F.G.R., Federazione Giovanile Repubblicana di Forli' e Cesena
www.fgr-fc.it/


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Romagna, le alte percentuali raggiunte in regione/Gli elettori hanno compreso il valore delle nostre idee e dei programmi
Agire in nome dell'interesse generale
Il Pri c'è e, quando si riconosce autonomia di collocazione alle federazioni locali, quando è sostenuto da tutto il gruppo dirigente ed è libero di spiegare alla gente idee e programmi della tradizione repubblicana, ottiene il consenso che si merita. L'Edera non è inutile come l'ha definita un presunto santone del repubblicanesimo che cerca l'alibi per il suo pellegrinaggio verso il partito democratico.
I risultati di Ravenna (6,20 secondo partito della coalizione), Cesenatico (9,80 e il ballottaggio), Bertinoro (16,87), Rimini (Giulio Starnini primo nelle preferenze della lista riformista) e la riconferma dell'amico Enzo Baldazzi a sindaco di Sogliano con una maggioranza del 73,76, rendono l'idea di un Partito repubblicano di nuovo protagonista della vita delle nostre comunità.
I tanti corvi interni ed esterni che già volavano bassi sperando nella fine del Pri, dovranno saltare il pasto e forse anche fare autocritica, se avessero la dignità per poterlo fare.
Vorrei ringraziare i candidati a Sindaco, Bruna Righi e Lauro Biondi, e tutti i candidati per l'impegno profuso, così come gli elettori, per aver riconosciuto la dignità di una classe politica locale che quando è concentrata sui problemi della comunità e impegnata a spiegare i valori repubblicani, ottiene la fiducia della gente.
Coloro che dovevano portare una dote al partito democratico riflettano sul fatto che il cannibalismo di potere Ds - Margherita fa tramontare qualsiasi ipotesi di un partito democratico in cui la cultura repubblicana abbia un ruolo.
Rompere le velleità del bipartitismo e l'instabilità di un bipolarismo tarato sulle estreme, deve essere il compito e il progetto dei repubblicani per costruire quell'altra Italia per cui i nostri Maestri hanno lottato.
Non può durare a lungo, pena il declino, il destino di un paese che accetta di far vivere uno scontro perenne di due modelli di democrazia e due modelli di sviluppo antitetici; questo provoca instabilità continua nel sistema istituzionale, nel sistema politico, nel sistema economico e nella qualità della società civile. Le condizioni del paese e la lezione tedesca dovrebbero insegnare qualcosa per sollecitare una ripresa della democrazia intesa come apporto all'interesse generale, ma se si preferisce uno scontro per la conquista del potere è ora che tutti i repubblicani lavorino ad un progetto di una terza forza che rompa questa corsa al declino.
Widmer Valbonesi, segretario regionale Pri Emilia- Romagna
tratto dal sito del Partito Repubblicano
http://www.pri.it
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Gli strali dell’Edera
CESENA - “Il Partito Democratico siamo noi”. E’ questo il pensiero della sezione di Martorano del Pri che, sull’onda dell’entusiasmo per i risultati di Cesenatico, Cervia e Bertinoro, candida l’Edera ad “essere alternativa a maggioranze sempre più uguali a se stesse”. Pur non nominandolo mai l’obiettivo è la creazione di quel polo Liberldemocratico tanto caro a Guidazzi. Per questo fanno appello “ai sinceri democratici, popolari, socialisti, diessini, liberali al confronto programmatico per proporre anche a Cesena un’alternativa che sappia rinnovare, in ogni sua espressione, il governo della città”.L’avversario è la sinistra e in particolare i Ds. La Quercia viene accusata di “demonizzare l’avversario” con l’unico scopo “del mantenimento del potere”. Il documento poi parla di “sudditanza ideologica che sta per finire”. L’attacco poi diventa velenoso soprattutto nella scelta dei termini utilizzati per sostenere che in molti casi i Ds mettono in posti chiave delle persone che manovrano come burattini.Strali anche contro gli ex: “Con maggiore insistenza, quasi con affanno sono gli ex repubblicani che invocano la costituzione del nuovo Partito Democratico. Gli ultimi e più insistenti appelli vengono da ex dirigenti del Pri Forlivese. A parte qualche rara eccezione si tratta di politici che non sono stati in grado neanche di gestire l’esistente e vogliono creare un nuovo Partito Democratico. Si sono ingoiati il patrimonio politico dei predecessori e voraci come non mai, quasi che fossero a digiuno chiedono a gran voce il nuovo patrimonio politico, lo chiedono però ad altri”.
tratto da Corriere Romagna 6 giugno 2006


Da De Leonardis un appello al Pri
CESENATICO - “L’offerta fatta al Pri di Bruna Righi rimane valida, nonostante non si sia fatto l’apparentamento: il vicesindaco e un assessore di peso”. E’ quanto annuncia Michele de Leonardis, il candidato sindaco della coalizione di centro destra (Forza Italia -Udc, An, Lega Nord, lista civica “Cesenatico nel cuore”), che svela il “il dietro le quinte” dell’incontro avuto con in vertici del Pri, avvenuto mercoledì 31 maggio, all’indomani del responso elettorale del primo turno. (...)
tratto da Corriere Romagna 9 giugno 2006


