Più passano le ore e più monta la rabbia e lo sdegno per le infamità che mi sono state rivolte.
Ho chiesto con tre e-mail all'Amministrazione di POL di essere sollevato dall'incarico di moderatore.
Vi chiedo: può un uomo vivere senza onore e con una macchia infamante come quella che gli è stata appiccicata da una forumista incosciente che credevo amica?
Guardate che certe cose non si possono digerire.
Lasciano il segno.
Oltre alla rabbia, provo in questo momento una profonda tristezza. Credevo, e ne sono convinto tutt'ora, che la nostra fosse una funzione di stimolo ideale per il movimento. Una funzione che avesse il compito di correggere certe derive liberal-libertarie totalmente in antitesi con il pensiero etno-federalista e leghista.
Dopo la giornata di oggi, ho capito molte cose. C'è nei nostri confronti un odio viscerale che non teme di ricorrere alla calunnia e a metodi degni di una cosca mafiosa.
Sono stato colpito e ferito; ma non desisterò dall'opera di pulizia morale e politica.
Questo attacco infamante serva a rinserrare le fila degli etno-nazionalisti.
La nostra guerra deve continuare: contro i nemici di fuori e quelli di dentro!


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