

L'aumento dei canoni di concessione demaniale
Richiesto il parere al Governo
Importante chiarimento chiesto dal Presidente della Commissione Finanze, on. Giorgio La Malfa, attraverso un parere approvato dalla Commissione stessa nella giornata lunedì 3 novembre 2003, sul problema dei canoni demaniali.
Lo rende noto il segretario regionale del PRI dell'Emilia-Romagna Widmer Valbonesi, che ieri aveva accompagnato le delegazioni nazionali del settore ad un incontro con l'on. La Malfa.
Il parere chiesto al Governo dalla Commissione Finanze recita testualmente: "Quanto alle disposizioni di cui all'articolo 32 (disegno di legge c. 4447 che ha convertiti decreto legge n.269), mentre appare condivisibile la previsione di un programma di interventi volti alla riqualificazione e valorizzazione delle aree demaniali, non risulta chiaro se la rideterminazione dei canoni per la concessione d¹uso di cui al comma 22 del medesimo articolo si applichi anche alle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative: in tal caso la misura può risultare eccessivamente onerosa in talune fattispecie".
Analogo chiarimento era già stato chiesto anche dalla Commissione Ambiente: lo rende noto sempre Widmer Valbonesi, informato dal segretario nazionale del PRI on. Francesco Nucara che aveva partecipato ai lavori della commissione ed opportunamente informato della questione nei giorni precedenti.
La prossima settimana, come annunciato, dovrebbe essere presentato un Ordine del Giorno esplicativo dei dubbi che hanno interessato la categoria e allarmato giustamente tutta la filiera turistica.


Settore balneare: gli incontri di Valbonesi a Roma/I documenti delle categorie illustrati a La Malfa e Nucara
Misure punitive per il turismo
Cresce la preoccupazione degli operatori turistici romagnoli del settore balneare, espressa attraverso documenti sottoscritti da tutte le categorie, per il prospettato aumento del 300% dei canoni per le concessioni demaniali, così come prospettato nel maxi-decreto 4447 collegato alla Legge Finanziaria 2004.
Per discutere di questo tema il segretario regionale del PRI Widmer Valbonesi ha incontrato a Roma, assieme a rappresentanti di Confcooperative, Legacoop, Confartigianato e Confesercenti, il Presidente della Commissione Finanza on. Giorgio La Malfa. L'on. La Malfa, preso atto della situazione, ha condiviso le preoccupazioni degli operatori nei confronti di una misura di tale portata, che finirebbe per avere un effetto punitivo sull'intero settore turistico. Nell'eventualità il decreto non venga emendato, l'on. La Malfa ha dato la sua disponibilità ad esaminare un Ordine del Giorno esplicativo che riporti tutto il settore al comma 21 dell'art. 32, cio' ad una rideterminazione dei canoni con un decreto successivo emesso dal Ministero dei Trasporti, così come previsto dal comma 21 dell'art. 32. L'on. La Malfa si è inoltre impegnato a sensibilizzare la Camera su questo argomento, evidenziando come un canone così alto e difficile da sostenere dalle imprese porti inevitabili ripercussioni anche sugli utenti finali.
Nel corso della giornata il segretario regionale del PRI ha incontrato anche il segretario nazionale del Partito e Sottosegretario all'Ambiente, on. Francesco Nucara. L'on. Nucara ha comunicato che la Commissione Ambiente riunitasi lo scorso 11 novembre ha posto tra i punti emendabili l'art. 32 _ commi 21 e 22, quelli riguardanti appunto l'aumento dei canoni demaniali, chiedendo che siano oggetto di un chiarimento da parte della Camera dei Deputati.


Aumenti dei canoni di spiaggia:
Pri continua la battaglia per la modifica
CESENA - Il segretario regionale del Pri, Widmer Valbonesi, ha partecipato ad un incontro a Roma sulla questione dell'aumento dei canoni demaniali di spiaggia previsti dalla Finanziaria. Il presidente della commissione finanze Giorgio La Malfa ha chiesto al governo un chiarimento circa il provvedimento il disegno di legge convertito in legge. Nella sostanza, mentre appare chiaro e condivisibile il programma di riqualificazione delle aree demaniali, non risulta chiaro se la rideterminazione dei canoni per la concessione d'uso si applichi alle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative: in questo caso l'aumento (del 300 per cento) è troppo oneroso e rischia di mettere in difficoltà gli operatori di spiaggia. Un analogo chiarimento è stato inoltrato alla commissione ambiente. In ogni caso il Pri avrebbe intenzione di presentare un ordine del giorno di modifica.


