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  1. #1
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    Thumbs up Leoni ancora contro i libertari!

    da "La Padania " di oggi 11/09/2004

    Tre anni fa l'inizio della Quarta Gerra Mondiale
    11 SETTEMBRE: CI DAVANO DEI MATTI MA AVEVAMO CAPITO, E TROPPO BENE.

    DI G.LEONI

    (...)Bisogna difenderci, difendendo tutti gli aspetti della nostra grande civiltà padana. E senza farci abbindolare da quegli pseudo intellettuali che predicano di pensare solo all'indipendentismo e di lasciar perdere l'immigrazione o la difesa dei valori.
    Non so come definirli ( se "libertari" o "stupidisti", fate un pò voi): bravi merli, li vorrò vedere a discettare della secessione sotto la sharija, la legge islamica. Forse non vedono l'ora di mettersi il burka. Ma per la nostra gente non diserteremo. Mai mollare...."
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
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    Predefinito

    Mi sembra più corretto postare integralmente questo articolo grondante approvazione per la "guerra al terrorismo" ed estremamente tenero verso la missione militare in Iraq. Se Leoni esprime la posizione della Lega Nord, se gli etnonazionalisti sono leghisti, e se leghisti sono quanti aderiscono alla linea politica del partito di Bossi, allora deduco con dispiacere che anche gli etnonazionalisti hanno dato il proprio imprimatur a quella che Leoni definisce la "quarta guerra mondiale"


    Sono già passati tre anni: eppure quell’immagine drammaticamente affascinante degli aerei che si infilano nelle Torri Gemelle in un lampo di fuoco non esce dalla memoria. Lì, all’alba del nuovo Millennio, è cambiata per sempre la Storia. E lì, nella fragilità tragica e improvvisa del trionfante capitalismo finanziario è cominciata una guerra, la “Quarta guerra mondiale“. E cioè la dichiarazione sanguinosa (con tremila morti che si buttavano da quei grattacieli) che era aperto un conflitto senza quartiere verso una civiltà che, con tutti i suoi limiti, i suoi errori, le sue deviazioni, le sue iniquità, era comunque anche la nostra. Certo, minata all’interno dalla barbarie del mondialismo contro cui eravamo da anni in acerrima lotta: e tuttavia minacciata da allora e soprattutto nelle cose che ci sono più care, a cominciare dall’autonomia e dall’identità del territorio, dalle radici culturali e da quei valori umani, civili e sociali che danno significato alla nostra legittima e democratica battaglia politica.
    Allora fummo i primi (e questo giornale fu forse l’unico di quelli che si stampano in lingua italiana) a cogliere insieme la dimensione epocale e la tragicità millenaria della sfida che veniva portata e che sarebbe stata solo una pia illusione la convinzione ovunque sbandierata che era cosa che non ci riguardava, che si poteva esorcizzare abdicando all’identità e sventolando istericamente le bandierine arcobaleno.
    Giusto o sbagliato che fosse l’intervento in Iraq, Saddam o non Saddam, si è però visto che l’integralismo islamico non si ferma davanti a niente: ha massacrato gli inermi funzionari dell’Onu, ha fatto saltare in aria le sedi della Croce Rossa, sequestra e sgozza giornalisti e pacifisti, e prepara anche per i bambini cristiani i nuovi campi di sterminio (di cui la scuola di Beslan è stata la crudele e voluta anticipazione).
    Noi non dimentichiamo, come fanno tutti i mass-media , che qui, tra Milano, Torino, Gallarate e Cremona, sono già stati pizzicati un centinaio di terroristi islamici, collegati a quelli che hanno già ucciso a Madrid, a Istanbul e in Medio Oriente; e, anche se attutita a bella posta da qualche cialtronaggine la nostra gente ha ben chiaro di subire una guerra di conquista, di cui la “bomba”immigratoria e demografica non è altro che un capitolo che trova pelose complicità nei buonismi informativi, ecclesiali e giuridici, che tutelano i privilegi dei clandestini per continuare a vessare le nostre famiglie e i nostri lavoratori. E che ferma ogni processo riformatore, come vogliono gli gnomi di Bruxelles, i banchieri del dio “euro”e i professoroni che incitano a fermare tutto, anche per rifiutarsi di ammettere di vivere ormai in una “economia di guerra“.
    La sfida sanguinosa è stata da tempo lanciata: e di fronte a questa sfida (che in molti hanno tentato di nascondere) non ci sono alternative. O ci si arrende o, sicuramente a malincuore, si combatte. Siamo attaccati ed è in gioco la nostra libertà e la promessa di un migliore futuro. Bisogna difenderci, difendendo tutti gli aspetti della nostra grande civiltà padana. E senza farci abbindolare da quegli pseudo intellettuali che predicano di pensare solo all’indipendentismo e di lasciar perdere l’immigrazione o la difesa dei valori. Non so come definirli (se “libertari”o “stupidisti“, fate un po’ voi): bravi merli, li vorrò vedere a discettare della secessione sotto la sharija, la legge islamica. Forse non vedono l’ora mettersi il burka. Ma per la nostra gente non diserteremo. Mai mollare...
    Tre anni fa l’inizio della “Quarta Guerra Mondiale”
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  3. #3
    El Criticon
    Ospite

