

La storia è maestra di vita ma non ha allievi. (A. Gramsci)




Autoironia (involontaria?)
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L'ultimo thread nella sezione Diritti, Parità...
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Ma infatti ...![]()


Ma infatti ...![]()


“Bene che nel medagliere delle Olimpiadi gli Usa superino la Cina che diffonde virus e inquina il pianeta. La Cina è la vergogna del mondo. Un dovere disprezzare la Cina“.
Così parlò Gasparri, l’uomo che in vita sua disse una cosa sensata solo quando lo imitò Marcoré.
Frasi oscene, razziste, intrise di quella volgare ignoranza arrogante che è spesso cifra del centrodestra italico.
Il problema non è tanto e solo Gasparri, ma che uno così sia stato in Parlamento e sieda in Parlamento (spesso con ruoli apicali) da 970 anni.
Gasparri in quanto tale fa ridere, lo so, ma Gasparri in Parlamento (più o meno dai tempi di Bava Beccaris) ci ricorda che siamo un paese politicamente imbarazzante e senza speranza: uno così, in un mondo normale, al massimo potrebbe fare (con rispetto parlando) il rappresentante di baccelli alla Sagra del Tordo della Rassinata.
Che degrado.
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Meglio la Meloni, che (sembra) non abbia avuto il coraggio di aprire bocca. Infami.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Leo Battaglia, agente immobiliare di Castrovillari, candidato della Lega alle regionali calabresi del 3 e 4 ottobre.
Questo luminare contemporaneo ha pensato bene di scaricare sulla costa e sul mare della Calabria, tramite elicottero a bassa quota, centinaia di involucri di plastica, contenenti – oltre alla maschera chirurgica – un volantino con il nome del politico, il logo del partito e la scritta “omaggio”.
Una mossa geniale e a suo modo coerente, perché la Lega - che in Calabria governa - mostra di impegnarsi con successo nell’inquinare mare e spiagge. Un’attività che gli riesce decisamente meglio rispetto al far funzionare i depuratori per il mare e a smaltire i rifiuti.
Per la cronaca, il vispo e sveglio Leo Battaglia è lo stesso che per le regionali del 2014 – quando si candidò senza successo per Fratelli d’Italia – aveva fatto imbrattare i muri di tutto il cosentino, in particolare le strade statali e provinciali, con lo slogan “Leo Battaglia alla Regione” scritto a bomboletta spray.
Un genio vero.
Infatti si è candidato sia con Meloni che con Salvini.
Ha proprio i requisiti ideali per piacere a entrambi! ...![]()