Canoni demaniali aumentati del 300%?
Il Pri: «Non è certo»
«Non risulta chiaro se la rideterminazione dei canoni per la concessione d’uso sulle aree demaniali si applichi anche alle concessioni demaniali marittime con finalità turistico- ricreative. In tal caso la misura può risultare eccessivamente onerosa». E’ stata questa la risposta del Presidente della Commissione Finanze, La Malfa, al quesito richiesto, da parte del capogruppo consiliare del Pri, Antonio Felicetti, assieme ai dirigenti dell’edera della Romagna, in merito alla questione dell’aumento del 300% dei canoni, così come previsti nel maxidecreto 4447, collegano alla legge finanziaria. Nella prossima settimana, dopo l’approvazione del decreto in sede parlamentare, dovrebbe essere presentato un ordine del giorno esplicativo dei dubbi che hanno interessato la categoria dei concessionari ed allarmato la filiera turistica.


Emilia Romagna: rete digitale in fibra ottica/Il Pri guarda al futuro e sostiene il progetto
Investire sulla tecnologia rappresenta una priorità
L'Amministrazione Provinciale e il Comune di Forlì, con il determinante contributo degli amministratori repubblicani, hanno promosso e sostenuto il progetto della Regione Emilia-Romagna per realizzare una rete digitale in fibra ottica estesa su tutto il territorio regionale, a partire dalla Romagna. Tale intervento, infatti, prenderà il via proprio dai comuni della Provincia di Forlì-Cesena.
Questa grande infrastruttura tecnologica per servizi a larga banda, con investimenti superiori ai 20 milioni di euro, prefigura per il territorio romagnolo uno scenario di grandi opportunità per i cittadini e di grande competitività per le imprese locali. L'impegno del PRI in questo delicato settore è stato determinante per permettere a tutto il territorio un approccio omogeneo a questo "territorio digitale a larga banda", evitando il più possibile divari di opportunità.
Dopo aver realizzato questa rete digitale, unica in Europa, si tratta ora di costruire nuovi servizi che possano sveltire i tempi della burocrazia. Questo porterà ad un cambiamento concreto della vita di tutti i cittadini, che non dovranno più fare code agli uffici pubblici ma, grazie alla carta d'identità elettronica ed alla firma digitale, potranno ricevere e inviare documenti anche da casa. Provincia, Comune di Forlì ed Ausl, assieme ad aziende private del forlivese, sono pronti per presentare in Regione un progetto che permetterà anche di inviare e ricevere dati sanitari, e prenotare visite mediche senza doversi recare agli sportelli del Cup.
Il PRI crede fermamente nell'innovazione tecnologica, e si è impegnato per realizzare nuovi modelli di cooperazione tra le pubbliche amministrazioni. Il progetto gestito dalla Provincia, "Panta Rei", finalizzato alla circolazione dei documenti in formato digitale, permetterà a cittadini e imprese di dialogare con la Pubblica Amministrazione attraverso canali innovativi, garantendo risposte più celeri e trasparenza nell'azione amministrativa. Anche il mondo della scuola, da sempre considerato dai repubblicani un mondo strategico per lo sviluppo della società civile, usufruirà di notevoli vantaggi legati a queste innovazioni tecnologiche: affiancando le iniziative in corso nel mondo scolastico, la Provincia ed i Comuni, infatti, si sono impegnati con forti investimenti per garantire la nascita di una vasta infrastruttura telematica, nell'ottica di un Campus Scuola esteso sull'intero territorio provinciale. Cablaggi di tutti gli istituti superiori, piani per integrare le scuole nella rete a larga banda, supporto tecnologico alle segreterie nonché attivazione di modelli di comunicazione innovativa tra scuola e famiglia sono solo alcune delle attività in corso, che impegneranno le Ammini- strazioni per oltre un milione di euro.
Spetta alla politica la scelta sulle priorità di spesa, e per i repubblicani investire sul progresso è, da sempre, un'indiscutibile priorità.
Luigi Sansavini
Segretario della Consociazione Forlivese
del Partito Repubblicano Italiano


