

Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


In Sicilia, quella di Niscemi non è l'unica frana ...
20 Aprile 2026
Ultimo aggiornamento: 18: 23
Sicilia, rinviata a giudizio l’assessora Amata (FdI): è accusata di corruzione.
Condannata la coimputata
di Redazione Giustizia
Condannata a due anni e mezzo la coimputata Marcella Cannariato, moglie del fondatore della società di noleggio Sicily by Car: avrebbe promesso di assumere il nipote dell’assessora
Sta a vedere che avevano ragione quelli di Report ...![]()


Enigmistica facilitata (per MotoTròlls): trova le differenze ...
“Esplosione di appalti con affidamenti diretti.
E l’abrogazione dell’abuso d’ufficio ha creato un vuoto di tutela”
di Carlo Di Foggia
La relazione presentata dinanzi al presidente della Repubblica è stata anche l'occasione per un bilancio finale dell'operato dell'Authority, dopo sei anni di mandato.
Ribadita la necessità di limitare il ricorso ai “commissari straordinari” nelle grandi o piccole opere
La direttiva anticorruzione è legge: via libera del Consiglio Ue al testo che obbliga a punire l’abuso d’ufficio
di Redazione Giustizia
Il testo, già approvato dal Parlamento di Bruxelles, impone agli Stati membri di prevedere come reato almeno una parte della fattispecie abrogata da Nordio






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Il redivivo Andrea Delmastro delle Bisteccherie ci informa ...
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la top 20 aggiornata dei peggiori cazzari trumpiani del forum
Se avete segnalazioni segnalate pure, è molto gradita la delazione
Pos. Forumista Sintesi 1 LEVIATHAN Trumpiano pieno, continuo e quasi teologico: dal tifo iniziale al culto del leader e del “Trump pacificatore”. 2 MARXIMILIANO Trumpiano fortissimo e militante, con una vera crepa solo molto tardi sulla politica estera. 3 INDRA88 Da iniziale prudenza a trumpismo robustissimo, anti-Dem, anti-deep state, anti-brogli e anti-guerra liberal. 4 SCOMUNISTA Trumpiano istintivo, plebeo e molto acceso per anni; passa dal “solo lui ci può salvare” alla rottura rabbiosa del 2026. 5 FRANCOANTONIO Trumpiano molto solido e di lunga durata, con solo un lieve raffreddamento finale. 6 GIANLUCA Trumpiano di lungo corso, ossessivamente anti-Russiagate e anti-media, poi deluso quando smette di credere nell’autonomia di Trump. 7 FORREST GUMP Sempre dalla parte di Trump, prima contro la sinistra e poi in chiave geopolitica, securitaria e “civilizzatrice”. 8 RIGORMONTIS Molto pro-Trump fino al 2025, poi rottura dura nel 2026 su Venezuela, Iran e politica estera. 9 SALADIN Trumpiano pragmatico e imperiale, americanista duro, anti-europeo, molto convinto della linea Trump su dazi, Ucraina e Iran. 10 NORDREICH75 Trumpiano selettivo ma forte, soprattutto anti-woke, anti-Soros, anti-deep state e anti-globalismo progressista. 11 OCCIDENTALE Trumpiano a onde: entusiasta all’inizio, molto deluso nel mezzo, poi di nuovo schierato quando Trump torna utile contro progressisti e woke. 12 SVICOLONE Non innamorato di Trump, ma quasi sempre con lui contro media, democratici, Biden e subalternità europea. 13 MILANISTA Trumpiano condizionale: simpatia iniziale, critiche vere, ritorno forte, poi nuovo irrigidimento sulla politica estera. 14 BLOBB Da sostegno selettivo a forte vicinanza nel 2024-25, poi rottura brusca su Iran, Israele e guerra mediorientale. 15 BABODEN Trumpismo tardo, freddo e strumentale, quasi tutto centrato su Ucraina, Nato e rapporti USA-Russia-Cina. 16 RACHEL WALLING Simpatizzante selettiva, anti-demonizzazione, più vicina a Trump su ordine, immigrazione e temi identitari che sul personaggio in sé. 17 THE MATRIX Ex anti-Trump che si sposta verso un trumpismo realistico e comparativo, fortemente anti-sinistra e anti-buonista. 18 KING Z. Simpatizzante intermittente: curioso verso il Trump anti-establishment, poi sempre più critico verso il Trump ricattabile e incoerente. 19 SHELDON COOPER Non trumpiano stabile: gli riconosce un’utilità tattica su alcuni dossier, ma nel 2026 lo scarica duramente. 20 TRIANGOLO NERO Più anti-anti-Trump che trumpiano vero: lo usa contro i liberal, poi finisce per considerarlo un burattino del sistema.


