All'epoca J. Thiriart era un dirigente del Mouvement d'Action Civique e il settimanale sul quale egli esponeva le sue tesi si chiamava "Nation Belgique".
    Gli ultimi numeri di "Nation Belgique", a partire dal novembre 1962, annunciano la nascita di "Jeune Europe" come movimento politico.
    Il primo numero del settimanale "Jeune Europe", organo del nuovo movimento, reca la data del 4 gennaio 1963.
    Citazione Originariamente Scritto da René Pellissier

    Co-fondatore del Comité d'Action et de Défense des Belges d'Afrique (CADBA), costituito nel Luglio 1960 immediatamente dopo le violenze di Léopoldville e di Thysville, di cui furono vittime i Belgi del Congo, e co-fondatore del Mouvement d'Action Civique che successe al CADBA, il belga Jean Thiriart nel Dicembre 1960 lanciò l'organizzazione Jeune Europe che per diversi mesi sarà il principale sostegno logistico e base di retrovia dell'OAS
    http://eurasiaunita.splinder.com/pos...l+Lenin+della+

    Non vogliamo insistere, ma Thiriart era un nazionalista europeo, in Africa stava con gli europei. Adesso inserisci pure il solito papiro muttiano delle ex Waffen SS nell'FLN algerino (a noi ci risultano solo parecchi goumiers stupratori al servizio di Juin, tra cui lo stesso primo presidente algerino Ben Bella :446 i fatti sono questi.


    carlomartello

  2. #22
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    Predefinito Riferimento: Eurasiatisti

    Citazione Originariamente Scritto da Spetaktor Visualizza Messaggio
    Il modello Eurosiberiano è un'assurdità storica, figlia di un certo ideologismo politico biancocentrico.
    Originariamente Scritto da Jean Thiriart
    The concept of Asia as taught to school-children in geography classes is of no great value when it comes to geopolitics. The Ural Mountains do not exist. The Urals are not a coastline or even a frontier. Siberia is Russian, which means that it's European. The true frontier between China and Europe (Russia being a province of Europe) was established clearly and openly by the most powerful Chinese emperor, Shih Huang-Ti (3rd century BC). In general outline, this wall [the Great Wall of China] defines the limits of the European continent (The Eurasian continent, from Ostend to Vladivostok — the Eurasian plain).
    One more digression, a subject I shall amplify later, but it is important to at least mention it at this juncture. The schoolroom concept of Asia must give way to a more rational geo-graphy. Let's say then that there is a Eurasian continent, from Dublin to Vladivostok, a Chinese continent, from Beijing to Java (or at least as far as Singapore) and an Indian continent, from Karachi to Rangoon.
    .

  3. #23
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Riferimento: Presentazioni

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    La Jeune Europe portò sostanziali aiuti all'OAS, inoltre l'appoggio ai francesi d'Algeria in funzione pro-europea contro le promesse wilsoniane d'indipendenza al FLN è notorio e puoi trovarlo ovunque.

    carlomartello
    quindi Thiriart non combattè?

    "Jeune-Europe non è peraltro alla sua prima esperienza d'azione diretta clandestina. Dal 1960 al 1962, l'organizza-zione offre l'appoggio delle sue reti belghe, francesi, spagnole, italiane e tedesche, all'OAS francese di cui costi-tuisce le principali strutture della "Mission III", incaricata dell'azione sul territorio metropolitono. Come riconosceran-no tutti gli osservatori, Jeune-Europe si mostrerà molto efficace (8).

    Diversi suoi militanti, tra cui lo stesso Jean Thiriart, in questa occasione conosceranno la prigione. Si trattava allora di un'alleanza tattica destinata a procurare, in caso di vittoria dell'OAS, un polmone esterno, un "trampolino francese" all'organizzazione in vista di un'azione rivoluziona-ria in Europa. Ideologicamente, un fossato separava le posi-zioni atlantiste e pro-americane dei colonnelli d'Algeri e le opzioni rivoluzionarie anti-americane di Thiriart. "


    Luc Michel, Giovane Europa: la nascita della nostra Organizzazione transnazionale

  4. #24
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    Predefinito Riferimento: Presentazioni

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    http://eurasiaunita.splinder.com/pos...l+Lenin+della+

    Non vogliamo insistere, ma Thiriart era un nazionalista europeo, in Africa stava con gli europei. Adesso inserisci pure il solito papiro muttiano delle ex Waffen SS nell'FLN algerino (a noi ci risultano solo parecchi goumiers stupratori al servizio di Juin, tra cui lo stesso primo presidente algerino Ben Bella :446 i fatti sono questi.


    carlomartello


    In Africa, la rivista diretta da Thiriart fra il 1965 e il 1969 ("La Nation Européenne") aveva due uffici di rappresentanza:

    1) uno ad Algeri (BP 617, Alger RP)
    2) uno al Cairo (22 Wadi el-Nil, Maadi)

    In Algeria "La Nation Européenne" era distribuita dalla S.N.E.D.; in Egitto da "Les Livres de France", 36 Qasr el-Nil, Al-Qahira.

