Clamorosa svolta nella vicenda dei nostri concittadini sequestrati in Irak. I servizi segreti americani li hanno infatti restituiti ai loro carcerieri in tarda serata. L'ordine è arrivato direttamente dal Pentagono dopo un fax inviato dalla sede Rai di Roma, e scritto da Bruno Vespa. Intervistato telefonicamente in proposito, il noto giornalista si è così espresso: "Avevo contrattao direttamente con il capo della Cia Tenet che la liberazione sarebbe avvenuta alle 23.00 ora italiana per poterlo annunciare in diretta. Il mancato rispetto dell'accordo mi avrebbe fatto perdere un sacco di share e soprattutto la vendita milionaria di minuti pubblicitari. Per questo motivo ho inviato un fax alla Cia richiedendo il risarcimento". Un portavoce della Cia ha dichiarato: "Una volta ricevuto il fax dall'Italia, abbiamo preferito rendere gli italiani ai loro sequestratori e liberarli nuovamente più tardi. Risarcire Mr. Vespa ci sarebbe costato più che finanziare un'altra guerra in medioriente. Purtroppo Tenet, dopo essersi dimesso dalla Cia, non ci aveva detto niente in proposito". Vivaci proteste sono invece arrivate da Bagdad. Un portavoce della guerriglia ha dichiarato: "Tenerli di nuovo qui per altre 3 ore ci ha costretti a fornirgli un'altra cena, e questo ha provocato il fallimento per debiti della nostra organizzazione. Avete visto anche voi in tv quanto mangiano quei tre, no?"




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