L'Unione Sarda, mercoledi 23 giugno 2004
Tribunale
Imprenditore condannato per il forno-fantasma del pane
Avevano rilevato il panificio Costa di via Cocco Ortu, poi gli amministratori della Arte bianca srl - Rodolfo Vanacore, di Cassino, e Pasquale Vicaro, di Formia - avevano ottenuto dal ministero dell’Industria un milardo e 700 milioni di lire per costruire a Isili una struttura che consentisse di realizzare alcuni progetti nel settore. Ma la Guardia di Finanza aveva accertato che quello stabilimento non era mai entrato in funzione. Non solo: con i soldi pubblici Vanacore e Vicario avevano estinto un debito (300 milioni di lire) con una società cagliaritana di consulenze, il resto era stato accreditato in una banca di Capoterra, poi era stato trasferito a Cassino e Latina. I fatti erano stati accertati nel 2001 e i due amministratori erano finiti sotto inchiesta. Ieri mattina Vanacore ha chiesto il rito abbreviato, dopo aver dichiarato in aula di essere stato solo un amministratore fittizio e di aver dato tutti soldi a un consulente di Roma (e il pm Emanuele Secci ha chiesto la trasmissione degli atti per procedere contro di lui). Il gup Roberto Cau ha condannato Vanacore a un anno (il pm Secci aveva chiesto 18 mesi), mentre Vicaro (difeso da Stefano Piras) è stato rinviato a giudizio: il 12 ottobre dovrà difendersi davanti alla seconda sezione del Tribunale.




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), noi postiamo articoli di cronaca, se poi non ti va di leggerli non leggerli...
Io faccio lo stesso, la pluralità è sacrosanta in democrazia!
