" GIAPPONE, IMPICCATO L'UOMO CHE UCCISE OTTO SCOLARI
TOKYO - L'uomo che nel 2001 pugnalo' a morte otto alunni di una scuola elementare in Giappone e' stato giustiziato oggi per impiccagione. Con lui un altro detenuto, anch'egli condannato a morte, ha subito la stessa sorte. Si tratta delle prime esecuzioni di pena capitale in poco piu' di un anno. La stampa, che oggi ha ripreso lo scarno annuncio dato dal ministero della della giustizia, ha sottolineato la velocita' record delle esecuzioni, avvenute a meno di un anno di distanza dalla condanna.
Mamoru Tanaka, un uomo di 40 anni, malato mentale, nel giugno 2001 mise sotto choc l'intero paese entrando indisturbato in una scuola elementare e uccidendo a colpi di pugnale, alla cieca, otto alunni di prima e seconda, sette bimbe e un bimbo, e ferendo otto persone tra le quali due insegnanti. In base al protocollo in uso in Giappone, criticato come disumano da Amnesty International e dal Consiglio d'Europa, il condannato nel braccio della morte e i suoi piu'stretti familiari vengono informati dell'esecuzione solo poche prima dell'impiccagione e i nomi dei messi a morte sono tenuti segreti dal Ministero. Le condanne vengono eseguite solitamente quando il parlamento non e' convocato , preferibilmente in dicembre, quando il Paese e' impegnato in attivita' come la preparazione delle festivita' di capodanno, le piu' importanti per il Giappone. L' ultima impiccagione risale al 12 settembre 2003.
Takuma e' stato impiccato a Osaka, l'altro uomo a Fukuoka. Takuma, disoccupato, arrestato poche ore dopo il sanguinario assalto alla scuola elementare di Ikeda, vicino a Osaka, ammise subito la propria colpevolezza. Il processo si e' concluso nell' agosto 2003 con una sentenza di condanna alla pena capitale. Takuma rinuncio' spontaneamente al ricorso presentato dal suo avvocato. ''Voglio pagare con la vita il crimine commesso'' disse ai giudici. L'assalto alla scuola elementare avvenuto in pieno giorno mise per la prima volta il Giappone di fronte al problema della sicurezza, fino allora ignorato nella 'comoda' convinzione delle autorita' e della maggioranza della popolazione di vivere in un' ''isola felice'', immune dalla violenza, tipica di altri paesi sviluppati. Da allora tutte le scuole sono state obbligate a installare telecamere spia all'ingresso e in altre parti degli edifici e a tenere chiusi i cancelli.
La pena di morte, secondo i sondaggi d'opinione commissionati dal governo, gode dell'appoggio di circa l'80% della popolazione, ma negli ultimi anni la percentuale di favorevoli sta lentamente calando, soprattutto di fronte alla possibilita' di un inasprimento effettivo della condanna all' ergastolo. In base alle leggi e alla prassi attuali, una pena all'ergastolo si traduce pressoche' automaticamente in venti anni di reclusione, dopo i quali, in caso di comprovata buona condotta, si ottiene la scarcerazione. Circa 120 parlamentari di tutti i partiti, maggioranza e opposizione, su un totale di circa 640 tra deputati e senatori, sono membri della Lega per l'abolizione della pena di morte.
14/09/2004 10:42 "
http://www.ansa.it/fdg02/20040914104...042165351.html
Cordiali saluti




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non l'avrei mai sospettato
