Comunicato del Federale di Gioventù Nazionale della provincia di Palermo
Gioventù Nazionale
Federazione di Palermo
Carissimi Camerati
dopo una breve pausa estiva riprendiamo la nostra attività politica, che certamente adesso sarà più intensa visti gli ultimi risvolti. Dopo l’esito delle ultime consultazioni europee il nostro movimento è riuscito ad eleggere un deputato europeo con un risultato pari allo 0,7%. Risultato che alla vigilia delle europee sembrava utopia vista la condizione in cui riversava il partito, ma il proficuo lavoro dei militanti e della componente giovanile ha permesso di continuare a vivere. Il nostro 0,7% pari a 236.016 voti, confrontato alle precedenti elezioni europee è una cifra che dimostra come il partito è stato distrutto dalla precedente gestione Rauti, questo espulso dal partito si è presentato come tutti sappiamo con una lista denominata “Movimento Idea Sociale”, raccogliendo per fortuna solo lo 0,1% pari a 46.827 voti. Per non parlare del mancato accordo elettorale con i camerati di Forza Nuova del Fronte Nazionale e della neo formazione politica della Mussolini “Libertà di Azione”. Un’occasione mancata perché finalmente dopo anni di divisione e di sparpagliamento la destra radicale e nazionalpopolare poteva scendere in campo, visto anche l’autogol che il vice primo ministro Fini si era fatto, definendo il Fascismo male assoluto e rinnegando le proprie origini politiche e culturali. Era l’occasione giusta per dare un duro colpo elettorale a quell’Alleanza Nazionale che ha tradito tutti e tutto.
Comunque piangere sul latte versato ormai non serve più, adesso bisogna guardare avanti, al futuro visto e considerato che oggi nel nostro paese c’è il bisogno di costruire un’alternativa ai due poli, che rappresentano due facce della stessa medaglia. I partiti della CdL da pochi giorni parlano di costituire un partito unico del centro moderato con l’avvallo della destra liberale e neo democristiana di Fini. Tutto questo ha suscitato un certo interesse in tutto l’agone politico del Polo, anche da parte di Alemanno, che fa capo alla componete definita “Sociale” di AN che nei giorni scorsi ha dichiarato in un intervista al Giornale di Sicilia (vedi il numero del 15 Agosto) che ormai An è pronta a far parte del pentolone del PPE, anzi ha anche aggiunto che vedrebbe bene anche un PPE italiano come quello di Aznar con dentro l’Udeur del fervido democristiano Mastella, e i radicali dell’incannato Pannella.
In seguito a tutto ciò la destra radicale e nazionalpopolare deve preparasi, in questo caso il MS- Fiamma Tricolore, ad avviare una serie di iniziative politiche mirate al rilancio di quella Fiamma che ancora arde nei cuori di coloro che non hanno mai rinnegato la loro fede.
Innanzi tutto in vista del prossimo Congresso Nazionale il nostro movimento deve avere una classe dirigente all’altezza della delicata situazione politica nazionale. Non dimentichiamoci che tra pochi mesi ci saranno le elezioni regionali, appuntamento da non sottovalutare, perché una possibile presentazione di liste uniche del centro-destra potrebbe mettere a disposizione della nostra area una fetta di elettori di AN pronta a votare il MSI, e cercare nello stesso tempo di prendere i voti degli scontenti, questi vedrebbero l’alternativa o in noi o a sinistra.
Nell’ambito regionale, parlo della Sicilia lo scorso mese è stata varata all’ARS la nuova legge elettorale, una legge che prevede lo sbarramento al 5%. Tutto questo è stato possibile grazie ad un accordo di FI, AN, UDC, DS e Margherita, tutto come ai vecchi tempi, insomma una specie di accordo DC-PSI-PCI degno del miglior consociativismo.
Il nostro movimento a livello regionale ha ottenuto alle europee uno scarno 0,6% pari a 19.274 voti contro i 37.862 di Alternativa Sociale pari all’1,2%. Sommati si ha un risultato si 57.136 pari all’1,9%, peccato avremmo ottenuto un risultato più dignitoso, meglio di noi hanno fatto anche i consumatori del Codacons che hanno ottenuto 31.481 voti pari all’1%.
I dati elettorali non ci confortano anzi ci deprimono, le uniche soluzioni che a mio parere sono seguibili per rilanciare il MSI siciliano sono:
1. Costituzione di una Segreteria Regionale composta da personalità politicamente più valide
2. Riorganizzazione di una scala gerarchica del partito ormai scomparsa
3. Costituire una Segreteria Regionale allargata ai gruppi culturali dell’area
4. Avviare una serie di iniziative culturali
5. Avviare manifestazioni di piazza rivolte a difendere i cittadini e rilanciare le tematiche a noi care
Seguendo una strada più o meno simile potremmo ritornare nell’agone politico regionale, al fine di riacquistare al fiducia degli elettori tradizionali e di quelli che ci voterebbero perché vedono in noi l’alternativa a questo sistema politico.
Roberto Di Peri
Federale della Gioventù Nazionale di Palermo




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