Con un certo gusto sadico mi andrebbe di iniziare una discussione seriosa su quelle che voi sostenitori dela CdL considerate le motivazioni vere, non quelle di facciata che raccontano in tv i Bondi di turno, del tracollo della compagine governativa in questa tornata elettorale.
Dico subito che dal mio punto di vista il governo rappresenta ormai chiaramente una minoranza del paese, e subisce una disaffezione diffusa del proprio elettorato del 2001 che è poi la ragione principale del tracollo. Ma perchè?
Inizierò la mia analisi dei dati dai pochissimi successi delle destre: salvo rare eccezioni si concentrano ormai solo in quell'area, ristretta geograficamente, ma decisiva economicamente, che va dalla Val Brembana alla Marca Trevigiana, zone di piena occupazione e di amministrazioni locali che, indipendentemente dal colore, funzionano bene e hanno parecchi soldi da spendere. Ma anche in quest'area le grandi città, i capoluoghi, non seguono la provincia: Bergamo, Brescia, Verona scelgono quasi sempre a sinistra.
Quest'area si erode però a velocità rapidissima... cadono Novara ed il Verbano, oltre a Milano a ovest... La Lombardia meridionale, e ci includo pure Piacenza è un monocolore ulivista, e ad est la caduta del Friuli fu il segnale del disagio... ignorato.
Perchè?
Io porrei l'accento su due situazioni oggettivamente strane ed inaspettate: dove la Lega si è apparentata la performance dei candidati polisti è stata di gran lunga inferiore alle aspettative. Dove la Lega ha scelto la polemica, Bergamo provincia e Vercelli, il candidato polista invece è stato premiato.
Che si sia raggiunto un livello di incomunicabilità tra i due elettorati leghista e polista?
Può essere che la base si rifiuti di votare chi non la rappresenta anche se indicato dall'alto, dai soloni romani dei partiti di destra?
Io posso raccontare di un ragazzo che conosco, attivista milanese di AN che ha dichiarato di essere andato a vatare annullando la scheda di proposito, come molti suoi amici... magari non è vero, lo ha detto stamattina solo per vantarsi, ma i dati di Milano, disastrosi con 8 punti di distacco, invitano a più di un sospetto...
Può essere che l'alleanza tra il centrodestra polista e la Lega sia giunto al capolinea? Sondrio sembra confermarlo... dove la Lega corre contro la destra fa il pieno con percentuali spaventose... Se corre contro il centrosinistra, come accaduto in alcune amministrazioni comunali, non intercetta invece il voto degli "alleati" e perde nettamente.
Una delle scuse ufficiali è adesso addossata alla data del voto, ed al sistema a doppio turno... gli elettori di destra, scansafatiche e poco interessati alla cosa pubblica, preferirebbero andare al mare o comunque si annoiano a dover votare due volte in quindici giorni (lo dicono esponenti della maggioranza, mica io).
Io trovo che queste giustificazioni sono sbagliate (lo dimostrerò) ed anche offensive verso di voi, ma questo è un vostro problema.
Sono false perchè lo dicono i dati: alle scorse amministrative al secondo turno la percentuale dei votanti era stata inferiore in moltissime province che erano andate alla destra: Milano, Novara, il Verbano sono le prime che mi capitano sottomano, in tutte il numero di votanti è aumentato rispetto alla precedente tornata...
Inoltre la disaffezione dovuta al voto in tardo giugno è una scelta governativa: Berlusconi, temendo l'effetto negativo di tre tracolli invece di due, aveva deciso di accorpare uno dei due turni alle europee, cosa sbagliata da un punto di vista di rispetto istituzionale del voto, ma accettablie (ha fatto molto di peggio). Aveva poi deciso di attaccare alle europee il primo turno perchè era chiaro che se il proporzionale alle europee permetteva (come ha permesso) di mascherare il tracollo, le amministrative (dentro o fuori) sarebbero state il vero buco nero. Avere un primo turno amministratico prima delle europee avrebbe portato ad un tracollo pure alle europee... cosa che sarebbe costata al premier la poltrona.
Di qui questa scelta, non ottimale nei tempi, e poco rispettosa degli elettori.
Io credo che, esattamente come accaduto intorno al 1999-2000 tra gli elettori del centrosinistra, accade che oggi gli elettori di destra siano profondamente delusi dal governo e questo si rifletta sul voto, e quindi su una loro ridotta affluenza alle urne.
Con questo chiudo questa prima parte, e per la parte sadica (quella in cui mi divertirò a scandire le performances negative di alcuni candidati berluschini) vi rimando ad una prossima mail... meglio non mettere troppa carne al fuoco!
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la Colli, e non la voto... al primo turno invece andavo a votare il simbolo del partito.
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