Per il momento pare che l'unico terrorista identificato con certezza sia Khodov di cui, stando ad un sito web ingusceto, un canale TV avrebbe fatto vedere il corpo. Ma come un osseto di origini ucraine decida di fare il kamikaze per l'indipendenza della Cecenia mi è incomprensibile. Gli osseti, filo-russi e ortodossi, si sono sempre considerati nemici dei ceceni e ingusceti (anche se burocraticamente tutte e tre fanno parte della FR). E' un pò come se un israeliano si immolasse per l'indipendenza della Palestina. Lui però era mussulmano .... ma non quadra lo stesso. Intanto la confusione sull'identità e nazionalità degli altri terroristi è totale. Si sente parlare di ceceni, ingusceti, osseti, altri russi, kazakhi, slavi, addirittura africani.
Naturalmente, come in ogni attentato terroristico legato alla Cecenia, si parla di "arabi" di cui però mai si è fornita una evidenza. All'inizio ci fu una unanime accettazione delle parole dei portavoce del FSB. Adesso, un tantino alla volta, diventa chiaro che teoricamente ci stanno chiedendo di credergli sulla parola. Infatti fino a questo momento non ci sono nomi, foto (eccetto questa ... uno si, potrebbe sembrare "arabo"... ma può dire tutto e niente), o qualcosa di verificabile indipendentemente. Putin è da anni che ha fatto di tutto per convincere la comunità internazionale che la Cecenia è solo un problema di terrorismo internazionale senza riuscirci. Nel suo discorso alla nazione infatti non ha neppure menzionato la parola "Cecenia", ma ha più volte parlato del terrorismo globale. Questa volta però spero che non se la cavi con un comunicato stampa.
Il tizio poi che è stato fatto vedere ieri in TV (e che... a occhio... è stato torturato, "vuoi vivere", gli chiedono e lui: "giuro su Allah che voglio vivere") avrebbe dunque "confessato" di essere uno dei terroristi. Spero che gli arrestati siano veramente i colpevoli, non qualche poveretto preso a caso per strada perchè magari non hanno il coraggio di ammettere che i veri colpevoli sono scappati. Non dico che sia così..... ma è successo altre volte e il fatto che queste cose ce le dica il vice procuratore generale della Russia, Sergei Fridinsky, rende il dubbio lecito: nel processo di Zakayev era la pubblica accusa per conto della FR. E mi ricordo bene la qualità degli argomenti che portò nell'aula dei tribunali britannici, che naturalmente non considerarono valida nemmeno una delle accuse.
E a proposito di Zakayev, stando alle sue parole, il presidente osseto Dzasokhov gli chiese di parlare con i terroristi e intervenire nei negoziati. Lui avrebbe accettato anche se rischiava ovviamente di essere arrestato appena varcato le frontiere dell'Ossezia. C'è anche il particolare che Dzasokhov sapeva già che c'erano almeno 1000 nella scuola (in quei momenti tutte le autorità dicevano non più di 350). Ma credo comunque che sarebbe stato inutile, quella gente lì ha sempre considerato Maskhadov, Zakayev, ecc. dei "deboli", "traditori" o "venduti ai russi". Mosvar Barayev, l'attentatore al teatro di Mosca, quando gli nominarono Maskhadov disse: "siamo stanchi delle loro frottole".
E anche la Politkovskaya sarebbe dovuta intervenire nei negoziati. Ma come sapete qualcuno l'ha avvelenata. E' stata fermata assieme a Babitski. Proprio i due giornalisti tradizionalmente più critici della politica in Cecenia. Per fortuna almeno questa volta ci sono anche atti di responasbilità: dei leader delle repubbliche caucasiche si appellanno che non si scada nell'odio etnico. E secondo me Putin avrebbe dovuto fare lo stesso. In Ossezia c'è una minoranza ingusceta (cecena non so...) che ora è facile immaginare possa subire ritorsioni (nel Caucaso è ancora viva la tradizione secondo la quale dopo 40 giorni che si piangono i propri morti bisogna vendicarli col sangue.) Un pò di rassegna stampa.
Un bel articolo di Thomas de Waal, uno dei pochi che si occupa di Cecenia con costanza, e che sintetizza bene la situazione: "a Mosca ci vorrebbe un uomo come Ruslan Aushev". Mentre tutto il mondo ha potuto vedere in diretta cosa succedeva alla scuola di Beslan in Russia si vedevano documentari e film. Adesso alla BBC dicono che c'è l'effetto contrario, non fanno altro che parlarne. Meno male.... che sia forse un buon segno? Speriamo, perchè è alla fine dei conti questo il vero problema alla radice di tutta questa tragedia: se i cittadini russi in questi anni avessero avuto accesso anche a solo poco più di verità sulla Cecenia, non credo che saremmo arrivati a questo.
Fonte:http://ceceniasos.ilcannocchiale.it/




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