Riassumiamo brevemente: la guerra medievale nasce assieme alla società medievale. La stratificazione per classi (oratores, bellatores, laboratores) fa sì che la guerra la faccia una ben specifica (e ridottissima) classe, e - più indirettamente - che col tempo questa classe venga a considerare il fare la guerra il fine più alto della sua esistenza, e - in ultima analisi - il motivo per cui le erano concessi fior di privilegi.In origine postato da Flora
E' un argomento molto vasto. Da quel poco che sono riuscita a leggere in quel periodo combatteva solo chi voleva combattere, la guerra non era fanatica ed era regolata da una serie infinita di regole cavalleresche. Non un vero e proprio conflitto con il coinvolgimento di persone innocenti e le enormi distruzioni che caratterizzano le guerre moderne.
D'altronde, se prima il soldato era un contadino in armi, ora certe innovazioni tecniche richiedevano che a montare a cavallo fosse qualcuno che per quel mestiere era stato addestrato fin dall'infanzia.
Tirando le somme, il fatto che a fare la guerra fosse una classe così culturalmente coinvolta in essa, faceva sì che essa prendesse forme ben precise: tattiche particolari, "coreografie" specifiche, e vi dicendo.
Fino alla comparsa di Napoleone Bonaparte (che più che essere abile era spregiudicato, da buon rivoluzionario) per ogni battaglia del Medioevo ora, luogo e giorno venivano decisi precedentemente a tavolino. Allo stesso modo il tutto appariva, più che come un massacro reciproco, come un enorme gioco cruento, nel quale ognuno più che vincere voleva fare la sua bella figura. Esisteva anche una certa "pietà reciproca", dovuta al fatto che ogni cavaliere riconosceva nell'avversario un suo pari, che solo per un determinato caso si trovava nelle file nemiche, e che risparmiargli la vita in cambio di un riscatto spesso significava che, nel momento in cui la sorte si fosse rovesciata, ad essere risparmiato sarebbe stato lui.
La guerra cortese e medievale venne superata totalmente dall'invenzione della balestra pesante e dall'introduzione delle armi da fuoco. Non era infatti più conveniente armare da capo a piedi di una costosissima armatura un uomo che poteva essere abbattuto con la facilità di un coniglio. Queste forme guerresche si strascicarono tuttavia fino all'epoca industriale, sublimandosi nella "guerre en dentelles" settecentesca, dove lo scontro, più che attuato, era mimato.
Fu solo con l'industrializzazione e la Rivoluzione Industriale che la guerra divenne un avvenimento che riguardava vaste fasce della popolazione (le incredibili esuberanze di gioventù francese di quella generazione furono totalmente bruciate nelle campagne "rivoluzionarie"), e fu solo dopo la 2nd rivoluzione industriale e colla 1stGM che la guerra divenne efettivamente di massa e globale.




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