perchè sennò è evidente che tu tratti tutto secondo la tua convenienza...ergo sei un profittatore di pochi scrupoli che sottometti tutto al tuo gusto, anche le leggi.In origine postato da Alberich
e perchè?
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perchè sennò è evidente che tu tratti tutto secondo la tua convenienza...ergo sei un profittatore di pochi scrupoli che sottometti tutto al tuo gusto, anche le leggi.In origine postato da Alberich
e perchè?
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Questo è logicamente assolutamente correttoIn origine postato da Il_Grigio
Trascuri la percezione...![]()
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).


Dreyer ha torto.
Il tuo esempio di 2+2=4 è fondamentalmente inappropriato.
La matematica è tale ed assoluta, perchè NOI le abbiamo dato delle regole CONVENZIONALI (cioè che non esistono, senza logica, senza assolutezza) che le danno le caratteristiche per cui 2+2=4
Nella realtà non è vero. Se prendiamo due stafilococchi + altri 2 stafilococchi, dopo un paio d'ore abbiamo centinaia di stafilococchi. Se prendiamo due clostridi + 2 clostridi dopo 2 ore abbiamo 0 clostridi (tutti morti).
Una cosa è reale solo nella misura che noi la vediamo, la percepiamo, e la consideriamo e l'accettiamo. L'assoluto è tale solo se noi vogliamo che sia assoluto. La certezza è tale solo se noi le diamo la caratteristica di certezza.
Tu esisti solo perchè noi ti consideriamo, se noi non ti considerassimo tu non esisteresti. La terra gira intorno al soloe perchè siamo convinti di questo, prima di copernico, la terra stava ferma, e il sole le girava attorno. Da un punto di vista scientifoc è esattamente così, una cosa non considerata non esiste. Questo non è relativismo, è la base del ragionare.
Io la penso così, il mio prof di filosofia (bolscevico) non le ha spiegate queste cose, avendo usato il tempo a parlare di marx e a dimostrare che Nietzche era rosso come lui (non ha convinto nessuno su questo però)
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).


già il fatto che tu dica "dreyer ha torto" presuppone una verità cui tu fai riferimento e che sia condivisa e condivisibile, altrimenti potresti solo dire- come hai concluso- "io la penso così".In origine postato da Fenicio
Dreyer ha torto.
Il tuo esempio di 2+2=4 è fondamentalmente inappropriato.
La matematica è tale ed assoluta, perchè NOI le abbiamo dato delle regole CONVENZIONALI (cioè che non esistono, senza logica, senza assolutezza) che le danno le caratteristiche per cui 2+2=4
Nella realtà non è vero. Se prendiamo due stafilococchi + altri 2 stafilococchi, dopo un paio d'ore abbiamo centinaia di stafilococchi. Se prendiamo due clostridi + 2 clostridi dopo 2 ore abbiamo 0 clostridi (tutti morti).
Una cosa è reale solo nella misura che noi la vediamo, la percepiamo, e la consideriamo e l'accettiamo. L'assoluto è tale solo se noi vogliamo che sia assoluto. La certezza è tale solo se noi le diamo la caratteristica di certezza.
Tu esisti solo perchè noi ti consideriamo, se noi non ti considerassimo tu non esisteresti. La terra gira intorno al soloe perchè siamo convinti di questo, prima di copernico, la terra stava ferma, e il sole le girava attorno. Da un punto di vista scientifoc è esattamente così, una cosa non considerata non esiste. Questo non è relativismo, è la base del ragionare.
Io la penso così, il mio prof di filosofia (bolscevico) non le ha spiegate queste cose, avendo usato il tempo a parlare di marx e a dimostrare che Nietzche era rosso come lui (non ha convinto nessuno su questo però)
la terra gira attorno al sole indipendentemente che noi la consideriamo o no...ed ecco la verità oggettiva.
ma io posso ribattere poco perchè come ho detto la filosofia la conosco poco.![]()