    Predefinito AVEVAMO CAPITO, E TROPPO BENE, ma NON TUTTO

    Interessante, ma piuttosto discutibile questo per altro ben intenzionato editoriale di Giuseppe Leoni, libertari o stupidisti a parte.

    Innanzi tutto, non v’è dubbio che il problema della ormai inarrestabile invasione islamica sia problema gravissimo.

    Però, per tentare di contrastarlo o almeno frenarlo, bisognerebbe cercare di analizzare e raccontare tutta la “storia”, non solo un terzo di essa, cioè quello che fa più comodo per avvalorare le proprie tesi, i propri pregiudizi o i propri interessi. Bisognerebbe innanzi tutto chiarire come e chi realmente abbia causato questo bestiale ipercasino globale, oltre ai fondamentalisti islamici,

    Ma non c’è dubbio, ahinoi, che nemmeno la Lega Nord abbia saputo o potuto sfuggire alla satanica morsa mondialista che, con la sua tanto irresistibile quanto devastante fabbrica di sistematiche menzogne democratiche e umanitarie, costringe quasi chiunque a schierarsi con uno degli schieramenti antagonisti, vuoi per concreti interessi geopolitici o per velleitarismo ideologico, prescindendo dai reali crimini commessi e dalle reali mistificazioni imposte da ciascuno.

    La “Quarta guerra mondiale“, come ripete Leoni, NON è affatto iniziata l’11 settembre, quale conseguenza di quell’orrenda e vilissima strage delle torri gemelle.

    Ormai c’è sufficiente documentazione che dimostra il contrario e cioè che quest’operazione fu voluta e architettata a tavolino un bel po’ prima, da qualcuno che non parlava arabo.

    Leoni forse ignora o non ha avuto il tempo di documentarsi sugli innumerevoli misfatti compiuti dall’altra faccia della medaglia.

    Condannare e combattere SOLTANTO l’integralismo islamico, ignorandone le principali concause, non serve molto per difendere il diritto dei popoli alla propria autodeterminazione.

    Serve SOPRATTUTTO a distogliere l’attenzione da coloro che sono i VERI, irriducibili nemici della Lega Nord e degli altri movimenti indipendentisti europei.

    Significa quindi, magari inconsapevolmente, diventarne complici.


  4. #4
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    Predefinito no al mondialismo



    Forse in questo momento si sta puntando sul federalismo e si ha paura di perderlo andando contro le scelte geopolitiche del massone di Arcore.

    1)problema Kosovo : chi lo risolve? se crolla il kosovo va giù l'€uropa.E questo è quello che vogliono gli U$A e i loro massoni

    2)No ingresso turchia in €uropa : è patrocinato da Bush,e porta al risultato di cui sopra,creandosi la dorsale islamica che va da instanbul fino alla bosnia.

