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  1. #681
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    L'impatto del voto di domenica e lunedì/Un "Sì" per giungere a migliorare quel testo vigente
    Rimediare ai danni degli altri

    Ormai siamo arrivati all'epilogo. Domenica e lunedì prossimi si terrà (finalmente?!) il referendum costituzionale.

    Vista la portata della riforma in relazione alla quale siamo invitati a pronunciarci, l'esito del referendum - che sarà in ogni caso valido qualunque sia il numero dei votanti - avrà un impatto importantissimo, quale che sia il risultato del medesimo.

    Al riguardo tantissimo è stato detto e scritto anche se, in verità, temo che il semplice cittadino (e per semplice intendo il cittadino che non si occupa attivamente di politica o che non segue con particolare e costante attenzione le vicende politiche quotidiane) poco abbia ascoltato, ed ancor meno abbia riflettuto.

    Per questo motivo ritengo utile rappresentare in maniera sintetica, onde non annoiare oltre modo il paziente lettore, i motivi che hanno indotto il Direttivo della Sezione Bonfiglioli di Bologna ad invitare a votare SÌ.

    In particolare è stato ritenuto che il nuovo Titolo V della Costituzione, il quale, in caso di approvazione, entrerebbe immediatamente in vigore, sia decisamente migliorativo rispetto al testo vigente, sconsideratamente introdotto dal primo governo di centro-sinistra.

    L'attuale testo, che viceversa rimarrebbe in vigore in caso di vittoria del NO, ha infatti portato ad un'esplosione della conflittualità Stato/Regioni innanzi la Corte Costituzionale, ed al blocco di molte, strategiche, Opere Pubbliche di rilevanza nazionale.

    In particolare, il nuovo testo del Titolo V introduce - tra l'altro - il concetto di "interesse nazionale" e giustamente attribuisce all'esclusiva competenza statale alcune importanti materie quali, ad esempio, l'energia, le infrastrutture, etc.

    In tal modo si evita che una Regione, magari perché governata da una giunta di diverso orientamento politico rispetto al governo nazionale, possa strumentalmente opporsi alla legificazione su temi di preminente interesse e rilevanza nazionali.

    E' stata poi considerata cosa assolutamente necessaria la revisione dell'attuale sistema di bicameralismo perfetto, un unico a livello mondiale, ma da rivedere profondamente quella parte della riforma relativa ai poteri del Senato e quelli della Camera.

    Tale parte della riforma, però, entrerebbe in vigore solo tra diversi anni. Ciò, da un lato potrà consentire l'introduzione dei necessari miglioramenti, alla quale si sono dichiarate ben disponibili anche le forze politiche che hanno approvato la riforma costituzionale, dall'altro potrà costituire il pungolo necessario a procedere a tali migliorie.

    Se vincesse il NO, viceversa, si avrebbe come conseguenza il persistere della vigenza dell'attuale, pessimo, Titolo V, ed il blocco totale del necessario aggiornamento della Carta Costituzionale.

    Ciò stante l'assoluta frammentazione di vedute anche tra le diverse componenti dell'attuale maggioranza.

    La stessa, infatti, già piuttosto fragile, rischierebbe seriamente di frantumarsi di fronte agli scogli di una profonda quanto necessaria riforma costituzionale, per cui accantonerebbe senz'altro la questione.

    Da ultimo, è stato poi considerato che, se si volesse impropriamente attribuire alla consultazione referendaria anche la natura di giudizio politico sull'operato dell'attuale maggioranza, tale giudizio allo stato non potrebbe che essere fortemente negativo per cui, anche sotto tale aspetto, votare SÌ appare la scelta senz'altro preferibile.

