Qui siamo nel campo delle opinioni.In Origine Postato da ScimmioneNudo
Au contraire, nessuno ha negato la varietà della specie umana...ma solo il fatto che questa varietà assurga al rango terminologico di razza. Certo che esistono i mongoli, i boscimani e tutti gli altri...questo non significa che si tratti di razze. Esistono anche i ferraresi, per dire...ci sei arrivato fin qui?
Te l'ho già detto: hai una visione distorta delle proporzioni e comunque quest'ottica è molto più simile a quella di C. Sforza che alla mia!In questa ottica possiamo anche tutti considerarci una sottospecie di protozoi...
Non sono sufficienti un corno! Mi piacerebbe sapere quali sono in percentuale i limiti minimi e massimi che definiscono una razza.NON SONO SUFFICIENTI A PARLARE DI RAZZA. Concetto che è stato ribadito allo stremo, ma fai il finto tonto...
Errore, anche specie diverse possono essere interfeconde, con la sola differenza che oltre il 90% dei casi la prole è sterile. Non so se hai afferrato.se fossero poi stati interfecondi saremmo stati tutti parte di un'unica specie!
Intanto gli studi criminologici confermano che tutti i delinquenti presentano elementi somatici simili. Chiedi a Tomàs de Torquemada e ti sommergerà di contributi, testimonianze, studi, etc. Perché non lo fai?Guarda che eri tu a sostenere che un criminale lo riconosci dalla foto...
Quando mi è stata citata dai tuoi amici in discussioni passate sul medesimo argomento, ma riportante tesi opposte alle mie ovvero quelle delle tua parte, l'hanno ritenuta serissima. Ora che è successo?Nooooooooooooo.....perchè dovrebbe sembrarmi poco serio il Novella2000 della scienza???????
A me sembra che sia la prima volta che lo dici per il semplice motivo che quello che teorizza una simile libertà sono io. Infatti una volta scrissi che le migrazioni nel mondo antico erano spontanee e avvenivano con un ritmo diluito nel tempo il che consentiva ai popoli ospiti di non sfigurare gravemente i loro caratteri grazie. Oggi invece con la velocità dei trasporti, coi ritmi accelerati della civiltà moderna è possibile sradicare un intero popolo in poche settimane e trapiantarlo altrove, rendendo difficoltosa e poco completa l'assimilazione e sfigurando gravemente sia questo questo popolo che quello che lo accoglie; a ciò si aggiungono le politiche immigrazioniste che nulla hanno di naturale e mirano solo ed esclusivamente ad un certo tornaconto politico pianificando a tavolino e incoraggiando l'immigrazione e proprio tu sei tra quelli che teorizzano una simile manipolazione, qundi non mi raccontare balle col fatto che "non si debba imporre nulla" perché al contrario sembri voler imporre agli altri di accogliere tutto il terzo mondo in Italia negando loro il diritto di opporsi.Io invece sono convinto che non si debba imporre nulla, ma lasciare che i popoli si mischino, se lo desiderano, o che non lo facciano se non vogliono. E non è la prima volta che sostengo questo.
Oltre a ritenere RIDICOLA la presunzione di avere sconfitto il concetto di razza, non intendo ribadire ciò che ho già egregiamente espresso. Piuttosto vorrei fare una considerazione: in breve il differenzialista è contro ogni superiorità razziale, ma a favore della difesa delle specificità. Un ultimo punto: giusto distinguere unità e uniformità; ma l'unità come può essere davvero tale, cioè unità, e al contempo salvaguardare DAVVERO le differenze? Come dar vita a "mondi locali" all'interno di un'unità? Non dovranno, questi mondi, assoggettarsi necessariamente ad una logica unitaria che finirà per dissolverli?




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