Pagina 51 di 89 PrimaPrima ... 4150515261 ... UltimaUltima
Risultati da 501 a 510 di 886
  1. #501
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 5 febbraio 2005

    Il prossimo obiettivo? Fare uscire il Pri dalla Casa

    Ravenna - Nella prima riunione della nuova direzione comunale, Paolo Gambi è stato eletto senza nessun voto contrario. I rappresentanti della mozione Gianni Ravaglia, quella dell’autonomia dell’Edera da entrambi i poli tanto per intenderci, non hanno presentato un candidato alternativo e hanno deciso di astenersi. Gambi non indugia più di tanto nelle interpretazioni, ma commenta positivamente il fair play della mozione “concorrente”. “Hanno dichiarato - dice - che intendono lavorare per il partito e ho preso atto con molta soddisfazione di questo”. Prima di partire alla volta del congresso di Fiuggi - aperto ieri sera dalla relazione del segretario nazionale Francesco Nucara - il neosegretario del Pri di Ravenna accetta di rispondere ad alcune domande.Gambi, lei si è dimesso qualche mese fa dai vertici provinciali del partito e adesso ritorna come segretario comunale.“Allora me ne andai perché intendevo impostare una linea politica che in quel momento trovava degli ostacoli. Oggi questa linea politica, che è quella del centrosinistra, è stata sancita positivamente nei congressi, consentendo a chi sarà eletto segretario di continuare il suo lavoro. La mia comunque è una candidatura di servizio, non ho ambizioni personali”.Per quanto riguarda il futuro segretario provinciale circola una terna di nomi tutti di componenti della direzione che hanno sostenuto o comunque aderito alla sua mozione. Significa che la possibilità di un eventuale accordo con la mozione presentata dall’Edera di Cervia e di Lugo è sfumato?“Ritengo che sarebbe intelligente raggiungere un’intesa per la gestione del partito. Questo in considerazione dell’omogeneità della linea politica. Non sono però in grado di dire, non ho segnali a questo proposito, se questa ipotesi sia definitivamente sfumata, o si sia solo allontanata. Comunque decideremo dopo il congresso nazionale di Fiuggi”.Già, il congresso di Fiuggi, cosa si aspetta?“Posso dire cosa mi auguro. Sia la mozione di centrosinistra che quella autonomista partono da un punto comune: l’avversione al Berlusconismo. È del tutto evidente che se queste due mozioni riuscissero ad avere una significativa rappresentanza in consiglio nazionale, s’imporrebbe una riflessione di tutto il partito sulla sua attuale collocazione”.La scorsa estate Riscossa repubblicana di Ravenna si è fatta promotrice di un progetto per aggregare tutti i repubblicani di centrosinistra. Quel progetto è ancora valido?“Ci sono diverse realtà del partito che hanno compiuto la scelta di collocarsi autonomamente nel centrosinistra. Noi intendiamo compiere la stessa scelta, con l’obiettivo di fare cambiare politica al Pri. Riteniamo quindi che sia giusto che le realtà di questo movimento repubblicano che variamente si colloca nel centrosinistra dialoghino fra loro, avendo in comune, come dicevo, l’obiettivo finale”.E se la sua speranza non si avverasse e l’Edera riconfermasse la scelta di restare, a livello nazionale, nella Casa delle Libertà?“L’unica cosa che posso dire è quello che ho ribadito anche agli ultimi congressi comunale e provinciale: noi non abbiamo la valigia in mano, ma è del tutto evidente e lo diciamo fin da ora, che se nel 2006 il partito nazionale ci chiederà di votare per il centrodestra noi non lo faremo”.Veniamo alle prossime scadenze elettorali. Partiamo dalle regionali ormai alle porte. Il Pri esprime attualmente un ravennate in consiglio regionale che è Luisa Babini, eletta nella precedente legislatura nel listino del presidente Errani.“La direzione regionale ha già deciso la collocazione del Pri con il centrosinistra e quindi con Vasco Errani, col quale appunto si dovranno definire l’aspetto programmatico e la composizione del listino”.La prossima settimana si svolgerà il tavolo della Grande alleanza per le amministrative del 2006. Un incontro dove si tireranno le somme della consultazione dei partiti della Gad sulle candidature di Matteucci e Giangrandi .“La direzione comunale dell’altra sera ha già espresso una valutazione positiva sui due candidati a sindaco e a presidente della Provincia proposti da Ds e Margherita. Noi oggi abbiamo stabilizzato la linea politica e questo naturalmente significa che non perderemo più tempo a discutere da che parte stare. Il nostro impegno si concentrerà più direttamente sui problemi della comunità ravennate. Questo non significa che, per il fatto di aver raggiunto la stabilità interna, il Pri sarà più malleabile. Il giudizio positivo su Matteucci e Giangrandi per noi è solo l’avvio di un percorso che si dovrà poi sostanziare anche attraverso il nostro autonomo rapporto con i candidati in scelte di tipo programmatico e relative agli assetti”. Su questi ultimi il Pri non intende perdere posizioni.