    Sempre in Africa, Thiriart fu invitato nel 1968 dal governo egiziano; fu presente all'inaugurazione del Congresso nazionale dell'Unione Socialista Araba ed ebbe un colloquio con Gamal 'Abd en-Nasser.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Ierocle Visualizza Messaggio
    In Africa, la rivista diretta da Thiriart fra il 1965 e il 1969 ("La Nation Européenne") aveva due uffici di rappresentanza:

    1) uno ad Algeri (BP 617, Alger RP)
    2) uno al Cairo (22 Wadi el-Nil, Maadi)

    In Algeria "La Nation Européenne" era distribuita dalla S.N.E.D.; in Egitto da "Les Livres de France", 36 Qasr el-Nil, Al-Qahira.

    Sempre in Africa, Thiriart fu invitato nel 1968 dal governo egiziano; fu presente all'inaugurazione del Congresso nazionale dell'Unione Socialista Araba ed ebbe un colloquio con Gamal 'Abd en-Nasser.
    E allora? Thiriart si schierò con Nasser nella guerra in Sinai, quando Nasser si allontanò dagli americani - che lo avevano portato al potere contro il Re d'Egitto - e si avvicinò all'Unione Sovietica, resta il fatto che appoggiò l'OAS e gli europei in Africa, non il FLN o i compagni negri marxisti in Congo, come piattaforme nazional-rivoluzionarie.

    Ma non stiamo a polemizzare su questi 'dettagli' più di tanto, l'idea di partenza eurasiatica cioè quella di Thiriart era geograficamente euro-siberiana, l'eurasiatismo era la dottrina dell'asse dell'indipedenza europea che passa da Parigi, Berlino e Mosca e per il resto rimane piuttosto 'flessibile' (l'Africa e il Medio Oriente, la Cina e il mondo islamico, etc.).


    carlomartello

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Si tratta di qui pro quo.
    Si chiama do ut des. Qui pro quo è un malinteso.

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio


    Ma non stiamo a polemizzare su questi 'dettagli' più di tanto, l'idea di partenza eurasiatica cioè quella di Thiriart era geograficamente euro-siberiana, l'eurasiatismo era la dottrina dell'asse dell'indipedenza europea che passa da Parigi, Berlino e Mosca e per il resto rimane piuttosto 'flessibile' (l'Africa e il Medio Oriente, la Cina e il mondo islamico, etc.).


    carlomartello

    Nelle "106 reponses à Mugarza", Thiriart dice: "L'Europa conterrà dei Turchi, dei Maltesi, dei Siciliani, degli Andalusi, dei Kazaki, dei Tatari di Crimea - se ne rimangono -, degli Afgani" (p. 141).
    E ancora: "Il Bosforo costituisce il centro di gravità di un impero che in un senso va da Vladivostok alle Azzorre e nell'altro va dall'Islanda al Pakistan. Istanbul è il centro di gravità geopolitico di un Impero euro-sovietico. (...) E' il luogo in cui insediare la capitale di un Impero" (pp. 37-38).

    A dir la verità, non mi sembra una visione molto "euro-siberiana".

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da Ierocle Visualizza Messaggio
    Nelle "106 reponses à Mugarza", Thiriart dice: "L'Europa conterrà dei Turchi, dei Maltesi, dei Siciliani, degli Andalusi, dei Kazaki, dei Tatari di Crimea - se ne rimangono -, degli Afgani" (p. 141).
    E ancora: "Il Bosforo costituisce il centro di gravità di un impero che in un senso va da Vladivostok alle Azzorre e nell'altro va dall'Islanda al Pakistan. Istanbul è il centro di gravità geopolitico di un Impero euro-sovietico. (...) E' il luogo in cui insediare la capitale di un Impero" (pp. 37-38).

    A dir la verità, non mi sembra una visione molto "euro-siberiana".
    Bisogna vedere se si riferiva a "turcomanni" dei Balcani e della Russia asiatica a est degli Urali o della Turchia vera e propria che fra l'altro è sempre stata l'avanguardia della NATO, non per niente gli USA premono per l'ingresso della Turchia nella UE per rafforzarvi la posizione della NATO, Bush padre, Clinton, Bush figlio, Obama, tutti d'accordo.