    Lorenzo Casanova
    , segretario politico della Sezione Pri "Bonfiglioli" di Bologna



    tratto dal sito del Partito Repubblicano
    http://www.pri.it


  2. #682
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    Circolo Pri al Ronco a rischio commissario

    FORLì - Il 30 giugno scade il tesseramento alla Consociazione forlivese del Pri. Chi è dentro è dentro e chi è fuori, è fuori. Del resto, anche se non ancora convocato formalmente, il nuovo congresso della Consociazione forlivese del Pri stabilirà dopo l’estate i nuovi equilibri una volta che si sarà consumata, per intera, la dissidenza radicalmente rappresentata da Luigi Sansavini, segretario espulso dal partito insieme ai due assessori del Comune di Forlì e ai quali si sono affiancati un gruppo di dirigenti e amministratori degli enti locali targati Pri. Quanti rinunceranno alla tessera dell’Edera? Soltanto dalla prossima settimana si capirà l’entità del disagio. Intanto nella “guerra guerreggiata” in casa dell’Edera, dove accanto al dissenso verso le scelte alle scorse elezioni politiche (con Sansavini e i suoi amici schierati senza remore per il Centrosinistra), si aggiungono i problemi sollevati nei confronti del professor Roberto Balzani, deferito da Widmer Valbonesi e Virginio Pasini, al collegio nazionale dei probiviri dell’Ami (Associazione mazziniana italiana), che risponderà al prossimo esecutivo nazionale in modo ufficiale alla richiesta di deferimento e di commissariamento del circolo repubblicano del Ronco, “colpevole - secondo il Commissario di consociazione - di non fare il tesseramento”.

    tratto da Corriere Romagna 25 giugno 2006

  3. #683
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    Bagni aperti per la partita: strappo del Pri

    CERVIA - La giunta si spacca sull’apertura serale della spiaggia in occasione della semifinale di Italia-Germania e il Pri minaccia la crisi. Il vicesindaco Gabriele Armuzzi e l’assessore Roberto Amaducci infatti, entrambi dell’Edera, non hanno gradito affatto la decisione. “E’ stata presa in modo autonomo - afferma il vicesindaco -: da parte nostra nessuno sapeva che sarebbe stata concessa una deroga all’orario degli stabilimenti balneari. Ci siamo insomma ritrovati con i bagni aperti fino alle 24 senza poter entrare nel merito della discussione. Quest’atto unilaterale potrebbe pesare sul futuro della stessa giunta; noi ne trarremo le debite conclusioni”.Parole dure dunque da parte del Pri, che del resto riattizzano il fuoco di una vicenda non ancora appianata. Durante la riunione degli assessori Nevio Salimbeni e Mariano Dellachiesa con le associazioni infatti, per raggiungere un accordo al riguardo, quest’ultimo si era inizialmente schierato contro l’ordinanza. E’ stata poi bagarre sulla deroga, con l’Ascom schierata su posizioni decisamente critiche. Infine, l’intesa raggiunta dopo un aspro scontro fra bagnini e ristoratori-commercianti durava lo spazio di un minuto.Ma lo strappo dell’Edera è ben più pesante, perché rimette in gioco gli equilibri di una giunta che fino all’altro ieri sembrava solida. Qualcuno però ipotizza che qualcosa covasse sotto la cenere, con i repubblicani già scettici sul via libera alla ristorazione in spiaggia.Ora il sindaco Roberto Zoffoli, che si era preso qualche giorno di ferie, si ritrova in mano una patata più che bollente.

    m.p.

    tratto da Corriere Romagna 5 luglio 2006

  4. #684
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    Case repubblicane, nessun dubbio