Ho esaminato un altro caso del solito cazzaro amti-sistema, @Grigorij Rasputin, che attualmente se la tira da Antitrumpiano
3. Fine 2024-inizio 2025: Trump come ritorno alla realtà
Tra dicembre 2024 e febbraio 2025 il sostegno si intensifica.
I temi dominanti sono:
a) Ucraina
Trump è quello che:
- scaricherà Zelensky
- spingerà alla trattativa
- porrà fine alla follia di continuare a pompare soldi e armi
Passaggi tipici:
- “Trump ‘decisamente contrario’ all’uso di ATACMS contro la Russia”
- “quello che credo sia fuori discussione è che Zelensky verrà progressivamente scaricato dalla Casa Bianca”
- “sniffolo inizia a calare le braghe” subito dopo le richieste di Trump sulle terre rare
- “prove di ritorno alla normalità...” a proposito della previsione di Putin che le élite europee finiranno a “scodinzolare” davanti a Trump
b) Immigrazione e trans
Apprezza esplicitamente le misure di Trump sul divieto per atlete transgender nelle competizioni femminili.
Non è un dettaglio: mostra che il suo trumpismo è anche cultural-war.
c) Insediamento e stile di potere
Il 20 gennaio 2025 scrive:
- “discorso fortissimo di Donald che anche nel giorno del suo insediamento sbatte in faccia all'amministrazione uscente lo schifo che rappresentano.”
- “facci sognare Donald”
Questa è probabilmente la fase più filotrumpiana in senso pieno:
non solo apprezza ciò che Trump fa, ma gode del fatto che lo faccia con brutalità contro i Clinton, i Dem e l’apparato uscente.
4. Il nodo vero del suo trumpismo: anti-globalismo, anti-UE, anti-carrozzone liberal
Il suo sostegno a Trump non è tanto fondato su:
- adorazione personale
- devozione leaderistica
- culto mistico
È fondato su tre grandi assi.
a) Anti-carrozzone mondialista
Questa è la formula più tipica del suo lessico:
- media
- jet set
- sport
- apparati
- progressisti
- neocon
tutti letti come un’unica macchina ostile.
b) Anti-UE servile
L’Europa gli appare:
- ridicola
- dipendente
- pronta a piegarsi a Trump dopo averlo demonizzato
c) Anti-guerra ucraina
Trump gli piace molto come:
- fattore di scarico di Zelensky
- ritorno alla negoziazione
- disarticolazione della linea neocon-europeista
In questo senso, il suo trumpismo è:
politico, polemico, anti-globalista e anti-guerra democratica.
5. 2025: fase molto favorevole ma non “mistica”
Nel corso del 2025 resta molto pro-Trump, ma senza arrivare ai toni quasi religiosi di LEVIATHAN o SCOMUNISTA.
Le frasi più significative sono:
- “facci sognare Donald”
- “discorso fortissimo”
- “prove di ritorno alla normalità”
- “Trump ha vinto contro tutto il carrozzone mondialista”
Anche quando non lo loda direttamente, costruisce il contesto in modo da rafforzarlo:
- i progressisti impazziscono
- La7 si spegne
- i media liberal rosicano
- l’Europa scodinzola
Quindi nel 2025 GRIGORIJ RASPUTIN è chiaramente:
filotrumpiano netto.
6. 2026: la rottura, soprattutto su Iran e delirio di potenza
Qui avviene la svolta.
I passaggi decisivi sono:
- “Trump con sta guerra ha pestato un merdone epocale.”
- “siamo al delirio da onnipotenza”
- “Iran, Trump: ‘Intera civiltà forse morirà stanotte’” riportato con tono di allarme
- “Però dallo ‘stronzo assassino’ Trump prendiamo il GNL a prezzo triplo...”
Questa è una rottura seria, non una semplice perplessità.
Trump nel 2026 non è più:
- il realista che ferma la guerra
- il correttore del disordine liberal
- il leader che umilia il globalismo
Diventa invece:
- uno che esagera
- uno che si crede onnipotente
- uno che trascina l’America in una logica di forza potenzialmente catastrofica
La frase “ha pestato un merdone epocale” è particolarmente rivelatrice:
non è solo dissenso, è delusione rabbiosa
GRIGORIJ RASPUTIN è un trumpiano politico e polemico, più anti-sistema che adorante, molto centrato sull’anti-globalismo, sull’anti-neoconismo e sul disgusto per il progressismo mediatico; tra 2024 e 2025 entra in una fase molto filotrumpiana, ma nel 2026 rompe con forza sul piano geopolitico, soprattutto per la gestione della crisi con l’Iran.
In forma più secca:
parte come difensore di Trump contro il circo liberal, diventa molto filotrumpiano nella fase del ritorno, poi si raffredda brutalmente quando Trump gli sembra fuori controllo e imperialmente delirante.


Estraggo dal "SVO" profilo personale:
"Il 21 aprile è il giorno in cui Roma celebra la propria nascita, una storia millenaria che continua ancora oggi a parlare al mondo attraverso la forza della sua identità.
Roma è stata la culla della civiltà occidentale, è un museo a cielo aperto, è cultura e memoria, un patrimonio che continua ispirare il presente. È la Capitale della nostra meravigliosa Italia.
Buon Natale di Roma, Città Eterna." (cit.: la GiorgiO)
(buon 25 aprile)