    ro. em.

  2. #502
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 6 febbraio 2005

    L’Edera romagnola guida la protesta

    Ravenna - L’esordio della delegazione dell’Edera romagnola al congresso nazionale di Fiuggi non è passato inosservato.Sono stati infatti proprio i ravennati - con il capogruppo in consiglio provinciale Mauro Mazzotti in prima fila - i maggiori protagonisti dell’accoglienza rovente riservata ieri mattina al coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi. Anche il vicepresidente della Provincia di Forlì - Cesena Luigi Sansavini non sarebbe stato comunque da meno.Ma andiamo con ordine. Bondi era arrivato all’assise del Pri in rappresentanza di Silvio Berlusconi che non poteva essere presente perchè influenzato. L’assenza del premier, ma soprattutto i “lanci” di agenzia che affermavano che Berlusconi aveva comunque deciso di incontrare la delegazione radicale e in particolare la notizia diffusa dal Tg 5 che collegava direttamente la defezione del premier a questa circostanza, hanno contribuito ad accendere gli animi della minoranza interna. Una serie di circostanze che ha fatto girare di traverso i componenti di Riscossa repubblicana, dichiaratamente antiberlusconiani e arrivati a Fiuggi con il chiaro intento di dare una scossa al Pri e di portarlo nel centrosinistra .Fatto sta che “Riscossa” ha deciso di mettere da parte i doveri di ospitalità, l’ingresso di Sandro Bondi è stato quindi salutato in sala da un’ampia contestazione al grido: “Noi non siamo mai stati comunisti!”, allusione niente affatto velata al passato politico di Bondi nelle fila del Pci, criticando quindi implicitamente la posizione fortemente anticomunista assunta oggi dall’esponente azzurro. Ma non è piaciuto neppure il contenuto del messaggio letto da Bondi. Dice a questo proposito l’assessore provinciale Eugenio Fusignani : “Il segretario Nucara ha voluto sottolineare che Bondi portava il messaggio del presidente del consiglio di tutti gli italiani. In realtà quel messaggio letto da Bondi ha fatto capire che era rivolto solo ad una parte del Paese”. Giorgio La Malfa, recitano sia le notizie d’agenzia che la nota ufficiale del Pri, ha difeso Bondi a spada tratta e duramente “catechizzato” i suoi. Salvo poi, racconta Mazzotti, “ricamare sulla tradizione anarco-repubblicana testimonianza di un partito vivo”. In effetti non è la prima volta che nell’Edera la passione politica si accende al punto tale da rischiare di sfociare in rissa. Accadde in occasione del famoso congresso di Bari, quello della svolta che portò il Pri nel centrodestra. E anche quella volta furono i ravennati ad avere un ruolo di primo piano. Stava parlando proprio Mauro Mazzotti quando venne interrotto da alcuni delegati i in sala. Allora la delegazione ravennate fece quadrato attorno al capogruppo del Pri in consiglio provinciale e per un pelo non finì a cazzotti. Mazzotti parlerà stamane e anche Fusignani probabilmente farà lo stesso. “Il mio - assicura il capogruppo dell’Edera nell’assemblea di piazza dei Caduti - sarà un intervento politico, tanto per far capire che poi così matto non sono”. Del matto gli aveva dato non si sa fino a che punto scherzosamente, il segretario nazionale Francesco Nucara nel tentativo di stemperare gli animi. Oggi sul congresso di Fiuggi calerà il sipario. Vedremo cosa succederà.

    ro. em.