    FORLI’ - La polemica all’interno della Consociazione forlivese del Pri non si è certo placata. Ora il dibattito si sposta sul conteggio dei dati del tesseramento scaduti il 30 giugno scorso. Widmer Valbonesi, commissario federale e segretario regionale dell’Edera, fornirà la prossima settimana i dati definitivi, mentre da parte dell’ex-segretario Luigi Sansavini, espulso dal partito, si calcola che almeno il 40% dei mille precedenti iscritti non ha rinnovato l’adesione nel 2006 ed anche fra coloro che comunque non hanno fatto mancare l’iscrizione al Pri c’è un gruppo di repubblicani che si riconosce nella linea politica di alleanza con le giunte di Centro-Sinistra e di non condivisione di quella nazionale.E sulle “case repubblicane”, le sedi dei circoli Endas e in molti casi coincidenti anche con le sezioni del Pri, o addirittura delle sezioni dell’Associazione Mazziniana Italiana, Valter Rusticali, presidente dell’Associazione generale delle cooperative italiane di Forlì-Cesena-Rimini, chiarisce: “Pur non intendendo, in alcun modo, intromettermi in un confronto politico aspro ed animoso, quale presidente dell’Agci mi sento costretto a ribadire e meglio evidenziare il ruolo delle cooperative proprietarie degli immobili. Si tratta di cooperative - aggiunge Rusticali - conosciute come Case repubblicane proprio perché si ispirano ad una tradizione politica nel solco degli insegnamenti mazziniani. L’Agci già da tempo si muove - continua Rusticali - per fare meglio comprendere la netta distinzione dei ruoli che, all’interno di quelle sedi si esplicano e, come sostenuto nella recente assise congressuale (dove Rusticali è stato confermato presidente) intende ribadire con forza l’inutilità di pressioni o ventilate minacce sul ruolo o sul futuro di dette cooperative. Esse rimarranno, come sempre, proprietarie del bene iscritto quale patrimonio sociale, lo metteranno, lo auspico, come hanno sempre fatto parte delle loro sedi a disposizione di quanti secondo i principi di democrazia e libertà di espressione, intendono utilizzarli per continuare - auspica Valter Rusticali - a farne luogo attivo di partecipazione”.

    tratto da Corriere Romagna 10 luglio 2006

  5. #685
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    “Al lavoro in zona mare con l’incubo parchimetro”

    CESENATICO - Lavoratori stagionali costretti a pagare la sosta. Gli insediamenti commerciali nuovi non hanno previsto un adeguato numero di parcheggi. Nel fine settimana trovare un posto auto è un’impresa. E’ quanto sostiene il capogruppo del Partito Repubblicano, Bruna Righi, che se la prende con la situazione dei parcheggi a Cesenatico, che considera ancora un grande problema.“Manca una chiara visione sull’argomento: sia nel periodo invernale, relativo ai parcheggi a pagamento, sia nel periodo estivo per l’effettiva mancanza di spazi sosta”, insite la Righi. “Inoltre - specifica - gli insediamenti abitativi e commerciali a ridosso del centro storico, nell’area ex Emiliani e nell’area ex Bartoli, pare non abbiano previsto sufficienti spazi sosta per gli utenti. Nei fine settimana poi, Cesenatico rimane sempre caotica anche dal punto di vista della viabilità. Quanto al sovrappasso di Ponente, speriamo non diventi un miraggio”.L’esponete dell’Edera solleva la questione dei residenti di Cesenatico, che per lavorare si spostano in zona mare: “Questi nostri concittadini, costretti a usare l’auto tutti i giorni, pagano parcheggi esosi; debbono lasciare il posto di lavoro in continuazione per raggiungere il parchimetro e se non arrivano il tempo utile c’è la multa che li attende”.Bruna Righi lancia l’idea di adottare un “pass" per quanti lavorano nelle attività turistiche e commerciali del centro città. Di qui la richiesta al sindaco di farsi carico, con urgenza, della proposta.

    tratto da Corriere Romagna 14 luglio 2006

  6. #686
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    Nucara in Romagna: non si cresce con "l'usa e getta"

    Ha avuto inizio, venerdì scorso, con una colazione di lavoro a Milano Marittima il breve tour romagnolo del Segretario nazionale del Pri. Dopo avere incontrato, in maniera del tutto informale, gli amici di Ravenna, Francesco Nucara ha sottolineato, con soddisfazione, il consolidarsi di quel clima di fiducia reciproca che, lentamente, si è realizzato in questi ultimi anni.

    Naturalmente non si tratta, per molti, di fiducia politica, bensì di apprezzamenti relativi al lavoro che, in questo lungo periodo, era finalizzato a mantenere il simbolo dell'Edera nelle liste elettorali.

    Insomma, il collante è proprio il Partito Repubblicano che tutti consideriamo un valore comune, forse addirittura pre-politico.

