L’Edera gioca la carta rosa
CESENATICO - L’Edera scopre le carte, portando a tre i candidati a sindaco, dopo la discesa in campo di Panzavolta e De Leonardis. A 13 anni di distanza dalla sua prima avventura, Bruna Righi torna a correre per la poltrona di primo cittadino di Cesenatico, in seguito al fallimento dell’accordo con l’Ulivo. I repubblicani fanno quadrato e decidono di scendere in solitario nell’agone politico, in vista della prova elettorale del 28 e 29 maggio. La segreteria a quattro che regge il partito, formata da Mauro Gasperini, Primo Sasselli, Giancarlo Andrini, Bruna Righi, ha deciso di affidare a quest’ultima la riscossa del partito. Un partito che ha una grande tradizione a Cesenatico, ma che alle elezioni politiche di aprile è sceso al suo minimo storico (appena 387 voti, pari al 2,6 per cento).La candidature a sindaco di Bruna Righi sarà quasi certamente l’unica al femminile. Fu già candidata sindaco nelle elezioni comunali del 1993, vinte di misura dal diessino Luciano Natali. Nel partito, la Righi passa per essere, da tempo, la più tenacia sostenitrice del rapporto preferenziale con il centro sinistra. Nelle ultime settimane, quando l’intesa con l’Ulivo sembrava essere cosa fatta, il suo ruolo e la sua visibilità politica sono ricresciuti. Già da qualche giorno il suo nome circolava con una certa insistenza, fino quando, ieri, è arrivato l’annuncio ufficiale.Sul suo nome il partito si è ricompattato in vista della tornata elettorale alle porte. E’ fuor di dubbio che si tratta di un volto noto della città e della politica. Dopo essere stata vicesindaco di Cesenatico nelle giunta formata da Pci-Psi-Pri, quando l’Edera era ancora il secondo partito cittadino, nel 1993 concorse per il Pri alla poltrona di sindaco, in alternativa alla cordata formata da Pds, Socialisti e Rifondazione. Al ballottaggio si ritrovò alleata con i Popolari guidati da Damiano Zoffoli e i Verdi di Berta Berlani. Ottenne il 49,9 per cento delle preferenze.“Sono molto orgogliosa dell’incarico che mi è stato affidato - dice oggi - È stata una candidatura che ha trovato il partito unito e desideroso di lavorare per far crescere il nostro peso nella prossima amministrazione”. Una frase da cui traspare la volontà di giocare un ruolo chiave nei risultati che usciranno dal primo turno della tornata elettorale (a Cesenatico, in quanto Comune al di sopra dei 15 abitanti, è previsto il doppio turno nel caso in cui un candidato non raggiunga il 50 per cento più un voto)”.“Per me questa è una sfida politica e personale importante - dichiara a caldo la Righi - E’ una grande responsabilità, perché la città è di fronte a scelte strategiche per il suo futuro ed è fondamentale ridarle un’identità forte e coerente con la sua tradizione. Insieme al gruppo di amici e amiche, stiamo lavorando per mettere a punto un programma con nuove idee. La mia voce in questa campagna sarà intensa e determinata”.A quanto la squadra che l’affiancherà nella corsa per diventare sindaco? “Entro pochi giorni - assicura - Le adesioni sulla mia candidatura sono tante e piene di entusiasmo, in particolare da parte delle donne, alle quali mi rivolgo con ottimismo”.Il profilo della candidata: 49 anni compiuti a febbraio, è una piccola imprenditrice titolare di una ditta individuale; è sposata con Claudio e ha un figlio di 15 anni. E’ da sempre in politica e da sempre ha militato nel Pri, E’ presidente dell’Ami (Associazione Mazziniana Italiana) di Cesenatico e consigliere del Bakia Calcio.Non le piace parlare di “quote rosa”, ma è convinta che in politica servano la sensibilità e la competenza delle donne. “E’ un valore irrinunciabile di qualsiasi democrazia - afferma - Un Paese moderno e civile oggi esige più donne, impegnate nella società civile a favore della politica”.Quanto alla sua candidatura, spiega: “La ritengo un dovere civico. Voglio fare una battaglia per la difesa dell’identità di Cesenatico e puntare sul rilancio turistico”.
An.Lo.




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