  3. #503
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 7 febbraio 2005

    Riscossa romagnola nel nome del “padre”

    Aveva annunciato che avrebbe fatto un intervento soprattutto politico, è così è stato.All’indomani delle vivaci contestazioni al coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi nel corso del congresso nazionale del Pri che si è concluso ieri a Fiuggi, Mauro Mazzotti, capogruppo del Pri in consiglio provinciale, esponente di “Riscossa” nonché fra i principali animatori della protesta, è intervenuto davanti ad una platea silenziosa che, alla fine, non gli ha lesinato applausi e strette di mano. Mazzotti ha parlato prima di mezzogiorno. Liquidato abbastanza in fretta l’episodio dell’accoglienza rovente destinata all’esponente azzurro - che per altro il repubblicano ravennate non rinnega - è andato dritto a quello che, a suo parere, è il nodo della questione.Citando a più riprese Ugo La Malfa, nome destinato a riscaldare i cuori dell’Edera, tutti indistintamente nonostante le varie correnti interne, Mazzotti ha ricordato quella che fu “una sua grande intuizione politica”, che legò il leader carismatico del Pri alla Romagna.Quale intuizione? Quella di trasformare l’anticomunismo “in una proposta e in una posizione politica”, ma nel centrosinistra. Così fece appunto Ugo La Malfa ai tempi del duro confronto con Ingrao nei primi anni Sessanta, un confronto con toni accesi e che vedeva i repubblicani anche in quella occasioni protagonisti di vivaci “intemperanze”. Lo stesso deve avvenire adesso, è la tesi di Mazzotti, “sapendo che sarà un confronto difficile. Per questo difenderemo la scelta di andare nel centrosinistra fino davanti al diavolo. Non riusciamo a comprendere - ha detto ancora l’esponente repubblicano - perché la dirigenza nazionale non colga la sofferenza enorme trapelata in tutta una serie di interventi che ci sono stati in questo congresso”. Sofferenze espresse non solo dalla corrente di “Riscossa” che ha deciso da tempo di fare la scelta del centrosinistra, ma anche dall’anima autonomista del Pri, per la quale l’Edera non deve stare né con il centrodestra, né con il centrosinistra ma farsi promotrice di un terzo polo.Senza contare poi che anche fra chi sostiene la maggioranza del partito e quindi la permanenza nella Casa delle Libertà, serpeggia una certa insoddisfazione. Ma Mazzotti non è stato l’unico ravennate ad intervenire al congresso nazionale. Anche l’assessore Eugenio Fusignani si è dimostrato tutt’altro che pentito delle contestazioni riservate al dirigente azzurro. “Quella di ieri - ha detto - è stata una critica legittima avvenuta prima e dopo l’intervento di Bondi, che quindi gli ha consentito di parlare. Quello che è successo è comunque una cosa che fa bene al partito e anche allo stesso Bondi che non ha mai visto un congresso vero”. Non solo. Parole dure anche sull’attuale collocazione nazionale dell’Edera.“Si sono arrampicati sugli specchi per trovare radici comuni fra i partiti della Casa delle Libertà”. In realtà, Fusignani ne è convinto, “il Pri finisce per affondare i suoi valori mazziniani e risorgimentali nella sabbia rovente di Hammamet”. L’assessore provinciale ha ribadito che “è nel centrosinistra l’unica strada per ridare vigore al partito” e ha voluto cogliere quello che definisce un aspetto positivo dell’intervento di Giorgio La Malfa, ovvero l’accenno ai “repubblicani romagnoli come risorsa, che sono venuti ancora una volta qui al congresso a combattere”. In effetti l’Edera romagnola è quella che può vantare il radicamento più solido e più profondo oltre ad un certa consistenza in termini di consensi, tagliare definitivamente i ponti con il Pri ravennate e romagnolo significherebbe non solo buttare a mare un pezzo di storia del partito, ma demolire praticamente una delle poche se non l’unica vera roccaforte del Pri. Particolarmente interessante - in vista di possibili cambiamenti o correzioni di rotta - sarà la composizione del consiglio nazionale. Le votazioni degli organismi dirigenti si svolte ieri pomeriggio a congresso ultimato. Nel corso del suo intervento conclusivo il segretario nazionale Francesco Nucara, ha comunque ribadito l’appartenenza alla Cdl del suo partito. Una posizione arricchita da una proposta provocatoria rivolta ai “dissidenti” romagnoli: “Facciamo un pubblico processo sulle piazze di Forlì o di Ravenna, teniamo un dibattito pubblico per discutere insieme a chi appartiene l’edera dei repubblicani”. Infine una presa di posizione chiara e dura: “a livello locale non ci saranno più deroghe rispetto alle candidature in schieramenti diversi dalla Cdl”.