    3)società multirazziale : è contro di essa a 360° che ci si deve scagliare e non contro solo il generico "terrorismo islamico",espressione limitativa del problema.
    Bisogna rimpatriare gli allogeni in eccesso(tutti) e la loro prole meticcia di etnie non europee.

    4)Secessione : ce ne siamo dimenticati definitivamente?
    Continuano ad esserci assistenzialismo al sud e mafia e vecchi partiti italioti nel frattempo.

    5)Fratelli dell'EST : è con loro che bisogna cooperare e non con gli afroU$A e gli inesistenti paesi islamici moderati.E basta cercare di democratizzare(a suon di bombe e interventi umanitari altre nazioni islamiche et affini.

    Aiutare a riprendersi il + in fretta possibile l'est europa e la russia ,dirottando gli aiuti umanitari veri sulla bielorussia e confinanti invece che su paesi africani e iberoamericani e paesi gialli che stanno strabordando e non hanno alcun bisogno di assistenzialismo.

    6)basta MTV ,reality show ,talk show,porco show,merdonalds,centri commerciali
    ecc,ecc,ecc ....

    7)costituzione di un esercito europeo, e alla svelta.

    8)basta €uro : riprendiamoci le care vecchie divise valutarie nazionali.

    9)autosufficienza energetica : basta petrolio, w il nucleare!

    10)fuori dall'onu : la svizzera che ne è sempre stata fuori ha creato la croce rossa , gli U$A che ne sono sempre stati i promotori hanno inventato le guerre umanitarie.

    11)e chiudo : dividere l'Europa in 100 etnoregioni autonome su base etnica.

  5. #5
    El Criticon
    Ospite

    Predefinito Infatti

    Hai fatto centro ...

    Forse in questo momento si sta puntando sul federalismo e si ha paura di perderlo


    Questa è proprio la principale preoccupazione dei nostri ministri e rappresentanti.

    Non è certo una situazione o un problema facile da risolvere. Francamente non vorrei trovarmi al loro posto, conoscendo il comportamento elettorale dei PADAGNI ...

    ... anche sugli altri insolubili dilemmi da te citati ...

    More comments will follow (maybe)

  6. #6
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Stonewall
    [B]Mi sembra più corretto postare integralmente questo articolo grondante approvazione per la "guerra al terrorismo" ed estremamente tenero verso la missione militare in Iraq. Se Leoni esprime la posizione della Lega Nord, se gli etnonazionalisti sono leghisti, e se leghisti sono quanti aderiscono alla linea politica del partito di Bossi, allora deduco con dispiacere che anche gli etnonazionalisti hanno dato il proprio imprimatur a quella che Leoni definisce la "quarta guerra mondiale"

    ..certo che questa ramanzina detta da un libertario filoamericano suona quanto meno ridicola.... noi di Leoni apprezziamo l'attacco a certe ridicole posizioni (quelle dell'"indipendenza e poi vediamo") e l'appoggio alla difiesa dei valori e identità dei padani...per il resto la ns posizione su yankee e iraq è ben chiara...

  7. #7
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    In effetti Leoni è lucido nel capire che l'attacco all' Europa giunge da due lati: da occidente, attraverso un coacervo di "limiti, errori, deviazioni, iniquità", e da oriente, attraverso l'integralismo islamico che ci tange in quanto cattolici, ma anche laici, e in quanto soggetti a potenti flussi migratori. Di fronte allo scontro in atto, sembra dire, bisogna scegliere. Ebbene, scegliamo, almeno temporaneamente, gli U.S.A.? No, Leoni: scegliamo la neutralità, scegliamo la Padania, l'Europa; scegliamo di scorporare il problema dell'immigrazione da quello della guerra a uno Stato sovrano in assenza di "casus belli"; scegliamo di dire no alle attuali strategie sociali ed economiche che hanno come loro base la civiltà americana; scegliamo la ricerca di una politica energetica differenziata e non schiava dei combustibili fossili. Scegliamo di capire davvero cosa si nasconde dietro il terrorismo islamico, chi lo finanzia e chi ha interesse a che l'Europa abbia paura. Troppo facile ridurre tutto all'azione di quattro pazzi straccioni che si fanno saltare per aria: chi gli insegna a farlo? Chi gli fornisce soldi e strategia? Per quali ragioni? Queste sono le domande che un giornalista deve porsi. E un'ultima cosa: i soldati americani di fronte a cosa si fermano? Di fronte alle vite, ai beni e agli affetti dei civili irakeni? Nessuna persona intelligente deve prestarsi al gioco delle parti, del corvo che dice al merlo quanto è nero. Stiamo combattendo una guerra per esportare, con la forza, la democrazia, la nostra presunta democrazia, ovvero nemmeno quella, nobile e alta, degli ateniesi. Questo basta a far intendere chi ha orecchie.

