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Discussione: Terrorismo di Stato

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    Predefinito Terrorismo di Stato

    (20 settembre 2004, da The New Statesman)

    Il terrorismo di gruppi e individui, per quanto terribile, è un'inezia rispetto a quello degli stati, ma i mass media non hanno parole per descrivere il terrorismo di stato.

    Di John Pilger


    Il mondo si spacca in due schieramenti nemici: l'islam e "noi". Questo è il messaggio martellante di governi, stampa, radio e televisioni. Si legga Islam = terroristi. Sono reminescenze delle guerra fredda, quando il mondo era diviso tra il "pericolo rosso" e "noi", e anche luna strategia di annientamento era consentita in nome della nostra difesa. Ora sappiamo, o dovremmo sapere, che si trattava di una sciarada; dai documenti ufficiali si capisce chiaramente che la minaccia sovietica era a puro uso e consumo del pubblico.

    Ogni giorno, ora come durante la guerra fredda, ci viene tenuto davanti agli occhi uno specchio unidirezionale, quale unico vero riflesso degli eventi. La nuova minaccia riceve impulso da ogni violenza terrorista, che accada a Beslan o a Jakarta. Visti negli specchi riflettenti, i nostri leader fanno gravi errori, ma le loro buone intenzioni non sono messe in discussione. L' "idealismo" e il "decoro" di Tony Blair vengono reclamizzati dai suoi critici mainstream accreditatati, ogni volta che sul palco dei media si apre l'improvvisata tragedia greca sulla sua morte politica. Per aver preso parte all'uccisione di 37 mila civili iracheni, non sono le vittime di Blair a fare notizia, ma le sue distrazioni: dall'arcana lotta con il suo "Tweedledee", Gordon Brown, alla sua conversione sulla via di Damasco rispetto ai pericoli del riscaldamento globale. A proposito delle atrocità di Beslan, Blair è autorizzato a dire, senza ironia o sfida, che "questo terrorismo internazionale non prevarrà". Sono esattamente le stesse parole pronunciate da Mussolini dopo aver bombardato i civili in Abissinia.

    Sono pochi gli eretici che guardano al di là dello specchio e si rendono conto della disonestà di tutto questo, che identificano Blair e i suoi collaboratori come criminali in senso letterale e legale, che mostrano le prove del suo cinismo e della sua immoralità. Sono pochi ma trovano ampio sostegno fra il pubblico, che mai, nella mia esperienza, è stato tanto consapevole. L'indifferenza della pubblica opinione ai giochetti di Blair/Brown e il crescente interesse per il mondo come è veramente, dà ai nervi a quelli che comandano.

    Qualche esempio di come il mondo viene presentato e di come in reltà è. L'occupazione dell'Iraq viene raccontata come "un disastro": un'America grossolana e incompetente alle prese con il fanatismo islamico. In realtà, l'occupazione è un sistematico assalto omicida nei confronti di una popolazione civile, da parte di una corrotta schiera di ufficiali americani, autorizzati dai loro superiori a Washington. In maggio i marine degli Stati Uniti hanno usato carri armati d'assalto ed elicotteri per attaccare i sobborghi di Fallujah. Hanno ammesso l'uccisione di 600 persone, un numero decisamente maggiore del totale delle vittime civili provocate dai "ribelli" nel corso dello scorso anno. I generali sono stati candidi: questa inutile carneficina è stata un'azione di rappresaglia per l'uccisione di tre mercenari americani. Sessanta anni fa, una divisione delle SS del Reich uccise 600 civili francesi a Oradour-sur-Glane, per vendicarsi del rapimento di un ufficiale tedesco da parte della resistenza. C'è qualche differenza?

    In questi giorni, gli americani bombardano di routine Fallujah e le altre principali aree urbane, uccidendo intere famiglie. Se la parola terrorismo ha una qualche moderna forma di applicazione, è il terrorismo industriale di stato. Gli inglesi hanno uno stile diverso. Ci sono più di 40 casi noti di iracheni uccisi per mano inglese, un unico soldato britannico è stato formalmente accusato. Nel numero in edicola del magazine, The Journalist, Lee Gordon, un reporter freelance, scrive: "lavorare in Iraq per un inglese è rischioso, specialmente nel Sud dove le nostre truppe hanno una reputazione (non raccontata in patria) per la oro brutalità." A casa non viene riportata neanche il crescente scontento delle truppe ... Quasi tutte le famiglie dei soldati morti in Iraq hanno denunciato l'occupazione di Blair, il caso non ha precedenti.