  4. #504
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 8 febbraio 2005

    “Il simbolo? Ne parleremo in consiglio nazionale”

    Ravenna - Calato il sipario sul 44esimo congresso nazionale di Fiuggi, dopo i fischi al coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi che hanno animato la seconda giornata di lavori, l’ultimo strascico è quello che riguarda il simbolo dell’Edera. La minaccia di negare ai “dissidenti” ravennati il simbolo è stata ventilata dal segretario nazionale Francesco Nucara dopo che la maggioranza interna che ha sancito l’ingresso del Pri nella Casa delle Libertà è stata riconfermata. In realtà, non è la prima volta. Quello del simbolo è un vero e proprio tormentone che dal congresso di Bari in poi torna ciclicamente in occasione delle scadenze elettorali. Nel caso specifico: le regionali di aprile. Ma sulla questione i repubblicani ravennati non hanno per ora intenzione di fare polemica. “Lasciamo decantare la situazione e poi, a freddo ci ragioneremo - dice il vicesindaco Giannantonio Mingozzi -. Da questo congresso - aggiunge - abbiamo imparato una cosa: che vivere ed impegnarsi per il partito viene vissuto sia dalla maggioranza che dalla minoranza interna nello stesso identico modo. Il problema vero - è la sua tesi - è quello di non incanalare ad arte certe contrapposizioni”. Non solo occorre lasciare raffreddare gli animi, ma il discorso va affrontato nelle sedi opportune. “Vedremo - dice a questo proposito il neosegretario comunale Paolo Gambi - è una cosa che abbiamo già sentito e che sarà comunque elemento di confronto fra maggioranza e minoranza in occasione della prima riunione del consiglio nazionale. La mia opinione - prosegue - è che sia interesse avere il simbolo dell’Edera in più liste possibili: sia negli schieramenti del centrodestra che in quelli del centrosinistra”. Mauro Mazzotti appare ottimista. “Non credo francamente - è la sua convinzione - che si arrivi a quel punto, significa fare la guerra alla Romagna ed aprire le ostilità prima del tempo”.In attesa di vedere come evolve la situazione, intanto sono undici i ravennati che entreranno nel consiglio nazionale dell’Edera. L’esito del 44esimo congresso del Pri che ha visto ancora una volta il segretario nazionale Francesco Nucara ed il presidente nazionale Giorgio La Malfa conquistare la maggioranza assoluta, non viene rispecchiata nella presenza ravennate nell’organismo nazionale, confermando ancora una volta l’“anomalia” di Ravenna. Sei in particolare sono i nomi espressi da Riscossa (15,8 per cento al congresso). Si tratta di Mauro Mazzotti, del vicesindaco Giannantonio Mingozzi, di Paolo Gambi, di Fabio Bocchini, Daniele Roncaglia e Stefano Ravaglia. Restano fuori invece, ma per una semplice questione numerica - la minoranza interna di Riscossa infatti ha perso consistenza dopo l’uscita dal Pri della componente toscana - l’assessore provinciale Eugenio Fusignani, l’assessore comunale Enrico Laghi e Aride Brandolini. Che comunque, tiene a sottolineare Gambi, “ restano un punto di riferimento per la nostra posizione politica”. Tre i ravennati in consiglio nazionale eletti nell’ambito dell’altra mozione di centrosinistra presentata all’ultimo congresso provinciale. Si tratta di Alessandro Carli, segretario dell’Edera di Cervia firmatario della mozione, del consigliere regionale Luisa Babini e del vicesindaco di Fusignano, Giordano Tabanelli. Altrettanti i ravennati che entreranno per la mozione Guidazzi - Ravaglia. Lo stesso Gianni Ravaglia, Amerigo Battistuli e Giancarlo Cimatti. Proprio la mozione Ravaglia-Guidazzi, 6,9 per cento dei consensi, viene considerata la vera novità del congresso. “Siamo stati accolti con simpatia - commenta Cimatti - perchè abbiamo risvegliato l’orgoglio e la speranza. Speriamo che dal seme che abbiamo gettato germogli qualcosa di positivo”. Due infine i ravennati per la maggioranza: si tratterebbe di Bruno De Modena e Alberto Gamberini.

