| Pos. |
Forumista |
Sintesi |
| 1 |
LEVIATHAN |
Trumpiano pieno, continuo e quasi teologico: dal tifo iniziale al culto del leader e del “Trump pacificatore”. |
| 2 |
MARXIMILIANO |
Trumpiano fortissimo e militante, con una vera crepa solo molto tardi sulla politica estera. |
| 3 |
INDRA88 |
Da iniziale prudenza a trumpismo robustissimo, anti-Dem, anti-deep state, anti-brogli e anti-guerra liberal. |
| 4 |
SCOMUNISTA |
Trumpiano istintivo, plebeo e molto acceso per anni; passa dal “solo lui ci può salvare” alla rottura rabbiosa del 2026. |
| 5 |
FRANCOANTONIO |
Trumpiano molto solido e di lunga durata, con solo un lieve raffreddamento finale. |
| 6 |
GIANLUCA |
Trumpiano di lungo corso, ossessivamente anti-Russiagate e anti-media, poi deluso quando smette di credere nell’autonomia di Trump. |
| 7 |
FORREST GUMP |
Sempre dalla parte di Trump, prima contro la sinistra e poi in chiave geopolitica, securitaria e “civilizzatrice”. |
| 8 |
RIGORMONTIS |
Molto pro-Trump fino al 2025, poi rottura dura nel 2026 su Venezuela, Iran e politica estera. |
| 9 |
NORDREICH75 |
Trumpiano selettivo ma forte, soprattutto anti-woke, anti-Soros, anti-deep state e anti-globalismo progressista. |
| 10 |
OCCIDENTALE |
Trumpiano a onde: entusiasta all’inizio, molto deluso nel mezzo, poi di nuovo schierato quando Trump torna utile contro progressisti e woke. |
| 11 |
SVICOLONE |
Non innamorato di Trump, ma quasi sempre con lui contro media, democratici, Biden e subalternità europea. |
| 12 |
MILANISTA |
Trumpiano condizionale: simpatia iniziale, critiche vere, ritorno forte, poi nuovo irrigidimento sulla politica estera. |
| 13 |
BLOBB |
Da sostegno selettivo a forte vicinanza nel 2024-25, poi rottura brusca su Iran, Israele e guerra mediorientale. |
| 14 |
BABODEN |
Trumpismo tardo, freddo e strumentale, quasi tutto centrato su Ucraina, Nato e rapporti USA-Russia-Cina. |
| 15 |
RACHEL WALLING |
Simpatizzante selettiva, anti-demonizzazione, più vicina a Trump su ordine, immigrazione e temi identitari che sul personaggio in sé. |
| 16 |
THE MATRIX |
Ex anti-Trump che si sposta verso un trumpismo realistico e comparativo, fortemente anti-sinistra e anti-buonista. |
| 17 |
KING Z. |
Simpatizzante intermittente: curioso verso il Trump anti-establishment, poi sempre più critico verso il Trump ricattabile e incoerente. |
| 18 |
SHELDON COOPER |
Non trumpiano stabile: gli riconosce un’utilità tattica su alcuni dossier, ma nel 2026 lo scarica duramente. |
| 19 |
TRIANGOLO NERO |
Più anti-anti-Trump che trumpiano vero: lo usa contro i liberal, poi finisce per considerarlo un burattino del sistema. |
| 20 |
TROLLER |
Simpatizzante tattico a intermittenza: meglio Trump di Biden in certe fasi, ma mai vera adesione profonda. |
| 21 |
SALVE |
Non davvero trumpiano: anti-Trump sul piano politico-morale, con un residuo realismo geopolitico sul ruolo degli USA. |
| 22 |
SHIIVA |
Inizialmente vede Trump utile alla Russia e contro i globalisti, poi lo considera sempre meno libero e infine apertamente dannoso. |
| 23 |
PIPPO PALLA E PERTICA |
Anti-Trump quasi costante, ma abbastanza serio da non ridurlo mai a semplice buffone. |
| 24 |
BRUNIK |
Anti-Trump quasi originario, salvo una parentesi tattica molto circoscritta. |
| 25 |
PINOCCHIO |
Anti-Trump quasi continuo, da populista becero a predatore imperiale, con una sola concessione episodica. |
| 26 |
THE JACKAL |
Anti-trumpiano quasi costante, con una breve attenuazione tattica quando pensa che Trump stia bluffando sull’Iran. |
| 27 |
JUN |
Anti-trumpiano duro e anti-imperiale, con un solo distinguo: rifiuta la narrativa che Trump sia davvero uomo di Putin. |
| 28 |
DON PEPPE |
Il meno trumpiano del gruppo: anti-Trump strutturale dentro un impianto antiamericano generale. |