Pri, lo scontro coinvolge anche i mazziniani
FORLì - Dopo il “caso” Sansavini, deferito al Consiglio nazionale dei Probiviri del Pri, questa volta si apre un contenzioso verso Roberto Balzani, presidente nazionale dell’Associazione mazziniana italiana. Due iscritti all’Ami, con chiara appartenenza nel Pri: Vidmer Valbonesi, commissario della Consociazione forlivese e Virginio Pasini, presidente del Collegio nazionale dei probiviri del Pri, hanno denunciato lo storico e docente universitario alla “magistratura interna” dell’Ami, citando l’articolo 9 comma 1 dello Statuto dell’associazione fondata nell’agosto 1943 a Milano da sette esponenti politici antifascisti del cosiddetto “socialismo mazziniano” usciti allo scoperto dopo il 25 luglio. L’articolo in questione recita che “l’Ami si astiene dall’intervenire nelle competizioni elettorali e amministrative in favore di singoli partiti o candidati”. Secondo i due esponenti Pri invece Balzani, alla vigilia del voto delle Politiche dello scorso aprile, si sarebbe dichiarato in favore dell’Ulivo e, addirittura, dei candidati locali, a partire dal senatore Roberto Pinza (allora capolista regionale della Margherita) per finire con Giuliano Pedulli. Accuse, per altro, da dimostrare sul filo fra fatti collettivi e opinioni personali. Roberto Balzani presiede l’Ami dal 2003, quando fu eletto dal 33° congresso nazionale tenutosi ad Ancona. Balzani, iscritto Ami da quando aveva diciotto anni, non ha commentato la scelta annunciato dal segretario regionale Widmer Valbonesi con non malcelata “gravità”. E ora la “diaspora” repubblicana e la sua crisi si riverberano anche su un sodalizio che, nei suoi circa 3mila iscritti, raccoglie simpatie politiche che spaziano in tutto l’arco costituzionale. E’ facile però prevedere che l’assalto a Balzani sarà respinto.
Pietro Caruso
tratto da Corriere Romagna 16 giugno 2006


Non conosco il probo(?)viro in questione, ma il vecchio Wid prima di parlare di Balzani dovrebbe mettersi in ginocchio sui ceci... certo che questa gente ha proprio la faccia come il c**o!


Eremita ... invece di dare patenti a questo o a quello ... perche' non parli dell'articolo dello statuto della Associazione Mazziniana Italiana dove si sostiene che l'Associazione ha il "dovere" di astenersi dall’intervenire nelle competizioni elettorali e amministrative in favore di singoli partiti o candidati ... perche' l'autonomia e la serieta' di una associazione deriva, prima di tutto, dal rispetto delle proprie norme statutarie ... che sono alla base delle piu' elementari regole della democrazia interna ...
Un presidente dell'Ami, nel momento in cui si "schiera" coinvolge l'Associazione tutta ... facendole perdere quindi quella autonomia prevista dal suo stesso Statuto ...
Prima di dare patenti gratuite ... vai a scuola guida e cerca di prenderla tu, se ti riesce ...


Nuvola, riesce ad essere più obiettivo e corretto un giornalista estraneo (Caruso, di cui sposo pienamente le conclusioni), di te che dovresti essre ben conscio della effettiva realtà dei fatti, ma che dimostri una faziosità mai raggiunta nemmeno dai Trinariciuti dell'epoca di Guareschi... capisco che Wid ragioni con i diktat di Nucara, ma tu!


Questa volta e se leggi il forum, non sono molte ... sono d'accordo con Nuvola Rossa, Roberto Balzani negli ultimi mesi ha fatto tutto ed il contrario di tutto: da un incontro a San Pietro in Vincoli per rifondare la Consociazione Repubblicana Romagnola, alla sponsorizzazione di Pinza come fulgido esempio del nascente Partito Democratico.
E in questa sua frenetica attività, ha trovato in Pietro Caruso, massonico direttore della redazione forlivese del Corriere di Romagna, una sponda amica e puntuale.
Come sanno anche i sassi, io sono per il PRI in modo autonomo collocato nel Centro-Sinistra, a Forlì invece c'è chi ha cercato la via repubblicana al Partito Democratico più per tutelare le proprie terga, in assessorato o all'università, che per convinzione ideologica.
Poi tutti ci hanno messo del loro, perchè il dibattito a suon di insulti è stato ampiamente messo in risalto dalla stampa locale e quindi a Forlì ora non ci sono che macerie di quello che fu un glorioso partito. con tutti contro tutti e nessuno che voglia ammettere responsabilità.
Nel frattempo però, c'era qualcuno che lavorava e ha portato a casa risultati, perchè anche se spesso non sono d'accordo con lui, l'amico Biondi è l'unico che ha guardato solo all'interesse del partito.