PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO
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DOCUMENTO APPROVATO DALLA DIREZIONE DELL’U.C. DEL PRI DI RAVENNA IN DATA 15/01/2009
Il PRI approva il Bilancio del Comune di Ravenna
La Direzione dell’U.C. del PRI di Ravenna, dà mandato al Gruppo Consiliare Repubblicano di esprimere voto favorevole al bilancio di previsione 2009 del Comune di Ravenna.
La Direzione del PRI ritiene che la proposta di bilancio previsionale abbia principalmente il pregio di mantenere un equilibrio tra un sempre maggiore controllo della spesa corrente ed il mantenimento di un adeguato livello di spesa per investimenti.
La Direzione comunque osserva quanto segue:
- - esprime perplessità sulla decisione di destinare il 60% dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione alla spesa corrente, rispetto al 50% dello scorso anno, riducendo in tal modo le risorse destinate agli investimenti;
- - uguale perplessità esprime rispetto alla riduzione di 300 mila Euro (circa il 30% della dotazione) del trasferimento alle Circoscrizioni, senza aver ancora avviato un organico progetto di ridefinizione del ruolo e dei poteri delle stesse Circoscrizioni.
La Direzione del PRI condivide l’allarme lanciato in ordine alle difficoltà che derivano agli enti locali dalle scelte del Governo relativamente ai criteri del patto di stabilità.
Da questa condizione di difficoltà, tuttavia, non si esce solo con la giusta rivendicazione di una loro modifica, ma anche cominciando a delineare le priorità strategiche dei prossimi anni e come esse si traducono in termini di selezione e di contenimento della spesa, avviando fin da oggi, anche nel Comune di Ravenna, la verifica, in ogni settore, sulle effettive necessità.
In questa fase di difficoltà complessiva dell’economia, che tocca anche la nostra città ed il nostra territorio, e, dunque, le imprese e le famiglie ravennati, il Comune deve essere in grado di sviluppare la propria azione al di là delle sole scelte, pur importanti, di bilancio, in direzione della ricerca di occasioni di sviluppo e della tutela del potere d’acquisto dei cittadini.
In questo senso i Repubblicani hanno indicato – ed oggi ribadiscono -
- da un lato, la necessità che su ipotesi come quella del rigassificatore si assuma un ruolo di iniziativa nei confronti di ENI, avviando, quantomeno, una trattativa esplorativa;
- dall’altro lato, la necessità che si assuma un ruolo politico nei confronti di HERA ed in generale delle azienda pubbliche fornitrici di servizi di verifica del livello, della qualità e del costo di tali servizi.
Il PRI di Ravenna indica, ancora, la necessità di un approfondito dibattito sul sistema dei servizi sociali.
In questo campo vanno, innanzitutto, individuate nuove fonti di finanziamento, non essendo più in grado i soli enti locali di farvi fronte e va delineato con chiarezza il percorso istituzionale e programmatico che dovrà condurre alla realizzazione, a Ravenna, di un’unica azienda pubblica dei servizi sociali che superi l’attuale dualismo tra ASP e Consorzio.
E’ in gioco, nel prossimo futuro, la capacità principalmente delle forze politiche di maggioranza del Comune, di delineare un nuovo modello di ente locale che passa attraverso una sempre più attenta e rigorosa selezione delle priorità sia di iniziativa programmatica che di spesa.
Solo attraverso questa capacità si potrà garantire il tono riformatore dell’alleanza
tratto da
http://www.racine.ra.it/partiti/pri-...e%20150109.pdf