LA DIFFERENZA
Alberoni e’ l’unico sociologo in Italia che da decenni tiene una rubrica sul corriere cosi’ interessante, che potresti avvolgerci l’insalata ancora prima di averla letta ( la rubrica, non l’insalata). Io mi aspetto che lui o qualche altro cervellone, prima o poi ci spieghi com’e’ mai potuto accadere che in Italia si sia persa quell’inclinazione mentale che ci faceva notare la differenza tra il bello e il brutto, tra sublime e ridicolo, tra lecito e non lecito...

La differenza e’ quella cosa che rende legittima la sparata di Pescante nei confronti di Rene’ Roch che sospettava le giurie di arbitraggio filocomandato, e giustifica pure il nostro Yuri Chechi, beneficiato da un verdetto benevolo, che si rivolta contro le giurie dicendo le stesse cose di Roch.

Saranno forse i telegiornali con tutti quei morti ammazzati all’ora dei pasti che ci ha fatto diventare duri di stomaco e non ci permette di vedere la differenza tra i soldati israeliani sui carri armati e in assetto di guerra contro bambini che lanciano i sassi, che se poi questi bambini, presi dalla disperazione si imbottiscono di tritolo e si fanno saltare in mezzo ai nemici, allora salta su il benpensante che scrive oggi sul corriere che si tratta di “una folla di recitatori del Corano incapaci di impedire la bestemmia degli uomini bomba”....

E che differenza c’e’ tra l’assalto alla Moschea di Najaf e il Ghetto di Varsavia?

E qual’e’ la differenza tra il Mullah al Sadr e monsignor Angelo Bagnasco, ordinario militare, che sotto la targa di Matteo Vanzin, il nostro caduto in combattimento, ha impartito la cresima a 58 militari italiani, benedicendo le armi e predicando nella sua omelia che adesso oltre che soldati della Patria sono anche soldati di Cristo?
Gott mit uns?

Qual’e’ la differenza tra le prossime elezioni americane, e il referendum di Chavez davanti al quale i puristi storcono il naso? Guardiamo con sospetto le prossime elezioni in Somalia ma in America hanno scoperto un imbroglio preventivo sulle prossime elezioni, che va a fare il paio con la grande truffa delle elezioni ultime scorse in Florida tanto che gli stessi americani hanno chiesto all’OCSE il controllo della democraticita’ delle prossime elezioni.
Ma come, esportano la democrazia e poi hanno bisogno di un controllo esterno per garantire la regolarita’ democratica delle elezioni?

Ma in che mondo viviamo?

Aldo Vincent
LA VITA E’ UNA CASSATA
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