Contesta pure l'intervento del governo, invecchierai beato nella speranza che i principi del federalismo si possano applicare non con regole nuove ma violando quelle esistenti.In origine postato da Stonewall
A me pare invece il doveroso compito di chiunque si riconosca nei principi del federalismo. Che vuole dire: autogoverno. Decidere da sè come gestire la propria vita associata. La decisione del comune di Genova (che io non condivido) sarebbe stata censurabile se si fosse estesa ad altri livelli di governo: se, per esempio, il Comune avesse preteso di estendere il diritto di voto alle elezioni provinciali. Ma assegnare a qualcuno (o togliere a qualcun altro) il diritto di voto, cioè il diritto di dire la propria, per quel che riguarda le elezioni comunali mi pare una questione che non tocca nè la provincia nè la regione nè il governo. Per contestarla ci si può solo aggrappare alla Costituzione Italiana (come fa Il Patriota, sempre in prima linea quando si tratta di tutelare Le Nostre Radici Ancestrali) oppure alle balle di Garibaldi.
L’unica possibilità per modificare le regole esistenti attraverso la violazione delle stesse è la DISOBBEDIENZA CIVILE, che può funzionare solo ed esclusivamente se viene praticata dalla maggioranza dei soggetti interessati al cambiamento delle regole. Ma questo avviene solo nei casi in cui si è giunti ad un’esasperazione non più tollerabile per le regole. Non è il caso del voto agli immigrati o delle coppie di fatto. In questi casi l’azione delle amministrazioni pubbliche, ma anche le tue posizioni, sono puro folklore.




) oppure alle balle di Garibaldi.
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