    In serata, il Segretario nazionale si è recato a Cesena dove, nello splendido scenario di Martorano, ha cenato con i Repubblicani.

    Festa tutta romagnola: piadine e tagliatelle, spaghetti e prosciutto accompagnati, com'è ovvio, da vini e birra a volontà.

    Tutto ciò allietato –secondo la migliore tradizione della terra di Romagna- dagli immancabili balli (tango e polka) tra gli scatenati repubblicani.

    Alle ventidue, messa a tacere la musica, ha avuto inizio l'incontro programmato tra Francesco Nucara ed alcuni amici repubblicani.

    Sembrava dovesse trattarsi di una riunione celebrativa ed invece, inaspettatamente, si è dipanato un dibattito franco e leale animato tanto da critiche severe quanto da consistenti apprezzamenti.

    Dopo l'introduzione di Mario Guidazzi, ha preso la parola il Segretario nazionale che, sulla scia di quanto già detto nel corso dell'ultimo Consiglio Nazionale, ha tracciato un quadro dell'attuale situazione politica e della collocazione del Pri in uno scenario che cambia quasi ad horas.

    E' intervenuto successivamente Valbonesi che ha invitato il Pri a stringere un rapporto serio e duraturo con l'Eldr allo scopo di fornire al Partito riferimenti precisi riguardo alle famiglie politiche europee. L'amico Ferrini ha affermato, invece, che occorre creare le condizioni per il ricambio senza lasciarsi prendere dalla fretta che, solitamente cattiva consigliera, potrebbe indurre in scelte sbagliate. Africo Morellini ha sostenuto che il Pri, al di là degli schieramenti, deve saper indicare soluzioni ai problemi comuni nell'interesse del Paese: questa capacità analitica, come insegna la storia del repubblicanesimo, ha certamente ricadute positive sul Partito.

    Stelio De Carolis, già parlamentare del Pri, ha polemizzato fortemente, affermando, tra l'altro, che "le visite pastorali non servono…e che il Partito esiste solo in Romagna… mentre La Voce Repubblicana si limita a riprendere le notizie dei quotidiani del giorno prima"… e così via.

    Sulla stessa lunghezza d'onda si è espressa Bruna Righi, la quale ha dichiarato: "…il Partito esiste solo in Romagna, bisogna sganciarsi immediatamente dal centrodestra. A Cesenatico abbiamo registrato un grande successo perché ci siamo presentati autonomamente".

    L'amico Fabbri, presidente del circolo ospitante, ha auspicato che il Pri parli con una sola voce poiché due sarebbero troppe e tre, senza dubbio, dannose. Dal canto suo, Renato Lelli ha ribadito con decisione che il Partito deve rappresentare comunque l'interesse prioritario di tutti coloro che vi aderiscono.

    Ancora polemiche, dunque, sui dirigenti del Pri eletti in altro Partito.

    A sorpresa, ha chiesto, a questo punto, la parola Giancarlo Camerucci. La sua è stata una difesa appassionata – quanto opportuna - del lavoro della "Voce", i cui detrattori parlano senza costrutto poiché non solo non leggono, palesemente, il nostro quotidiano ma, men che meno, ne sottoscrivono l'abbonamento. Camerucci ha, inoltre, ricordato come i dirigenti eletti in altri partiti abbiano potuto farlo in esito ad una "indicazione unanime" da parte della Direzione nazionale.

    Marcello Rivizzigno ha sostenuto la correttezza della posizione politica del Pri senza risparmiare critiche decise a quanti usano le parole in luogo dei fatti.

    Ultimo intervento, quello di Mario Guidazzi che, ancora una volta, ha ribadito l'interesse primario nei confronti del Pri ben oltre beghe localistiche ed interessi di parte e ha esortato tutti ad affidarsi, allorquando sono da discutere problemi politici, a sedi opportune e modalità adeguate quali, innanzitutto, il Congresso Nazionale.