  5. #505
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 8 febbraio 2005

    “Il Pri forlivese non ci sta Partito irriconoscibile”

    FORLI’ - La conclusione del 44° congresso del Pri svoltosi a Fiuggi ha rafforzato la linea di alleanza nel Centrodestra secondo gli obiettivi di Francesco Nucara, segretario nazionale del partito. Non è un mistero, invece, che a livello romagnolo la Consociazione forlivese del Pri, nella sua maggioranza, abbiano votato un documento di minoranza che, alla fine, ha conseguito in termini congressuali il 15,7% dei responsi a nome della componente di “Riscossa Repubblicana”.Rispetto al precedente congresso nazionale dell’Edera, sempre svoltosi a Fiuggi tre anni prima, la componente “autonomista di sinistra” del Pri risulta però dimezzata. Ne prende atto Widmer Valbonesi, segretario regionale del Pri: “Non voglio entrare in polemica con nessuno degli amici che hanno fatto altre scelte, anche se constato che la nostra riduzione nazionale di consensi è collegata alla presentazione di un’altra mozione sul versante autonomista. Per quanto riguarda le deroghe a livello nazionale rispetto alla linea delle coalizioni col Centro-Destra credo che la nostra scelta regionale vada rispettata”.Più problematico e polemico il giudizio di Luigi Sansavini, segretario della Consociazione forlivese Pri.“Da Fiuggi a Fiuggi - commenta il vicepresidente della Giunta provinciale - non mi sembra che il rinnovamento del partito si sia fatto strada. Non mi hanno certo stupito i fischi all’onorevole Bondi, se mai il fatto che in tre anni il volto del partito repubblicano che aveva espresso un coro di critiche all’ipotesi del trifoglio promosso da Francesco Cossiga si trovi ad esprimere un ruolo di stampella alla crisi di Berlusconi. Altro che terza forza. Questo Pri è sempre più irriconoscibile”.Nel Consiglio nazionale del Pri fanno parte della minoranza di “Riscossa” i forlivesi: Widmer Valbonesi, Maria Concetta Schitinelli, Paolo Foschi, Roberto Santolini. Inoltre per la mozione “autonomista”: Lauro Biondi, mentre per la mozione del segretario nazionale Marcello Rivizzigno.

    Pietro Caruso

  6. #506
    Ex Primo Ministro
    Data Registrazione
    28 Sep 2002
    Località
    pub
    Messaggi
    9,616
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ma quindi biondi è con guidazzi?


  7. #507
    Registered User
    Data Registrazione
    30 Aug 2002
    Località
    Modena
    Messaggi
    1,425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Biondi ha firmato la mozione Guidazzi-Ravaglia che indica chiaramente la fuoriuscita del PRI dal governo Berlusconi.
    Io non c'ero a Fiuggi per motivi famigliari; se c'ero mi aggiungevo ai cosiddetti 3 che fischiavano Bondi (e che sono stati riconosciuti dai dirigenti del PRI e prossimamente potrebbero essere deferiti per fischi).
    Mi sussurrano però che qualche guardia del corpo forzista voleva espellere dalla sala con la forza (e, guarda caso, ci sarebbe una strana rassomiglianza col termine forzista) i tre delegati fischianti, fra i quali il vice segretario emiliano romagnolo del PRI.
    Facile constatare come la raccomandazione del documento di Modena di non prendere ordini da Berlusconi sia stata leggermente disattesa.
    Tex Willer

