Slitta il congresso dei Repubblicani
FORLI’ - L’esecutivo della Consociazione forlivese del Pri non ha confermato per questo fine settimana il congresso annunciato e lo rinvia, per ragioni tecniche, al 9 e 10 dicembre. Il Pri forlivese attende, in effetti, che il vertice nazionale permetta, con le conclusioni delle operazioni di tesseramento alla fine dell’anno, di concedere il diritto o a effettuare i congressi in scadenza (fra cui quello di Forlì) o a congelarli tutti fino a dopo le elezioni di aprile. Questo è l’intendimento del segretario Luigi Sansavini, pur mantenendo ferme tutte le pregiudiziali di carattere politico nei confronti dell’alleanza che la maggioranza nazionale dell’Edera ha espresso ribadendo, anche di recente, la propria preferenza al Centrodestra. Sansavini posticipa la data congressuale e resta in attesa di un cenno nazionale, per verificare se da parte della direzione nazionale del partito gli verrà consentito di effettuare l’assise ai sensi dello statuto senza incorrere nella misura estrema del commissariamento della consociazione. Un’operazione che consentirebbe invece a Stelio De Carolis di prendere in mano ciò che resta del Pri. Partendo da un dato di fatto: la maggioranza degli iscritti al partito forlivese si dichiara per il Centrosinistra e seguirà le scelte di Sansavini.
pi. car.




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