    Infine, a mezzanotte circa, ha concluso il Segretario, che ha così esordito nella sua breve replica: "Non sono in visita pastorale perché non sono vescovo e, soprattutto, perché non mi aspettavo di trovare pecore ed agnelli nelle sezioni repubblicane romagnole e, laddove non ci sono pecore, non è possibile che io trovi neppure quelle smarrite nel tempo. Contesto con forza l'idea che il Partito esista solo in Romagna e lo svolgimento della recente Conferenza programmatica dovrebbe indurre tutti a riflettere sul Partito. In quell'occasione i romagnoli erano veramente pochi ma al teatro Capranica c'erano mille militanti arrivati da tutta Italia. L'autonomia del Pri è importante ed essenziale: né il sottoscritto, né La Malfa, né Del Pennino si sentono parlamentari di Forza Italia ed è semplicemente ignobile continuare con questa solfa.

    I romagnoli avevano l'opportunità di votare il simbolo dell'Edera al Senato. Non l'hanno fatto ma non possono accusare la Segreteria nazionale di scarso impegno. E, per quanto riguarda l'autonomia, va precisato che a Cesenatico si è trattato di una autonomia imposta e non di una scelta. Il centrosinistra non ci ha voluto come alleati. Altro che autonomia!

    Bisogna stendere un velo obliante su certe situazioni.

    Il ricambio lo faremo ma, come ha detto Guidazzi, l'intelligenza e la capacità non si misurano con i certificati di nascita.

    Il rinnovamento lo faremo accompagnando la crescita di tanti giovani che si avvicinano al Pri. Se vogliamo stabilizzarci per il futuro è indispensabile porre fine al metodo ‘usa e getta'".



    tratto dal sito del Partito Repubblicano
    http://www.pri.it


  7. #687
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    Edera in festa a Ponte Abbadesse

    CESENA - Continuano le feste “De la Voce Repubblicana”. Questa volta però, l’evento è organizzato dalla sezione di Ponte Abbadesse del Partito Repubblicano. La manifestazione inizierà giovedì 3 agosto e finirà domenica 6. Musica romagnola animerà la festa, invitando i partecipanti alle danze. Nel corso della serata di apertura suonerà sul palco l’orchestra “Visione romagnola” e domenica concluderanno l’evento “Gli amanti della musica”. Il tutto sarà allietato da stand gastronomici che proporranno i tradizionali peccati di gola. Infatti saranno preparati piatti tipici della cucina romagnola che spaziano dal pesce alla carne, dal dolce al salato.

    tratto da
    http://www.corriereromagna.it/isapi/...SENA&id=424478

  8. #688
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    “Chiediamo strade meno pericolose”

    BERTINORO - L’Edera indica tre punti dolenti nella viabilità del Colle. Il partito Repubblicano ha presentato tre diverse interrogazioni, a firma di Enrico Imolesi, Giuseppe Ballani e Angelo Rustignoli, all’amministrazione comunale per portare l’attenzione su altrettante strade di Bertinoro centro. Le vie: Saffi, Bovio e Allende, secondo i rappresentanti dell’opposizione, hanno bisogno di urgenti migliorie.



    Per la prima si pone l’accento sulla necessità di allargare la carreggiata e rendere meno scivoloso il marciapiede. “Attualmente via Saffi - scrivono nell’interrogazione - presenta un viale pedonale molto largo, che oltrepassa di un metro e più la linea degli alberi, portando via spazio alla strada”. La carreggiata di quest’arteria è a senso unico, nel periodo primavera-estate, “ma non per gli automezzi tipo autobus”, situazione che creerebbe disagi. Inoltre la pavimentazione del marciapiede diventerebbe scivolosa nel periodo invernale.Nell’interrogazione che riguarda via Giovanni Bovio i consiglieri chiedono di intervenire a causa dell’aumento del traffico in un’arteria che è diventata, per la presenza del senso unico in via Cavour, una delle principali strade di uscita dal centro di Bertinoro.Per risolvere il problema i repubblicani propongono anche l’introduzione di limitatori di velocità. L’asfaltatura del tratto di via Allende, compreso fra il numero civico 149 e il cortile della Scuole elementari, è invece il tema della terza interrogazione. “Abbiamo già chiesto verbalmente l’asfaltatura di questo tratto di strada - scrivono i consiglieri - in quanto la riteniamo anche di interesse pubblico, essendo di collegamento con le scuole elementari”.Toccherà ora all’Amministrazione guidata dal sindaco Nevio Zaccarelli dare un’articolata risposta su tutti questi tre punti nella prossima riunione del Consiglio comunale.

