“Un’inchiesta sul depuratore”
CESENATICO - Chiesta una commissione d’inchiesta per verificare se il depuratore di Cesenatico è ancora all’altezza dei suoi compiti. Sulle cause degli effluvi maleodoranti che ammorbano di sera l’aria del centro storico e del quartiere residenziale di Madonnina S.Teresa, chiamati in causa l’assessore all’Ambiente e soprattutto i tecnici di Hera. Perorato un dibattito sul funzionamento del depuratore comunale e sulla convenzione con l’azienda che si occupa di smaltire i fanghi. E’ quanto sollecita il Partito repubblicano. Il problema sulla natura del cattivo odore è nato durante l’estate. Originato, con buona probabilità, dai fanghi residui del depuratore (contenuti in una vasca di stoccaggio), e che si spande, trasportato dalla brezza serale, per il centro storico cittadino, affollato di residenti e villeggianti. Il Pri censura l’atteggiamento di Hera, che “mentre si sollevava in maniera pacata un problema in ordine a questioni riguardanti Cesenatico, i suoi abitanti e i suoi turisti, prima minaccia azioni di tutela legale e poi, dopo un mese, si accorge che le cause del cattivo odore sono da ricercarsi nel sistema d’accumulo dei fanghi nel depuratore”. I consiglieri del Pri, Primo Sasselli e Giancarlo Andrini, ricordano come a seguito della presentazione di una loro interpellanza, il primo d’agosto scorso, in consiglio comunale, l’Amministrazione attraverso l’assessore all’Ambiente assicurava che il depuratore funzionava alla perfezione, tanto che le pungenti esalazioni odorose erano da ricercarsi altrove.“Da anni il Pri tira fuori regolarmente il problema dei cattivi odori. Questa volta oltre a risponderci con delle bugie, ci troviamo di fonte all’arroganza di Hera - attaccano i consiglieri comunali - La quale, oltre a dirci che i liquami erano trattati a dovere, si riservava di valutare azioni legali a tutela della propria immagine. Questo nel caso in cui il Pri continuasse a diffondere notizie ‘false’. A questo punto viene da chiedersi chi tutela l’immagine di Cesenatico! Noi avevamo indicato nei fanghi la possibile causa e, invece, siamo stati zittiti perché Hera ci perdeva la faccia”.I repubblicani si rivolgono al sindaco Menghi affinché intervenga a tutela di Cesenatico e della sua immagine e vocazione turistica.“Trascorso un mese esatto da quando in Consiglio comunale avevamo sollevato la questione, l’assessore all’Ambiente Walter Rocchi, sui quotidiani, rivela che la probabile origine del cattivo odore sono i fanghi accumulati in una vasca. Vasca che a ottobre Hera provvederà a chiudere e sigillare per ovviare al problema. Noi, come i tecnici che lavorano al depuratore, nel corso di un sopralluogo, già un mese fa eravamo consapevoli che da sempre i fanghi producono quest’inconveniente”.A questo punto, per il Pri, la risposta è giunta tardiva, fuori tempo massimo, “in quanto, senza tergiversare, poteva essere data un mese fa. Senza soprattutto propinarci ipotesi rivelatesi poi inesatte”. A questo punto, gli esponenti dell’Edera allargano il raggio d’azione, invitano a un dibattito su funzionamento e congruità del depuratore di Cesenatico, realizzato con lungimiranza molti anni fa, per cui oggi non più di ultima generazione. “Chiediamo che Hera sia presente nel prossimo Consiglio comunale - auspica il Pri - non per porgerci le sue scuse, ma per fornirci le delucidazioni del caso. Inoltre sollecitiamo che la convenzione con l’azienda che si occupa dello smaltimento”.
an.lo.





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