10 marzo 1956, sopra il Mar Mediterraneo
Un bombardiere B-47 che trasportava due capsule nucleari nei loro contenitori di trasporto scomparirono sopra il Mar Mediterraneo. L’aereo, in un volo senza soste dalla base aerea di MacDill a Tampa, Florida, ad una base aerea straniera segreta, si perse con il suo equipaggio. Dopo il decollo il B-47 era programmato per due rifornimenti di carburante in volo prima di raggiungere la sua destinazione finale. Il primo rifornimento fu completato con successo, ma l’aereo non ha mai avuto contatto con la secondo aereo cisterna per il rifornimento sopra il Mar Mediterraneo. Nonostante una ricerca estesa, nessuna traccia dell’aereo, delle capsule nucleari, o dell’equipaggio, fu trovata.
28 luglio 1957, sopra l’Oceano Atlantico
Un aereo da trasporto C-124 che stava avendo problemi meccanici abbandonò due armi nucleari senza la loro capsula di materiale fissile al largo della costa orientale degli Stati Uniti. Il C-124 era sulla rotta dalla base aerea di Dover a Delaware quando perse potenza sui suoi motori numero uno e due. L’equipaggio si convinse che la quota non potesse essere mantenuta con il peso delle bombe a bordo e decise di abbandonare il carico. Anche se nessuna bomba detonò, si presume che entrambe le bombe siano state danneggiate dall’impatto con la superficie dell’oceano e che siano affondate quasi istantaneamente. Nessuna delle due bombe né detriti sono mai stati trovati. Il C-124 atterrò per sicurezza su un campo d’aviazione vicino ad Atlantic City, nel New Jersey, con la bomba rimanente e la testata nucleare a bordo.
5 febbraio 1958 Savannah River, Georgia
Un’arma nucleare senza la capsula nucleare fissile fu perduta in seguito ad una collisione a mezz’aria. Un bombardiere B-47 che trasportava un arma nucleare senza il suo nucleo fissile si scontrò con un aereo F-86 vicino Savannah, in Georgia. Dopo essersi susseguiti tre tentativi senza successo di far scendere l’aereo alla base aerea Hunter in Georgia, l’arma fu gettata via per evitare il rischio di un’alta detonazione esplosiva alla base. L’arma fu abbandonata nell’acqua diverse miglia dalla foce del Savannah River a Wassaw Sound al largo di Tybee Beach, ma il preciso punto dell’impatto è sconosciuto. Gli alti esplosivi dell’arma non esplosero nell’impatto. Una ricerca successiva che ricopriva tre miglia quadrate impiegò dispositivi subacquei e sonar, ma non riuscì a trovare l’arma. La ricerca fu terminata il 16 aprile 1958, e la bomba fu considerata irrimediabilmente persa.
Alcuni rapporti degli incidenti a bombe nucleari elencano un incidente il 12 febbraio 1958 che coinvolse un B-47 vicino a Savannah, in Georgia. La migliore stima della posizione della bomba, annotava un precedente resoconto del Dipartimento della Difesa, “ è stato determinato essere 31 gradi 54’ e 15’’ a nord, 80 gradi 54’ e 45’’ ovest”. Il B-47 era in una missione di combattimento simulata dalla base dell’Air Force di Homestead in Florida.
25 settembre 1959, a largo da Whidbey Island, Washington
Un aereo P-5M della marina degli Stati Uniti che trasportava una bomba nucleare di profondità disarmata della sua capsula fissile si schiantò a Puget Sound vicino Whidbey Island, Washington. La bomba non fu mai ritrovata.
24 gennaio 1961, Goldsboro, Nord Carolina
In quella che divenne quasi una catastrofe nucleare, in un allertamento aereo un bombardiere B-52 che trasportava due bombe andò a pezzi a mezz’aria. Il B-52 sperimentò un cedimento strutturale nella sua ala destra e la conseguente rottura dell’aereo liberò le due bombe nucleari da un’altezza di 2000-10000 piedi. Il paracadute di una delle due bombe si aprì correttamente e il danno alla bomba fu minimo. Tuttavia, il secondo paracadute della bomba funzionò male e la bomba si ruppe a pezzi all’impatto spargendo i suoi componenti sopra un’ampia area. Secondo Daniel Ellsberg, la bomba avrebbe potuto accidentalmente esplodere perché “cinque dei sei dispositivi di sicurezza avevano fallito”. Il fisico nucleare Ralph E. Lapp ha sostenuto quest’affermazione, dicendo che “solo un unico interruttore” ha “impedito alla bomba di detonare e di spargere fuoco e distruzione sopra un’ampia area”.