    tratto da
    http://www.corriereromagna.it/

  9. #689
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    Cordoglio in città per la morte di Branzanti

    Ravenna - Ha suscitato grande commozione in città la prematura scomparsa di Massimo Branzanti. Dirigente della Cna ed esponente del partito repubblicano, Branzanti si è spento mercoledì notte, dopo una lunga malattia ad appena 49 anni. Branzanti era entrato nell'associazione artigiana verso la metà degli anni Ottanta ricoprendo inizialmente importanti incarichi nel settore dell’artigianato artistico. Successivamente era diventato responsabile del settore agroalimentare contribuendo all’allargamento della base associativa. Contemporaneamente era responsabile delle Cna comunali di Russi e Bagnacavallo. Sposato, lascia una figlia; i funerali si svolgeranno domani mattina.Numerosi gli attestati di cordoglio alla famiglia. Un telegramma è stato inviato dal sindaco Fabrizio Matteucci. Lo stesso ha fatto il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi.“Stimato dirigente sindacale, prima dell’Ascom di Ravenna e successivamente della Cna - ricordano i segretari del Pri di Ravenna, Fabio Bocchini e Paolo Gambi - Branzanti ha dedicato la sua attività anche alla promozione dello sport fra i giovani, quale Presidente della Polisportiva Manlio Monti. Di Massimo - proseguono i due dirigenti del Partito repubblicano - vogliamo ricordare il suo amore per la vita e il suo entusiasmo anche nella recente campagna elettorale al cui buon esito aveva dato un apporto molto importante, così come ricordiamo la sua bontà d’animo e la grande disponibilità verso il prossimo”.“Branzanti - ricorda il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - ha dedicato gran parte della propria vita al partito e alle associazioni che ha presieduto e gli siamo grati perché fino all’ultimo ha rivolto la sua attenzione ai giovani e alle problematiche della nostra città”.Condoglianze hanno espresso anche l’assessore provinciale Eugenio Fusignani e quello comunale Silvia Lameri. I repubblicani saranno presenti con le proprie bandiere sabato mattina, alle 10 alla camera mortuaria dell’Ospedale di Ravenna per l’ultimo saluto.

    tratto da
    http://www.corriereromagna.it/

  10. #690
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    Scuola infestata dalle pulci “Disinfestazioni senza esito”

    CESENATICO - Trovati insetti e pulci nei locali della scuola media: il capogruppo del Partito Repubblicano, Bruna Righi chiede informazioni sul programma di disinfestazione adottato. Allo scopo interpella il primo cittadino di Cesenatico, anche perché tra meno di un mese le scuole riapriranno le porte agli studenti. L'esponente repubblicano chiede per quale motivo è stato necessario ricorrere ad un secondo intervento di disinfestazione.



    La suola media in questione è la "Dante Arfelli" di via Gastone Sozzi, nelle vicinanze dello stadio. All'interno dell'edificio scolastico, e nell'esteso giardino circostante, qualche settimana fa sono state trovate larve di pulci.“Ci risulta che nella scuola media di via Sozzi sono già avvenute due disinfestazioni contro le pulci - dichiara Bruna Righi - La scuola pare fosse letteralmente invasa dalle pulci, sia negli spazi interni, sia nell'ampio cortile esterno. Vorremmo conoscere il perché si sia arrivati a questa situazione. E poi, ancora, per quale motivo la prima disinfestazione non ha raggiunto lo scopo, ossia quello di debellare completamente larve e insetti. Occorre avere gli ambienti puliti e sicuri al più presto. Prima dell'entrata in classe dei ragazzi".

    tratto da
    http://www.corriereromagna.it/

 

 
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