Finalmente la Mediolanum, la banca che fino a ieri era solo online su internet, ha fatto il colpo grosso.
Ha siglato un contratto con Poste Italiane per potersi servire della sua rete di sportelli, la più grande del Paese (14000. La Intesa, più grande banca italiana, ne ha 2100).
Naturalmente i termini del contratto sono segreti ( perchè poi ? Poste Italiane non è forse un'azienda pubblica? ) ma dagli uffici altolocati di PI si parla di una cifra annua molto bassa.
Per chi non lo sapesse Mediolanum è di proprietà per il 35% del Presidente del consiglio e di sua figlia marina, ennio doris ne possiede il 36%. Insomma una azienda pubblica controllata dal Ministero del Tesoro appalta suoi servizi ad una sola banca (altre avevano fatto la stessa richiesta ma non si sa nè come nè perchè...anzi...si sa troppo bene..si è preferito fare l'acccordo con mediolanum) di cui è azionista in modo rilevante il pres. del consiglio. Non solo si prefigura l'ennesimo caso di conflitto d'interesi per il nostro PdC, ma si da anche il caso che Poste Italiane si prende in casa una specie di concorrente, visto che oramai il 40% dei suoi ricavi è dato dai servizi bancari che offre da qualche tempo a questa parte. Avanti così. E' inutile poi sorprendersi quando, dopo la caduta delle torri, la recessione mondiale, la guerra e tutto il resto il sig Doris passa dal 348 al 277 posto tra gli uomini più ricchi al mondo ed il nostro beneamato PdC passa allegramente (..uhh..ma davvero allegramente) dal 45 al 30 posto.




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