Colpo di scena nel procedimento per stupro che coinvolgeva l'asso dei Lakers: la presunta vittima rifiuta di testimoniare e di fatto l'accusa decade.
NEW YORK, 2 settembre 2004 - Proprio alla vigilia di quello che avrebbe potuto diventare il processo più celebre della storia americana, l'ufficio del procuratore distrettuale di Eagle ha deciso di ritirare le accuse mosse a Kobe Bryant. Il giocatore dei Lakers, quindi, non subirà il processo penale anche se sarà comunque costretto a difendersi in un procedimento civile. La stella di Los Angeles può così tirare un grossissimo sospiro di sollievo. Rischiava dai quattro anni di reclusione all'ergastolo, ora, invece, potrà concentrarsi sul prossimo campionato
senza farsi condizionare dai viaggi in Colorado e dallo stress dell'intricata situazione, come accaduto nella scorsa stagione.
La ragione del voltafaccia della procura di Eagle? Il dietrofront della presunta vittima che alla fine ha deciso di non voler più testimoniare, obbligando così il procuratore Mark Hurlbert a mettere in naftalina il procedimento nei confronti di Kobe Bryant. "Abbiamo deciso di lasciare cadere le accuse - commenta Hurlbert - visto che non possiamo più avvalerci della testimonianza della presunta vittima". Il procedimento penale per la verità era già iniziato con la selezione della giuria e le due parti avrebbero dovuto aprire il processo vero e proprio martedì sette
settembre."La mia assistita non vuole più andare avanti con il procedimento penale - commenta l'avvocato della ragazza 20enne John Clune - perché negli ultimi 14 mesi ha dovuto subire pressioni inimmaginabili". Il legale della presunta vittima ce l'ha soprattutto con il giudice Terry Ruckriegle e con il tribunale di Eagle, colpevole di aver commesso una serie di errori imperdonabili, tutti a discapito dell'ex impiegata del lussuoso Lodge Spa at Cordillera Hotel.
Davvero una brutta figura per Mark Hurlbert e per l'intera procura di Eagle che dopo aver speso migliaia di dollari e aver sempre dichiarato di poter contare su "solide prove" contro Bryant, adesso, proprio al fotofinish, alza bandiera bianca. "La nostra opinione sulla presunta vittima non è cambiata, lei è ed è sempre stata una testimone assolutamente credibile - prova a fare buon viso a cattivo gioco Hurbbert - alla fine rispettiamo la sua decisone". Kobe Bryant si congeda da Eagle con dichiarazioni concilianti. "Sono naturalmente convinto che la nostra sia stata relazione consensuale - commenta la stella dei Lakers - ma lei ha un'opinione diversa che io adesso capisco. Voglio inoltre chiarire che non ho assolutamente pagato nessuna somma a questa ragazza". Il lieto fine per Kobe Bryant arriva quindi con largo anticipo.




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