CERVIA -Il Pri alla fine “ci starà”, la Margherita ne è convinta ed intanto rilancia l’Ulivo. La querelle di questi giorni vede l’Edera al centro di un braccio di ferro per il candidato sindaco. Il partito di maggioranza ha intenzione infatti di presentarne uno, in alternativa alla candidatura del diessino Roberto Zoffoli, che però i repubblicani stessi sono chiamati a fare proprio insieme alla maxi-coalizione messa in campo per le amministrative del 2004. Tutto si giocherà nell’assemblea del centrosinistra in programma il 22 al Club Dante, ma ci saranno i dirigenti dell’Edera? “Sinceramente - afferma il coordinatore della Margherita Michele Fiumi - non capisco come una forza politica che ha fatto parte organicamente di questa maggioranza oggi possa essere insoddisfatta ed in fibrillazione. E’ un controsenso che può essere dettato solo da questioni regionali o nazionali. Sappiamo infatti che a Roma il Pri sta nel centrodestra e questo potrebbe creargli qualche problema a livello locale. Penso che comunque per il 22 tutto si risolverà per il meglio”. Il Pri quindi, secondo le previsioni della Margherita, dovrebbe partecipare con Ulivo e Rifondazione comunista alla “definizione della piattaforma programmatica ed alla individuazione del candidato sindaco per il 2004”. “Se così non fosse - avverte Fiumi - significherebbe una sconfessione pubblica del lavoro svolto in questi anni, che non credo pagherebbe in termini di consenso elettorale”. Ma nel frattempo è maturata una crisi anche all’interno dell’Ulivo, dove alcuni “partitini” si ribellano di fronte alla prospettiva di fare un passo indietro nei confronti del centrosinistra.
...(omissis) ...


Sulla E55 il Pri “scuote” le Giunte
Ravenna - Il Pri “scuote” gli alleati sull’E55, e “guarda con attenzione” al progetto della Newco Nuova Romea. Durante la discussione sul bilancio provinciale 2004, il capogruppo dell’Edera Mauro Mazzotti ha puntualizzato alcune questioni. Dal ruolo del Pri nelle amministrazioni di centrosinistra al rilancio produttivo del territorio, di cui la Cesena-Ravenna - Mestre “è un’esigenza prioritaria”. “La realizzazione dell’E55 - dice - è il punto fondante della nostra presenza all’interno della maggioranza: ma chiediamo più chiarezza sulle proposte che in merito si vanno facendo”. Il capogruppo rileva che è ugualmente importante l’avvio della nuova Ss16: ma “sottovalutare la concreta possibilità che oggi si presenta della realizzazione dell’E55 rischia di porre in alternativa le due opere e di far perdere un’occasione unica”. Mazzotti “chiama” gli enti locali: “Il Pri coglie nel dibattito un’incomprensibile reticenza - cui non è estranea la Regione - estremamente pericolosa”. Insomma secondo l’Edera è finito il tempo di attendere, tanto più che esiste già una cordata, la Newco Nuova Romea spa, che si è candidata alla realizzazione dell’opera. “Ora bisogna capire - osserva Mazzotti - organizzare momenti di studio. E soprattutto mettere fuori la testa, schierarsi”. L’altro ieri intanto la Newco ha approvato un aumento di capitale (da 1 a 4 milioni di euro) che testimonia la volontà di continuare la partita, dopo che l’Anas ha decretato di “pubblico interesse” il progetto Orte-Venezia della Gefip Holding. Per il momento si attendono ulteriori determinazioni da parte dell’ente strade: quindi durante l’assemblea della Newco è stato per il momento deciso di non fare ricorsi. L’intervento del capogruppo dell’Edera ha avuto un significato più ampio. “Ds e Margherita - dice Mazzotti - devono comprendere che rappresentiamo una parte importante della città, la ’borghesia positiva’, che chiede una maggior presenza repubblicana nelle responsabilità di governo”. Mazzotti ribadisce, in questo senso, che “la vicenda dell’Autorità portuale è stata l’episodio emblematico di questa incomprensione a cui va data sollecita risposta”. In coda all’intervento, una proposta concreta per il sostegno al Terzo Mondo: il finanziamento di un pozzo o un impianto idrico, con una quota percentuale dei fondi che la Provincia “dispensa annualmente a sostegno di svariate iniziative”, dallo sport alla cultura.


