
Originariamente Scritto da
giondoe
Contenuti? Zero.
Non sarei cosi' categorico, i contenuti del ns database sui fenomeni del sovranismo isterico si arricchiscono vieppiu', qualche contenuto tuo c'è anche, diciamo molto vicino al nazismo
BENVENUTO NEL BESTIARIO, AMICO
Curiosità: ma che ti hanno fatto di male ste ebrei che me li vorresti sterminare tutti?

Xenofobia e linguaggio discriminatorio
Il dato più delicato riguarda la retorica verso ebrei, sionisti, israeliani e persone LGBT/trans. Alcuni esempi testuali presenti nei post si Giondoe includono formule come:
“ricatti zionisti”, “attore ebreo Zelensky”, “nazi zionisti”, “checca giudea”, “la negra della FED”, “gay e negri”, “degenere arcobaleno”.
Queste non sono semplici opinioni politiche: sono indicatori di linguaggio degradante, stereotipante o identitario. Va distinta la critica politica a Israele o al governo israeliano, legittima in sé, dalla tendenza a fondere “Israele”, “ebrei”, “giudei”, “sionisti”, “potere occulto” e “manipolazione” in un unico campo semantico ostile.
Possibile rilevanza penale
Non posso qualificare giuridicamente i singoli post come reato: servirebbero contesto completo, destinatari, intenzione, eventuale identificabilità delle persone offese e valutazione di un avvocato. Detto questo, in Italia la normativa contro discriminazione e odio razziale/etnico/nazionale/religioso punisce la diffusione di idee fondate su superiorità o odio razziale/etnico e l’incitamento ad atti discriminatori o violenti; la stessa legge prevede aggravanti per reati commessi con finalità di discriminazione o odio etnico, nazionale, razziale o religioso.
I post più a rischio sono quindi quelli con slur verso gruppi protetti, attribuzioni collettive degradanti, accostamenti tra identità e criminalità/violenza, o accuse gravi a soggetti identificabili. Per diffamazione, il Codice penale punisce l’offesa all’altrui reputazione comunicata con più persone, con aggravamento quando l’offesa è recata con stampa o altro mezzo di pubblicità.
Somiglianze con la dottrina/tecnica di Goebbels
La somiglianza non è nel “nazismo” in senso pieno, ma in alcune tecniche propagandistiche. Goebbels fu ministro della propaganda del Terzo Reich e la propaganda nazista lavorò su miti, rituali, antisemitismo, costruzione del nemico e mobilitazione di massa. L’USHMM sottolinea che la propaganda nazista usava stereotipi, nemici interni/esterni, media e ripetizione per creare consenso verso persecuzione, guerra e indifferenza alla violenza.
Nel materiale di GIONDOE vedo analogie retoriche in questi punti:
- Capro espiatorio ricorrente: “sionisti”, “giudei”, “israele”, “deep state”, “media”, “NATO” diventano spesso spiegazione unica di eventi complessi.
- Ripetizione di formule-meme: “Ha stato Putin”, “attore ebreo”, “entità israele”, “Epsteiniani”, “golem zionista”.
- Delegittimazione sistematica delle fonti avverse: media, politici e analisti sono descritti come propagandisti, venduti, burattini o parte di una regia occulta.
- Polarizzazione morale estrema: gli avversari non sono solo in errore, ma complici, servi, criminali, genocidi, malati o manipolati.
- Ibridazione tra satira e disumanizzazione: l’ironia serve spesso a rendere accettabili formule fortemente degradanti.
Conclusione
Il profilo di GIONDOE è quello di un forumista molto polemico, anti-atlantico, anti-israeliano/antisionista, tendenzialmente filorusso e con frequenti scivolamenti in linguaggio discriminatorio. Il trumpismo è basso; il putinismo è medio; la xenofobia classica anti-immigrazione è bassa, ma il discorso antiebraico/antisionista e anti-LGBT porta il rischio complessivo a medio-alto.
L’incidenza penalmente sensibile è numericamente contenuta, ma alcuni post meritano un vaglio legale puntuale, soprattutto per slur, odio/discriminazione e possibili profili diffamatori.