Da L'Unione Sarda di oggi
Ore 17: dal cielo è piovuto l'inferno
I drammatici racconti della gente imprigionata nelle case
di Stefano Lenza
Villagrande Strisaili. L'inferno è arrivato dal cielo in un pomeriggio di distruzione e morte. Prima l'acqua, come mai se n'era vista tanta. Poi grandine, montagne di grandine. Sembrava non dovesse finire mai. Le strade sono diventate torrenti in piena e trascinavano dai monti fango, pietre, rami, cespugli.
(l'articolo prosegue con la descrizione dell'evento).
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Ieri pomeriggio a est di S'Alighera il cielo è stato oscurato dalla massa inconfondibile di nubi di tempesta (nembi, nembosstrati). E' caduta anche un po' di pioggia. Uscendo di casa io e camminando per le strade così raramente bagnate, mi son detto che non avrei potuto continuare a vantarmi delle giornate primaverili di questa fine d'autunno. Stamattina era nuovamente una splendida giornata.
Ma evidentemente noi attiriamo l'invidia di chi vive perennemente in paesi poco assolati, per cui ogni tanto - per essere equo con tutti - il padreterno ci manda tutt'insieme ciò che agli altri viene somministrato in quantità costanti.




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