PROPORRE CAPPELLI) (TUTTO SI DECIDERA’ LUNEDI’, A PATTO CHE ANCHE L’EDERA PARTECIPI ALL’ASSEMBLEA DEL CENTROSINISTRA)
CERVIA - I repubblicani non sciolgono la riserva sulla candidatura a sindaco e non si pronunciano sulla loro partecipazione all’assemblea del 22 dicembre. In quella data la coalizione di centrosinistra dovrebbe lanciare la candidatura del diessino Roberto Zoffoli alla prima poltrona della città, oltre che scrivere il programma comune. Il Pri però insiste sul “primo cittadino repubblicano” e nella riunione di martedì scorso Roberto Parisi non ha detto agli alleati niente di più di quel che già si sapeva. Il partito infatti deve ancora decidere il da farsi ed è alle prese con una discussione interna molto sostenuta. Pare che Giancarlo Cappelli, membro dell’esecutivo e presidente regionale Sib, sia pronto a scendere in campo come candidato dell’Edera. Probabilmente però questa ipotesi tramonterà proprio lunedì, quando all’hotel Dante anche i repubblicani dovrebbero incoronare Zoffoli come l’uomo giusto per guidare la maxi – coalizione alle amministrative del 2004. Mancano però solo loro all’appello, visto che Ulivo e Prc sono disposti a sottoscrivere l’accordo di alleanza concertato in queste ultime settimane. Se dovessero defilarsi dal centrosinistra si potrebbe parlare di “crisi aperta”, ma nessuno crede a questa ipotesi, nonostante le tensioni nate dopo la fuga di notizie sulla candidatura dello stesso Zoffoli.
Massimo Previato


Consiglio provinciale di Forlì-Cesena, l'intervento di Widmer Valbonesi (capogruppo Pri)
FORLI' - 18 dicembre 2003 - Questo l'intervento di Widmer Valbonesi (capogruppo Pri) in consiglio provinciale che inizia indirizzando i suoi strali verso il capogruppo di Rifondazione comunista: "In 25 anni che sono nelle istituzioni vi confesso che non ho mai sentito un applauso come adesso. E fra 9 anni, quando il 'riformista' Poeta sarà presidente quali applausi gli verranno tributati, se come oggi ha proposto una soluzione di alto valore istituzionale e di cultura di governo come la 'disobbedienza civile'? Altra cultura di governo ha portato avanti la maggioranza e il presidente della giunta che è del mio stesso partito non imbrigliando le imprese, ma rilanciando gli investimenti. E questo mentre il ministro Tremonti stringe la mano a Bertinotti e c'è chi vuole interrompere il processo delle privatizzazioni. Tornando al nostro territorio, mi chiedo: ci si può misurare - cari amici del centro/sinistra- sulle proposte delle esternalizzazioni nel settore della sanità? E se Rifondazione entrerà in maggioranza continuerà a sostenere Hera? Delle osservazioni di Poeta non condivido il suo riferimento a Gallina come rappresentante di un partito che a livello nazionale è al governo col centrodestra. Vuol dire non riconoscere la battaglia che Piero Gallina sta conducendo all'interno del suo partito per difendere le ragioni e le necessità di un'allenza col centrosinistra, e non da oggi. Critica ingiusta e politicamente stupida, quella di Poeta, che forse s'è fatto prendere la mano evidentemente già convinto di far parte della coalizione della maggioranza nelle prossime amministrative". Valbonesi critica la scelta "catto-comunista" di sostenere le politiche di solidarietà internazionali e affrontare la lotta delle povertà nei paesi poveri del mondo con un puro discrimine di tipo ideologico". Infine Valbonesi critica una destra che considera "scalcagnata", ad esclusione di Vittorio dall'Amore che a suo dire: " porta maggiore rispetto per le istituzioni" e ricorda che il partito che rappresenta non pone pregiudiziali di tipo politico ma esclusivamente "di tipo programmatico" all'ingresso di Rifondazione nella maggioranza di centrosinistra.