In origine postato da enrique lister
è vero il Portogallo è un paese splendido
(a parte il mare che è di un freddo boia...)
Vero, L'Atlantico è gelido da morire, ma era propri quello il su' bello![]()


In origine postato da enrique lister
è vero il Portogallo è un paese splendido
(a parte il mare che è di un freddo boia...)
Vero, L'Atlantico è gelido da morire, ma era propri quello il su' bello![]()
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Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


In origine postato da Oli
Non farò mai più una vacanza tanto bella.
sempre il solito negativo.....ce ne saranno delle altre, puoi contarci oli![]()


Up![]()
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Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


la prossima, spero...![]()


un mese in barca nelle Cicladi, 1993....


ladispoli 1980, mangiai un gelato e non mi kiesero i soldi.![]()
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle
ma hemingway era un amante delle corrideOriginariamente Scritto da epixx


ammè quelli ke dikono di aver fatto le kose migliori a 18 anni me parono scemi.Originariamente Scritto da Tahoeman
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Portogallo meridionale, estate 1994. Siamo partiti dall'Italia in 14 con 4 macchine: io, due miei amici dell'università, uno di Bolzano ed uno di Taranto, ed 11 miei amici romani. I primi tre giorni siamo finiti in un normale campeggio, e passavamo le serate in una località chiamata Albufeira, la classica località estiva tutta bar e discoteche, frequentatissima da nord-europei. Poi una sera abbiamo conosciuto un gruppetto di ragazze olandesi che ci hanno suggerito di spostarci in un altro campeggio "molto più divertente" che si trovava nella vicina località di Lagoa, chiamato Novastor. Ci siamo trasferiti là, ed è inziata la parte indimenticabile della vacanza: si trattava di una scuola materna, che in estate veniva riadattata per ospitare un campeggio-ostello (con stanze multi-letto, nella mia dormivamo in otto) e spazio per le tende.
All'interno vi erano una mensa, un campo da calcetto, un bar ed una discoteca, nonchè un attivissimo staff di animazione, che a partire già dal tardo pomeriggio si attivava per organizzare giochi e competizioni di ogni genere tra squadre composte da varie nazionalità, il cui minimo comune denominatore era la birra. Indianate, gare di velocità, vere e proprie staffette atletiche con bevute "ad fundum" di 0,40 nei vari intermezzi. C'era gente veramente da tutto il mondo: europei, americani, canadesi, australiani, di tutto. La cosa bella è che nessuno si aspettava che un gruppo di italiani potesse competere minimamente in gare a base di birra, invece in moltissime occasioni abbiamo stracciato tedeschi, olandesi e scandinavi.
In prima serata, finiti i giochi, già con una discreta quantità di birra in corpo, aprivano il bar e la discoteca, ed era il delirio. Le birre da 0,40 venivano vendute all'equivalente di 1000 lire l'una, potete immaginare il risultato. A parte ciò, l'atmosfera "international" era stupenda, abbiamo fatto mille conoscenze, avuto storie ed avventure con ragazze varie (io avevo quasi perso la testa per una ragazza olandese con cui sono stato negli ultimi giorni), tra di noi eravamo affiatatissimi (nonostante i miei due amici universitari non conoscessero nessuno dei romani prima della partenza, ed io stesso alcuni di loro non li avevo mai incontrati prima), cantavamo di continuo le canzoni di Elio e le storie tese o quelle dei film thrash, avevamo creato gridi di battaglia per festeggiare le vittorie nei giochi, e fondamentalmente eravamo i più casinisti del luogo, tanto che una ragazza dello staff di animazione chiese a qualcuno di noi se potevamo restare lì tutta l'estate per entrare a far parte dello staff.
Non è mancato qualche problemino: era l'estate di USA '94, per cui le prese per il culo per la finale del mondiale non sono mancate, ma il più delle volte erano bonarie, tranne una volta in cui un ragazzo danese, ubriaco, si è messo in piedi su un tavolo con una maglietta del Brasile ed ha cominciato a gridare insulti all'Italia in inglese ed in portoghese. Sul momento gli abbiamo risposto solo a parole, ma poi l'abbiamo beccato in discoteca. L'abbiamo circondato in 10/12, ed abbiamo cominciato a giocarci a torello, praticamente lo riempivamo di spintoni palleggiandocelo gli uni con gli altri. Senza fargli assolutamente del male, niente colpi violenti, sberle o pugni, solo spintoni, ma l'abbiamo spaventato a morte, tant'è che è riuscito ad aprirsi un varco ed a fuggire. Il giorno dopo è venuto a chiederci scusa, "italiano amigo", ripeteva.
Per una dozzina di giorni siamo stati praticamente chiusi nel campeggio, non abbiamo più messo il naso ad Albufeira: il divertimento, la birra e le ragazze li avevamo là, tutti molto più a portata di mano che uscendo. Dopo di che, ci siamo trasferiti per qualche giorno a Marbella, in Spagna. Bella località, bellissime donne in giro, bei locali, ma l'atmosfera che c'era lì a Novastor era irripetibile, e poi sentivo terribilmente la mancanza della ragazza olandese di cui parlavo prima.
Siamo tornati in Italia 4-5 giorni dopo. Al ritorno, mi sono procurato alcune delle canzoni che venivano messe su ogni sera nella disco del campeggio: Summer of 69 di Brian Adams, Sleeping in my car dei Roxette, Losing my religion dei REM, ed altre. Ancora oggi, qualche volta, quando le ascolto mi sembra di essere tornato lì.


Originariamente Scritto da Fenris
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Addio Tomàs
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