ahhahahah ho dimenticato di chiudere dicendo che tutto ciò che penso io è oggettivamente correttoIn origine postato da Dreyer
già il fatto che tu dica "dreyer ha torto" presuppone una verità cui tu fai riferimento e che sia condivisa e condivisibile, altrimenti potresti solo dire- come hai concluso- "io la penso così".
la terra gira attorno al sole indipendentemente che noi la consideriamo o no...ed ecco la verità oggettiva.
ma io posso ribattere poco perchè come ho detto la filosofia la conosco poco.![]()
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il mio era un ragionemento personale, di filosofia so poco pure io![]()
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).
In origine postato da Fenicio
Dreyer ha torto.
Il tuo esempio di 2+2=4 è fondamentalmente inappropriato.
La matematica è tale ed assoluta, perchè NOI le abbiamo dato delle regole CONVENZIONALI (cioè che non esistono, senza logica, senza assolutezza) che le danno le caratteristiche per cui 2+2=4
Nella realtà non è vero. Se prendiamo due stafilococchi + altri 2 stafilococchi, dopo un paio d'ore abbiamo centinaia di stafilococchi. Se prendiamo due clostridi + 2 clostridi dopo 2 ore abbiamo 0 clostridi (tutti morti).
Una cosa è reale solo nella misura che noi la vediamo, la percepiamo, e la consideriamo e l'accettiamo. L'assoluto è tale solo se noi vogliamo che sia assoluto. La certezza è tale solo se noi le diamo la caratteristica di certezza.
Tu esisti solo perchè noi ti consideriamo, se noi non ti considerassimo tu non esisteresti. La terra gira intorno al soloe perchè siamo convinti di questo, prima di copernico, la terra stava ferma, e il sole le girava attorno. Da un punto di vista scientifoc è esattamente così, una cosa non considerata non esiste. Questo non è relativismo, è la base del ragionare.
Io la penso così, il mio prof di filosofia (bolscevico) non le ha spiegate queste cose, avendo usato il tempo a parlare di marx e a dimostrare che Nietzche era rosso come lui (non ha convinto nessuno su questo però)
Appunto. Ma Kant lo fanno ancora studiare alle superiori o è passato in cavalleria pure lui?
Le verità della matematica sono legate per l'appunto all'attività gnoseologica dell'uomo. Ma, per es., due scienziati che utilizzano, per le dimostrazioni delle loro teorie, la stessa matematica, e gli stessi strumenti di osservazione per la conferma di esse, possono giungere a due verità diverse. Proprio perchè la natura della verità scientifica ha qualcosa di precario in sè, di opinabile. Anzi, la sua opinabilità è una condizione perchè essa sia verità scientifica e non altro (Popper).
Tornando a Kant: una cosa è l'aspetto fenomenico dell'oggetto ed una altra è quello noumenico. Il primo è conoscibile, o meglio, è frutto dell'applicazione della dotazione umana di capacità logiche e di categorizazione, mentre il secondo non è "conoscibile". La verità platonica di cui prima si parlava riferisce all'aspetto noumenico che quello fenomenico. E' una visione della verità piuttosto ingenua, che confonde l'aspetto gnoseologico con quello ontologico. Sto dicendo delle gran banalità, che però sono l'abc. Per es., l'esistenza di dio è indimostrabile perchè l'apparato gnoseologico umano, tramite il quale l'uomo costruisce l'oggetto conosciuto, è inefficace rispetto al fine che ci si propone, ovvero dimostrare l'esistenza di dio è impossibile, nel senso che è insensato.
Ora, che la terra giri intorno al sole è oggettivamente vero. Però è un dato banale, poichè gli studi e le osservazioni su questo fenomeno sono state così tante e talmente precise che non avrebbe senso dire il contrario. Ma questo stato di cose, nel suo chiarirsi, non fu affatto banale, che costò molte divisioni, molte diatribe ecc.
Un'altra cosa ancora sono le verità morali e quelle politiche. Per alcuni non esistono verità morali, per altri esistono ma non sono conoscibili ecc.
Per es. per gli utilitaristi l'unica cosa che ci può illuminare in tal senso sono gli eterni principi del dolore e del piacere, per altri le uniche verità (politiche più che morali) possono derivare solo da un accordo razionale tra persone razionali ecc.
Ma chi ha ragione e chi ha torto? E inoltre è sempre vero che se uno dice la verità ha sempre ragione? In teoria sì, per il principio di non contraddizione, ma nella pratica?
Se per es. io nego l'elemosina ad un povero malato, da una parte faccio valere un mio diritto, e quindi, se esprimo questo mio comportamento con una frase, dico la verità, ma sì può dire che io abbia interamente ragione? Forse dal punto di vista di un cattolico, che ha il dovere di amare il suo prossimo, no.


