Questo è un thread "paturnioso" come direbbe fulvia
Sono in una situazione sentimentale un po' difficile.
A fine agosto, facendo la volontaria in Abruzzo, ho conosciuto un ragazzo di Milano. E' nato subito un qualcosa di speciale, siamo entrati in intimità e in sostanza ci siamo messi insieme, anche se abbiamo ufficializzato la cosa da poco. E' una persona stupenda, dolce, sincera, stimolante. Ci sono un po' di problemi, però. Abbiamo paure opposte, che vengono dalle nostre diverse esperienze di vita. Sullo sfondo, ovviamente, c'è la distanza. Lui, pur essendosi buttato a capofitto in questa storia, ha paura di un legame troppo stretto, di una responsabilità troppo grande per le condizioni effettive in cui siamo. Insomma teme che questo suo buttarsi a capofitto possa rovinare quello che c'è tra noi, perché ovviamente possiamo vederci poco e il filo che ci lega non è abbastanza stabile. Paure comprensibilissime e sensate.
Io invece mi trovo in una fase strana. Quando ci siamo messi insieme, volevo vivere la cosa alla giornata, prendendo quello che c'era di buono, consapevole del fatto che una relazione a distanza fosse l'unica relazione possibile, data la vita frenetica che faccio. Mi andava bene anche la "coppia aperta", tanto comunque avevo capito che non sarebbe andato con altre, che questa cosa poteva solo giovare perché allentava la sua tensione, e che io non sarei andata con altri uomini perché sono fottutamente monogama anche se la coppia è aperta, a meno che uno non faccia lo stronzo. Sapevo che avrei passato la mia vita tra università, dove i miei compagni di corso sono molto più giovani di me e quindi non m'interessano, e partito, dove non c'è nessuno che mi piaccia, così come nel mio gruppo di amici.
Solo che sono successe un po' di cose:
- mi sono legata moltissimo a lui e la distanza è diventata un macigno.
- per una serie di circostanze soprattutto economiche lui non può muoversi fino alla primavera e non più nemmeno ospitarmi perché al momento non sta a casa sua ma dai suoi. Quando vado su stiamo in albergo, ma vista la situazione mi dispiace fargli spendere quei soldi e poi sinceramente pure io sto in bolletta
- a dicembre tornerà a casa sua, ma lì non avrà la connessione (sempre per le circostanze economiche). Si potrà connettere solo dal lavoro, cioè nelle ore in cui io sono o in facoltà o al partito. Né io né lui ci possiamo permettere lunghe telefonate.
- la mia attività politica al momento è rivolta soprattutto verso l'esterno, dopo la fase organizzativa interna. Sto sempre in contatto con persone nuove e interessanti, dell'età giusta, con cui sto praticamente vivendo 7 giorni su 7 (persino domani, che è domenica, starò 12 ore a Bari). Si stanno creando nuove amicizie, nuovi affetti.
Insomma, questa storia della coppia aperta è diventata un tarlo. Soffro per la distanza, soffro per l'imminente sostanziale fine del dialogo tra noi per mesi. Ho paura di perdere il filo, di non riuscire a mantenere quel contatto emotivo che in questi mesi c'è stato, di non riuscire a raccontargli le mie giornate ed i miei stati d'animo. Non ce la faccio più a vivere questa cosa momento per momento, soprattutto se la prospettiva è non poter condividere con lui per mesi alcun momento, direttamente o indirettamente. Mi sento, per altri motivi, molto fragile in questo periodo, molto bisognosa d'affetto, e temo che questa "relazione aperta" possa offrirmi anche solo il pensiero di rifugiarmi nelle braccia di un altro. So che se accadesse non sarebbe roba da una botta e via, ma qualcosa di più profondo, per sopperire alla sua mancanza non solo fisica.
Da un lato, se gli chiedessi una relazione esclusiva, darei ad entrambi un peso molto grosso, visto che nemmeno potremmo sentirci come si deve, non solo vederci. Probabilmente ci sentiremmo intrappolati. Dall'altro ho paura di perderlo, nello specifico di perderlo per colpa mia.
Insomma, angoscia. Mi servono consigli, ma ovviamente non roba tipo "fate la tariffa you&me" o "mandatevi le email", il problema è un po' diverso.
Comunque, comunicazione per gli amici drughiani, ovviamente lui non ha la macchina![]()





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