------------
Malgrado una ricerca estensiva in un terreno pieno d’acqua dove si era creduto che fosse caduta l’atomica, il nucleo della bomba altamente arricchito di uranio non fu mai ritrovato. Allo scopo di prevenire qualsiasi scoperta della parte persa della bomba, l’aviazione acquistò un diritto d’uso con il quale si richiedeva che fosse ottenuto un permesso prima di ogni costruzione o scavo che potessero essere avviati nell’area. Tre membri dell’equipaggio furono uccisi nello scontro.
L’incidente fu apparentemente così serio che fu riferito al neoeletto presidente John F. Kennedy. Secondo il Newsweek, il presidente Kennedy fu informato dopo l’incidente che “c’erano stati più di 60 incidenti che coinvolgevano armi nucleari”, dalla II Guerra Mondiale, “che includevano due casi in cui missili anti-aerei con la testata furono realmente lanciati per inavvertenza”. Come un risultato dell’incidente di Goldsboro, gli USA piazzarono tanti nuovi sistemi di sicurezza sul loro arsenale nucleare e l’Unione Sovietica fu incoraggiata a fare lo stesso (2).
5 dicembre 1965, a bordo il Ticonderoga USS (CVA-14) nell’Oceano Pacifico
Un aereo d’attacco A-4E Skyhawk che trasportava un’arma nucleare rotolò fuori da un montacarichi della porta aerei USA Ticonderoga e cadde in mare. Poiché la bomba fu perduta approssimativamente ad una profondità di 16.000 piedi, i funzionari del Pentagono temettero che l’intensa pressione dell’acqua potesse aver causato l’esplosione della bomba B-43 all’idrogeno. E’ ancora sconosciuto se un’esplosione sia davvero avvenuta. Il pilota, l’aereo, e la bomba andarono perduti.
Il Pentagono dichiarò che la bomba era perduta “500 miglia lontano da terra”. Tuttavia, fu rivelato più tardi che l’aereo e la bomba nucleare affondarono solo ad un miglio da un’isola giapponese dell’arcipelago di Ryukyu. Diversi fattori contribuirono alla reticenza del Pentagono. L’aereo della portaerei Usa Ticonderoga era di ritorno da una missione compiuta nel nord del Vietnam; confermando che la portaerei aveva armi nucleari a bordo ciò documenterebbe la loro introduzione nella Guerra del Vietnam. Inoltre la legge giapponese anti-nucleare aveva proibito l’introduzione di armi nucleari nei suoi territori, e le basi nucleari USA in Giappone non sono esenti da questa legge. In questo modo, confermando che la portaerei statunitense Ticonderoga portasse armi nucleari, ciò significherebbe una violazione USA dei suoi accordi militari con il Giappone. La portaerei era diretta a Yokusuka, in Giappone, e la scoperta dell’incidente nella metà degli anni 80 causò una tensione nelle relazioni fra USA e Giappone.
Primavera 1968, a bordo del sottomarino Usa Scorpion (SSN-589) nell’Oceano Atlantico
Sebbene il Pentagono non ha pubblicamente rilasciato particolari dell’incidente, esso probabilmente si riferisce sottomarino d’attacco a propulsione nucleare statunitense Scorpion che fu perduto in mare. Il sottomarino, che trasportava armi nucleari non identificate, fu ascoltato per l’ultima volta il 21 maggio 1968, mentre stava ritornando a Norfolk, in Virginia, dopo tre mesi di esercizi di addestramento nel Mar Mediterraneo. L’USS Scorpion affondò 400-500 miglia a sudovest delle Azzorre.
Gli USA inizialmente sospettavano che l’Unione Sovietica fosse in qualche modo coinvolta. I sospetti si dissiparono quando il natante di ricerca Mizar (T-AK-272) fotografò i rottami depositati sul fondo del mare a 10.000 piedi. Un tribunale di indagine della marina non trovò “alcuna evidenza di alcun tipo che suggerisca crimine o sabotaggio,” e trovò che “la causa certa della perdita dello Scorpion non potesse essere accertata con l’evidenza ora disponibile”.




Rispondi Citando