O mamma mia, saranno banalità ma le ho duvute leggere due volte. Credo che in sostanza abbiamo detto cose analoghe (spero) con un linguaggo molto più preciso del mio. Kant io l'ho studiato al liceo (con scarso successo...).In origine postato da Claude
Appunto. Ma Kant lo fanno ancora studiare alle superiori o è passato in cavalleria pure lui?
Le verità della matematica sono legate per l'appunto all'attività gnoseologica dell'uomo. Ma, per es., due scienziati che utilizzano, per le dimostrazioni delle loro teorie, la stessa matematica, e gli stessi strumenti di osservazione per la conferma di esse, possono giungere a due verità diverse. Proprio perchè la natura della verità scientifica ha qualcosa di precario in sè, di opinabile. Anzi, la sua opinabilità è una condizione perchè essa sia verità scientifica e non altro (Popper).
Tornando a Kant: una cosa è l'aspetto fenomenico dell'oggetto ed una altra è quello noumenico. Il primo è conoscibile, o meglio, è frutto dell'applicazione della dotazione umana di capacità logiche e di categorizazione, mentre il secondo non è "conoscibile". La verità platonica di cui prima si parlava riferisce all'aspetto noumenico che quello fenomenico. E' una visione della verità piuttosto ingenua, che confonde l'aspetto gnoseologico con quello ontologico. Sto dicendo delle gran banalità, che però sono l'abc. Per es., l'esistenza di dio è indimostrabile perchè l'apparato gnoseologico umano, tramite il quale l'uomo costruisce l'oggetto conosciuto, è inefficace rispetto al fine che ci si propone, ovvero dimostrare l'esistenza di dio è impossibile, nel senso che è insensato.
Ora, che la terra giri intorno al sole è oggettivamente vero. Però è un dato banale, poichè gli studi e le osservazioni su questo fenomeno sono state così tante e talmente precise che non avrebbe senso dire il contrario. Ma questo stato di cose, nel suo chiarirsi, non fu affatto banale, che costò molte divisioni, molte diatribe ecc.
Un'altra cosa ancora sono le verità morali e quelle politiche. Per alcuni non esistono verità morali, per altri esistono ma non sono conoscibili ecc.
Per es. per gli utilitaristi l'unica cosa che ci può illuminare in tal senso sono gli eterni principi del dolore e del piacere, per altri le uniche verità (politiche più che morali) possono derivare solo da un accordo razionale tra persone razionali ecc.
Ma chi ha ragione e chi ha torto? E inoltre è sempre vero che se uno dice la verità ha sempre ragione? In teoria sì, per il principio di non contraddizione, ma nella pratica?
Se per es. io nego l'elemosina ad un povero malato, da una parte faccio valere un mio diritto, e quindi, se esprimo questo mio comportamento con una frase, dico la verità, ma sì può dire che io abbia interamente ragione? Forse dal punto di vista di un cattolico, che ha il dovere di amare il suo prossimo, no.
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).
Anch'io solo al liceo. Kant è una palla bestiale.In origine postato da Fenicio
O mamma mia, saranno banalità ma le ho duvute leggere due volte. Credo che in sostanza abbiamo detto cose analoghe (spero) con un linguaggo molto più preciso del mio. Kant io l'ho studiato al liceo (con scarso successo...).![]()


Specifichiamo che dai tempi di Kant ne è passata di acqua sotto i ponti..In origine postato da Fenicio
O mamma mia, saranno banalità ma le ho duvute leggere due volte. Credo che in sostanza abbiamo detto cose analoghe (spero) con un linguaggo molto più preciso del mio. Kant io l'ho studiato al liceo (con scarso successo...).
Figuriamoci da quelli di PlatoneIn origine postato da Thomas Aquinas
Specifichiamo che dai tempi di Kant ne è passata di acqua sotto i ponti..![]()