  8. #8
    Totila
    Ospite

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    Originally posted by ZENA
    In effetti Leoni è lucido nel capire che l'attacco all' Europa giunge da due lati: da occidente, attraverso un coacervo di "limiti, errori, deviazioni, iniquità", e da oriente, attraverso l'integralismo islamico che ci tange in quanto cattolici, ma anche laici, e in quanto soggetti a potenti flussi migratori. Di fronte allo scontro in atto, sembra dire, bisogna scegliere. Ebbene, scegliamo, almeno temporaneamente, gli U.S.A.? No, Leoni: scegliamo la neutralità, scegliamo la Padania, l'Europa; scegliamo di scorporare il problema dell'immigrazione da quello della guerra a uno Stato sovrano in assenza di "casus belli"; scegliamo di dire no alle attuali strategie sociali ed economiche che hanno come loro base la civiltà americana; scegliamo la ricerca di una politica energetica differenziata e non schiava dei combustibili fossili. Scegliamo di capire davvero cosa si nasconde dietro il terrorismo islamico, chi lo finanzia e chi ha interesse a che l'Europa abbia paura. Troppo facile ridurre tutto all'azione di quattro pazzi straccioni che si fanno saltare per aria: chi gli insegna a farlo? Chi gli fornisce soldi e strategia? Per quali ragioni? Queste sono le domande che un giornalista deve porsi. E un'ultima cosa: i soldati americani di fronte a cosa si fermano? Di fronte alle vite, ai beni e agli affetti dei civili irakeni? Nessuna persona intelligente deve prestarsi al gioco delle parti, del corvo che dice al merlo quanto è nero. Stiamo combattendo una guerra per esportare, con la forza, la democrazia, la nostra presunta democrazia, ovvero nemmeno quella, nobile e alta, degli ateniesi. Questo basta a far intendere chi ha orecchie.
    Sono perfettamente d'accordo.
    Come ho scritto in un altro thread, questa "guerra" contro il Terrorismo, sta facendo allineare destra e sinistra in un unico fronte. E vorrebbe farci gridare: "Siamo tutti americani!"

  9. #9
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    noi di Leoni apprezziamo l'attacco a certe ridicole posizioni (quelle dell'"indipendenza e poi vediamo") e l'appoggio alla difiesa dei valori e identità dei padani...per il resto la ns posizione su yankee e iraq è ben chiara...
    E' chiara, ed è una posizione diversa da quella di Leoni e della Lega. Io non sto entrando nel merito. Sto solo cercando di sottolineare che voi non siete leghisti, in quanto (a proposito di una questione importante come la guerra in Iraq) scegliete di pensare con la vostra testa (come fanno gli anarchichi ) anziché pensare coi documenti ufficiali del partito. Guarda che è un complimento
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  10. #10
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Stonewall
    E' chiara, ed è una posizione diversa da quella di Leoni e della Lega. Io non sto entrando nel merito. Sto solo cercando di sottolineare che voi non siete leghisti, in quanto (a proposito di una questione importante come la guerra in Iraq) scegliete di pensare con la vostra testa (come fanno gli anarchichi ) anziché pensare coi documenti ufficiali del partito. Guarda che è un complimento
    Grazie Generale. Qualche volta pensare con la propria testa fa bene.

 

 
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