Rispetto profondamente la vicenda di tuo nonno che comunque ha potuto raccontare le sue vicissitudini a differenza delle migliaia di giovani e giovanissimi fascisti che per il solo fatto di aver aderito alla Repubblica Sociale e aver combattuto in divisa e a viso scoperto sono stati gettati nelle fosse comuni scavate dai partigiani, ben oltre la fine della guerra. (cfr. Giampaolo Pansa “Il sangue dei vinti”, Ed. Sperlig & Kupfer, Milano 2003 ; Pisanò “Il triangolo della morte” ed. Mursia, Milano, 1998).In Origine Postato da alemaggia
.......mio nonno fu preso e portato in polonia.
al suo ritorno a lavorare in comune c era lo stesso che lo mando su...
do cazzo so state fatte le vendette?
nel 46 47 eravate giia tutti li..dall altra parte...
P.s. riguarda la vicenda del nonno lasciato alla fame per aver criticato un manifesto del ventennio, permettimi di avere qualche dubbio, anche perché anch’io ho avuto un nonno (contadino del sud) che mi raccontava tutt’altro…
Stai comunque attento a quello che scrivi perché oggi, in piena “democrazia”, esiste il reato d’opinione per il quale sia tu che io possiamo finire sotto processo per quello che diciamo.
Saluti e.. non è un po datato il tuo atavar?




Rispondi Citando
