BR, ARRESTATO FABIO MATTEINI

FIRENZE - Un biglietto di sola andata per la Francia. E' stato proprio il pericolo di fuga a determinare l'arresto di Fabio Matteini, fiorentino, 48 anni, con l'accusa di aver partecipato alla banda armata ed associazione eversiva chiamata fino al 1999 Nuclei comunisti combattenti (Ncc) e, successivamente, dopo l'omicidio D'Antona, Brigate rosse per la costruzione del partito comunista combattente (Br-Pcc). L'ex Br e' stato arrestato stamattina a Firenze, su disposizione della magistratura romana.

Matteini era indagato per associazione a banda armata in quanto ritenuto coinvolto in un giro di reclutamento di aspiranti militanti Br, a cavallo tra gli omicidi di Massimo D'Antona e Marco Biagi e per lui, a breve, ci sarebbe stata la richiesta di rinvio a giudizio. Il proposito di espatriare in Francia è stato interpretato dagli inquirenti romani come un segnale di fuga e per questo sono scattate le manette. L'interrogatorio di garanzia è previsto all'inizio della settimana prossima.

Il nome di Matteini sarebbe emerso dall'analisi dei file trovati nel pc della pentita Cinzia Banelli, dove Matteini sarebbe indicato con il nome di battaglia "Antonio". L' ordinanza è stata firmata dal gip Luisanna Figliolia su richiesta del pm del pool dell'antiterrorismo della procura di Roma Franco Ionta, Pietro Saviotti, ed Erminio Amelio.

Per gli inquirenti, questo nuovo passo compiuto nelle indagini confermerebbe che non tutti gli adepti all'associazione eversiva dell'epoca sono stati individuati. Matteini era già stato condannato come militante dei Ncc per partecipazione ad associazione terroristico eversiva, banda armata ed altro il 5 aprile del 1996 dalla Corte d'Assise di Roma, dopo essere stato arrestato, un anno prima nella capitale, assieme a Luigi Fuccini, durante un normale controllo.

In base a quanto emerso dalle indagini, dopo la sua scarcerazione, Matteini sarebbe tornato a militare nell' organizzazione eversiva come "compagno esterno", mantenendo rapporti definiti "significativi" con i dirigenti dell'area toscana dell'organizzazione, con particolare riferimento alla ricerca di nuovi adepti e di fonti di approvvigionamento logistico. In particolare, sarebbero emersi "appuntamenti strategici" e "recuperi strategici" con i brigatisti Roberto Morandi e Simone Boccaccini.

Matteini è stato interrogato a Roma il 21 novembre del 2006. In quell'occasione avrebbe fornito una sostanziale ammissione della sua militanza nei Ncc prima e nelle Br -Pcc dopo. L' arresto sarebbe legato al pericolo di fuga Matteini.