  8. #508
    Ex Primo Ministro
    Data Registrazione
    28 Sep 2002
    Località
    pub
    Messaggi
    9,616
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito lista dei consiglieri nazionali di Riscossa

    1) Savoldi Sergio
    2) Valbonesi Oliviero detto Widmer
    3) Gambi Paolo
    4) Lelli Renato

    5) Benedetti Marco
    6) Babini Luisa
    7) Collura Saverio
    8) Zanin Pierre
    9) Mingozzi Giannantonio
    10) Schitinelli Maria Concetta
    11) Mazzotti Mauro
    12) Sintini Nazario
    13) Bocchini Fabio
    14) Santolini Roberto
    15) Carli Alessandro

    16) Alicandri Roberto
    17) Ravaglia Stefano
    18) Foschi Paolo
    19) Roncaglia Daniele
    20) Balestrazzi Paolo
    21) Antonelli Vittorio

    22) Casciana Rocco
    23) Tabanelli Giordano
    24) Ciccocioppo Aurelio

  9. #509
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da www.pri.it

    Partito Repubblicano Italiano/Regione Emilia-Romagna

    156° anniversario della Repubblica Romana: repubblicani in festa per il IX Febbraio

    La Repubblica Romana celebrata in Emilia-Romagna nelle sezioni e nei circoli del PRI

    I repubblicani romagnoli sottolineano che la Repubblica Romana, varata ufficialmente il 9 febbraio 1849, rappresenta un capitolo centrale della storia italiana, un momento di realizzazione concreta di altissimi ideali civili che ancora oggi i repubblicani ricordano con orgoglio, fedeli alla loro nobile tradizione.

  10. #510
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 11 febbraio 2005

    cercasi un candidato del Pri

    CESENA - Candidato repubblicano per le elezioni regionali cercasi. Il dissenso della maggioranza dell’Edera repubblicana cesenate rispetto al desiderio dei vertici emiliani-romagnoli di riabbracciare il centrosinistra e il passo indietro di Renato Lelli (che si è dimesso dalla segreteria regionale per protestare contro i ritardi del partito nelle incombenze pre-voto) rendono difficile l’individuazione del candidato del Pri cittadino da inserire nella squadra pro-Errani. A questo punto una delle ipotesi più gettonate un po’ di tutti è il lancio di un “esterno”, pescato probabilmente dal mondo economico-imprenditoriale. E poi i repubblicani di Cesena come pensano di vivere un’alleanza che non condividono? “La cosa fondamentale - dice Guidazzi - è il modo in cui si sta dentro una coalizione. E bisogna ricordarsi che un’alleanza può nascere, ma può anche morire, come abbiamo dimostrato a Cesena, se le istanze che porti avanti non trovano risposta tra i partner. Proprio questo sarà il nostro compito: essere attenti perché i capisaldi repubblicani non cadano nel vuoto. E’ quello che è avvenuto nella nostra città e ha portato a non confermare il nostro sostegno a Conti. I risultati si sono visti. Siamo in una paralisi amministrativa totale. Il Conti 2 sta dimostrando un’operatività nulla rispetto a quello precedente e non è capace di dare soluzione a nessuno dei problemi prioritari: dalla casa alle tariffe Hera ai parcheggi. Presto metteremo l’amministrazione alle strette perché dica che fine ha fatto il progetto del Foro annonario”.

 

 
Pagina 51 di 89 PrimaPrima ... 4150515261 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. la Romagna toscana dovrebbe essere annessa all'Emilia-Romagna?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 28-09-11, 19:37
  2. ** Repubblicani in EMILIA e nella ROMAGNA (1)
    Di nuvolarossa nel forum Repubblicani
    Risposte: 931
    Ultimo Messaggio: 28-01-09, 20:17
  3. Repubblicani in Emilia e Romagna
    Di nuvolarossa nel forum Emilia-Romagna
    Risposte: 113
    Ultimo Messaggio: 06-09-08, 18:04
  4. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 22-02-08, 21:30
  5. Emilia-Romagna
    Di Giò nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 09-02-05, 19:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito