Il programma di governo per le prossime politiche deve rompere nettamente con le politiche del governo Berlusconi (tra l'altro spesso inizialte dallo stesso centrosinistra, per ex pacchetto treu etc.) costruire un'alternativa reale che apra ai movimenti ad al conflitto sociale, per cambiare davvero questa società.
Internazionalemente dobbiamo sostenere la pace come opposizione alla violenza, sia del terrorismo che della guerra, figli entrambi della globalizzazione capitalista.
L'abolizione senza se e senza ma della vergognosa legge 30 sulla precarietà (che ha causato 16000 posti di lavoro in meno), la bossi-fini, e la riforma scolastica della moratti, che regala manodopera gratuita e istruzione meccanicistica e non formativa.
Rompere insomma con le politiche neoliberiste.
Si deve valorizzare il lavoro, redistibuire il reddito a favore dei salari e delle pensioni e attacco alla rendita.
O si rompe con la linea precedente o ci teniamo berlusconi ancora altri 4 anni.
I voti da cercare non sono quelli moderati, ma dei nostri referenti naturali, del popolo che lavora, chi è costantemente sotto attacco, chi di questi ha perso la fiducia del voto. Facciamoci conoscere su queste basi al Paese reale, creiamo identità di difesa e proposizione per tutti i soggetti sociali in lotta e per l'insieme del popolo italiano che lavora.
Così la vittoria e l'alternativa sarà di tutti noi




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