    Bisogna tenere conto che è una politica vecchia questa che isola la Russia e sacrifica l'Europa attraverso la Turchia, già gli inglesi lo fecero e impedirono la riconquista di Costantinopoli da parte russa.

    Anche Dragos Kalajic chiamava quelli favorevoli alla Turchia in Europa 'traditori'.


    carlomartello

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    Bisogna vedere se si riferiva a "turcomanni" dei Balcani e della Russia asiatica a est degli Urali o della Turchia vera e propria che fra l'altro è sempre stata l'avanguardia della NATO, non per niente gli USA premono per l'ingresso della Turchia nella UE per rafforzarvi la posizione della NATO, Bush padre, Clinton, Bush figlio, Obama, tutti d'accordo.

    Bisogna tenere conto che è una politica vecchia questa che isola la Russia e sacrifica l'Europa attraverso la Turchia, già gli inglesi lo fecero e impedirono la riconquista di Costantinopoli da parte russa.

    Anche Dragos Kalajic chiamava quelli favorevoli alla Turchia in Europa 'traditori'.


    carlomartello
    Mi sembra evidente che parla sia degli uni sia degli altri, dal momento che dice: "L'Europa conterrà dei Turchi, dei Maltesi, dei Siciliani, degli Andalusi, dei Kazaki, dei Tatari di Crimea .

    Inoltre, è noto che Thiriart non concepiva affatto l'Europa senza la Turchia. Lo cito testualmente:




    "(…) I nazionalisti (così essi si autodefiniscono) sono individui di scarsa immaginazione e scarsa ambizione. (…) Il nazionalismo – nella semantica attuale del termine – è una filosofia e uno stile di vita per vecchi, anche se magari hanno diciassette anni nel senso fisiologico. Quando mi è capitato di dichiarare che la Turchia è Europa, ho sollevato un diluvio di proteste pedanti. Ma come? E il Turco nemico ereditario? E il musulmano aborrito? Non è mancato niente in questo caleidoscopio, neanche il massacro di Chio.
    I nazionalisti hanno una visione estremamente sentimentale della storia: si potrebbe dire che hanno un’ottica rovesciata della realtà. Nel 1964 il problema politico-storico si pone nel modo seguente: i Turchi controllano l’accesso al Mediterraneo orientale, l’Europa deve controllare questo mare, dunque i Turchi sono Europei. Spetterà ai moralisti, agli scrittori, agli storici, in una parola agli intellettuali di aggiungere alle mie considerazioni realistiche gli ornamenti morali abitualmente richiesti dal galateo.
    E’ criminalmente imbecille respingere la Spagna dal Mercato Comune in nome del democratismo, come fanno i socialisti fanatici; è stupido ostracizzare la Jugoslavia di Tito, così come fa la destra, perché la Spagna e la Jugoslavia sono in primo luogo territori europei e solo in maniera del tutto accessoria e precaria sono le sedi rispettive del franchismo e del titoismo.
    Idem dicasi per la Turchia, della quale abbiamo bisogno. Non è affatto il caso di prendere partito, per motivi sentimentali, a favore dei Greci perché sono cristiani, mentre gli altri sono musulmani (…) "


    Jean Thiriart, Criminelle nocivité du petit-nationalisme: Sud-Tyrol et Chypre, “Jeune Europe”, 6 mars 1964, p. 173.

  10. #30
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    Bene, e fin qui è dura dar torto perché i russi hanno bisogno di una politica realista per l'accesso nel Mediterraneo. Sono comunque considerazioni realiste fatte nel '64 cioè prima che la dimensione della Turchia nella NATO fosse usata in chiave egemonica contro l'UE e il pan-turchismo fosse strumentalizzato contro l'Europa (cfr. Del Valle, Islamismo-Stati Uniti).

    Diciamo che Thiriart includendovi parti del mondo iranico e turanico aveva allargato abbastanza l'Europa, che comunque non includeva Cina e India ma aree sensibili all'influenza europea. Insomma come per Ungher Khan le reclute asiatiche nella guerra per la creazione di un'apripista nell'Asia geografica (e anche in Africa a questo punto considerato l'appoggio agli europei di Algeria e Congo) erano accette.

    E' comunque qualcosa di diverso da chi considera una sola realtà la Cina, l'Europa, l'India e il mondo islamico, qualcosa di più di 'europeo'.


    carlomartello

 

 
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