I FINANZIATORI DI CALENDA.
Iniziamo da Pier Luigi Loro Piana, miliardario re del cashmere, e dall’ad di Prada Patrizio Bertelli, che hanno staccato un assegno da 50.000 euro a testa.
Anche il famoso finanziere Davide Serra ha deciso di investire su Calenda, donando circa 19 mila euro in un anno.
Altro nome di spicco a sostenere con 10 mila euro l’ex manager di Confindustria nella competizione elettorale, è Maurizio Tamagnini, ex numero uno di Merrill Lynch Italia, attualmente presidente del consiglio di Sorveglianza di STMicroelectronics e amministratore delegato di Fsi, il Fondo strategico italiano partecipato da Cassa depositi e prestiti.
A completare il parterre, oltre al numero uno di Unindustria Reggio Emilia, Fabio Storchi, e Gianfelice Rocca, patron della multinazionale Tecnit, ci sono anche Alessandro Riello, presidente di Aermec, e Carlo e Aldo Bonomi, proprietari delle Rubinetterie Bresciane Spa.
Insomma una bella squadra di super ricchi.
Chiedete a Calenda che cosa vogliono in cambio questi signori. ...![]()





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