Ha vinto Marsano, evviva Marsano. E' stata una campagna elettorale per molti aspetti non bella, acida e difficile per tutti coloro che vi hanno preso parte. Adesso iniziano le difficoltà, perchè è inutile nascondersi che la situazione è particolare, per la città in sé, più che mai in declino, e perchè non sarà facile fare combaciare un tesserato della Margherita (anzi due), partito che a quanto mi risulta si riconosce nell'area di centro-sinistra, con esponenti della Casa delle Libertà. Questo credo sia inutile nasconderselo. Il programma di Marsano lo ho letto: parla di scuole, porto e tanti altri obiettivi che denotano, in merito ai programmi, un profilo alto, molto alto. Riuscirà a tener testa agli impegni? Da sammargheritese me lo auguro, e da sammargheritese, oltrechè da leghista, mi impegnerò a monitorare con attenzione, spirito critico e oggettività le "doti" di Marsano e della sua giunta. Una città rinasce dal basso, dalla comunità, non dai vertici amministrativi, e rinasce non in occasione di campagne elettorali, ma a urne chiuse.
Come Lega Nord ripartiremo con rinnovato spirito per capitalizzare, sul piano locale, quel 5% e quei 360 voti che conseguiamo, in loco, a tutte le elezioni. Ripartiremo fra la gente, con i nostri gazebo e le nostre battaglie a tutela della residenzialità, dell'identità, del piccolo commercio, dell'artigianato, del territorio. Ripartiremo anche perchè certe cose, avvenute durante questa campagna elettorale, non si ripetano più. E allora, auguri a Marsano e auguri alla giunta, nell'auspicio che a breve potremo riabitare in un posto all'altezza della sua fama.
Un primo suggerimento: riqualificate, per favore, l'area della "rotonda". Aiuole e siepi sembrano degne di Tirana. Riqualificate anche via dell'Arco, che non merita una gettata di cemento e trenta centimentri di marciapiede a mattonelle rosse, così come Paraggi stessa, dove un pò d'arenaria farebbe la sua figura. Iniziate dalle cose semplici, e non dimenticate in seguito di cosa Santa abbisogna davvero: politiche giovani e a misura di giovani.
Saluti a tutti,in particolare al prof. De Marchi che forse ha scelto il momento sbagliato per tentare l'avventura. Santa Margherita ha comunque bisogno della sua intelligenza, della sua cultura e delle sue proposte.




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Comunque, ribadisco: ripartiamo e, al di là dei giusti riconoscimenti a vincitore (premiato dalla città) e vinto (il cui valore "intellettuale" e amministrativo è fuori discussione), a muso duro. Molto duro.