    Solo riconoscendo il terrorismo degli stati è possibile comprendere e affrontare gli atti di terrorismo di gruppi ed individui, che per quanto terribili, sono un'inezia in confronto. In più l'origine di questi ultimi p il terrorismo di stato, per il quale i mass media non hanno definizioni. Così lo stato di Israele è riuscito a convincere di essere solo la vittima del terrorismo, mentre, di fatto, il suo stesso terrorismo di stato pianificato è la causa dell'infame reazione degli uomini-bomba palestinesi. Con tutte le sfuriate di Israele contro la BBC - un'efficace forma di intimidazione - la BBC non ha mai riportato Israele come terrorista: questo termine appartiene esclusivamente ai palestinesi, prigionieri nella loro stessa terra. Non sorprende che, come ha dimostrato un recente studio della Glasgow University, la maggior parte dei telespettatori britannici creda che i palestinesi siano gli invasori.

    Il 7 settembre, kamikaze palestinesi hanno ucciso 16 israeliani nella città di Beersheba. Ogni servizio televisivo ha permesso al governo israeliano di utilizzare questa tragedia per giustificare la costruzione di un muro di apartheid - quando è il muro ad essere la causa nodale delle violenze palestinesi. Quasi ogni telegiornale ha sottolineato la fine di un periodo di 5 mesi di "relativa calma e pace" e "diminuzione della violenza". Durante quei 5 mesi di relativa calma, sono stati uccisi quasi 400 palestinesi, 71 dei quali assassinati. Durante il periodo di diminuzione della violenza, più di 73 bambini palestinesi sono stati uccisi. Un bambino di 13 anni è stato trapassato da un proiettile al cuore, una bimba di 5 anni è stata colpita da un proiettile in mezzo al volto mentre camminava con in braccio la sorellina di 2 anni. Il corpo di Mazen Majid, di 14 anni, è stato crivellato da 18 proiettili israeliani, mentre lui e la sua famiglia fuggivano dalla loro casa rasa al suolo dai bulldozer.

    Nulla di tutto ciò è stato riportato in Gran Bretagna come terrorismo. Molto non è stato riportato affatto. Dopo tutto era un periodo di pace e calma e diminuzione della violenza. Il 19 maggio, carri armati e elicotteri israeliani hanno aperto il fuoco su pacifici manifestanti, uccidendone otto. Questa atrocità aveva una certa rilevanza; i manifestanti appartenevano a un emergente movimento non-violento palestinese, che spesso ha fatto dimostrazioni pacifiche, con preghiere, lungo il muro dell'apartheid. La crescita di questo movimento gandhiano è a malapena notata dal mondo esterno.

    La verità sulla Cecenia è stata soppressa in modo simile. Il 4 febbraio 2000, l'aviazione russa ha attaccato il villaggio di Katyr-Yurt, impiegando "vacuum bombs", che rilasciano vapori di petrolio e soffocano i polmoni, e sono proibite dalla Convenzione di Ginevra. I russi hanno bombardato un convoglio di sopravvissuti che portava bandiera bianca. Hanno assassinato 363 tra uomini, donne e bambini. Si è trattato di uno dei tanti sconosciuti atti di terrorismo in Cecenia, perpetrati dal governo russo, il cui leader, Vladimir Putin, vanta la "piena solidarietà" di Blair.

    "Pochi di noi", ha scritto Arthur Miller, "possono abbandonare facilmente la convinzione che la società deve in qualche modo aver senso. Il pensiero che lo stato sia uscito di senno e stia punendo così tanti innocenti, è intollerabile. Così l'evidenza deve essere negata."

    È ora di smettere di negare.

  2. #2
    Super Troll
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    Predefinito

    "Pochi di noi", ha scritto Arthur Miller, "possono abbandonare facilmente la convinzione che la società deve in qualche modo aver senso. Il pensiero che lo stato sia uscito di senno e stia punendo così tanti innocenti, è intollerabile. Così l'evidenza deve essere negata."
    =====
    BASTA VEDERE E CONOSCERE I PERSONAGGI CHE OGGI RAPPRESENTANO GLI STATI CHE HANNO DICHIARATO GUERRA PER RENDERSI CONTODELLA FOLLIA CHE OGGI STA GOVERNANDO IL MONDO E CONTROLLA LE MONZOGNE CHE CI PROPINANO..
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

 

 

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