A mio avviso gli elettori italiani hanno voluto mandare un segnale al Governo, un segnale chiaro.
Io interpreto i risultati delle europee come un attestato di fiducia nel Governo, che regge bene al contrario di quel che succede nel resto d'Europa. Ma nel frattempo esso è un'ammonizione verbale (decisamente non ancora un cartellino giallo) per il premier, che nei prossimi mesi dovrà evidentemente tenere in maggior conto certe rimostranze del popolo.
Io penso che gli Italiani abbiano finito per non capire alcune scelte del Governo (condono in primis, un errore che si doveva evitare) e per vituperare comportamenti sentiti come troppo ambigui (anzitutto le leggi sulla giustizia).
Come fare dunque?
Se andassimo alle politiche adesso VINCEREMMO, seppur di misura. Questo mi pare assodato, e mi pare che ci tranquillizzi tutti rispetto alle previsioni di solo qualche mese fa.
Ma il Paese merita maggiore attenzione alle esigenze che si sono manifestate.
Quindi:
1) più trasparenza in tutti i provvedimenti che vengono presi, perché purtroppo i pregiudizi sono duri a morire, e l'On. Berlusconi deve rassegnarsi ad essere preso di mira ancora per lungo tempo;
2) più collegialità nell'azione di Governo, e che le decisioni prese siano portate a compimento subito.




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