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  1. #571
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 9 settembre 2005



    “Un’inchiesta sul depuratore”

    CESENATICO - Chiesta una commissione d’inchiesta per verificare se il depuratore di Cesenatico è ancora all’altezza dei suoi compiti. Sulle cause degli effluvi maleodoranti che ammorbano di sera l’aria del centro storico e del quartiere residenziale di Madonnina S.Teresa, chiamati in causa l’assessore all’Ambiente e soprattutto i tecnici di Hera. Perorato un dibattito sul funzionamento del depuratore comunale e sulla convenzione con l’azienda che si occupa di smaltire i fanghi. E’ quanto sollecita il Partito repubblicano. Il problema sulla natura del cattivo odore è nato durante l’estate. Originato, con buona probabilità, dai fanghi residui del depuratore (contenuti in una vasca di stoccaggio), e che si spande, trasportato dalla brezza serale, per il centro storico cittadino, affollato di residenti e villeggianti. Il Pri censura l’atteggiamento di Hera, che “mentre si sollevava in maniera pacata un problema in ordine a questioni riguardanti Cesenatico, i suoi abitanti e i suoi turisti, prima minaccia azioni di tutela legale e poi, dopo un mese, si accorge che le cause del cattivo odore sono da ricercarsi nel sistema d’accumulo dei fanghi nel depuratore”. I consiglieri del Pri, Primo Sasselli e Giancarlo Andrini, ricordano come a seguito della presentazione di una loro interpellanza, il primo d’agosto scorso, in consiglio comunale, l’Amministrazione attraverso l’assessore all’Ambiente assicurava che il depuratore funzionava alla perfezione, tanto che le pungenti esalazioni odorose erano da ricercarsi altrove.“Da anni il Pri tira fuori regolarmente il problema dei cattivi odori. Questa volta oltre a risponderci con delle bugie, ci troviamo di fonte all’arroganza di Hera - attaccano i consiglieri comunali - La quale, oltre a dirci che i liquami erano trattati a dovere, si riservava di valutare azioni legali a tutela della propria immagine. Questo nel caso in cui il Pri continuasse a diffondere notizie ‘false’. A questo punto viene da chiedersi chi tutela l’immagine di Cesenatico! Noi avevamo indicato nei fanghi la possibile causa e, invece, siamo stati zittiti perché Hera ci perdeva la faccia”.I repubblicani si rivolgono al sindaco Menghi affinché intervenga a tutela di Cesenatico e della sua immagine e vocazione turistica.“Trascorso un mese esatto da quando in Consiglio comunale avevamo sollevato la questione, l’assessore all’Ambiente Walter Rocchi, sui quotidiani, rivela che la probabile origine del cattivo odore sono i fanghi accumulati in una vasca. Vasca che a ottobre Hera provvederà a chiudere e sigillare per ovviare al problema. Noi, come i tecnici che lavorano al depuratore, nel corso di un sopralluogo, già un mese fa eravamo consapevoli che da sempre i fanghi producono quest’inconveniente”.A questo punto, per il Pri, la risposta è giunta tardiva, fuori tempo massimo, “in quanto, senza tergiversare, poteva essere data un mese fa. Senza soprattutto propinarci ipotesi rivelatesi poi inesatte”. A questo punto, gli esponenti dell’Edera allargano il raggio d’azione, invitano a un dibattito su funzionamento e congruità del depuratore di Cesenatico, realizzato con lungimiranza molti anni fa, per cui oggi non più di ultima generazione. “Chiediamo che Hera sia presente nel prossimo Consiglio comunale - auspica il Pri - non per porgerci le sue scuse, ma per fornirci le delucidazioni del caso. Inoltre sollecitiamo che la convenzione con l’azienda che si occupa dello smaltimento”.

    an.lo.

  2. #572
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 9 settembre 2005

    Tram, autisti in malattia: proposte di mediazione

    rimini - Dopo l’assemblea di Asstra, l’associazione nazionale delle aziende locali dei trasporti, la Tram rende nota una possibile mediazione, sulla delicata vicenda delle malattie dei conducenti, da realizzarsi in attesa che sulla vertenza arrivi, dal nazionale, la conclusione definitiva (prossimo incontro è stato fissato per il 12 settembre). Possibile mediazione che Tram ha sottoposto, ieri, ai sindacati. Cosa contempla? Per i giorni di malattia dal primo al terzo viene proposto il pagamento del cinquanta per cento della retribuzione. Il pagamento del cento per cento della malattia verrà invece corrisposto il mese successivo, nel caso in cui il monitoraggio mensile dei dati aziendali evidenzi una riduzione complessiva delle assenze per malattia. Dal quarto al centoottantesimo giorno viene invece riconosciuto il cento per cento della retribuzione. Laddove per retribuzione si intende lo stesso trattamento percepito dal lavoratore in caso di assenza per ferie. La risposta dei sindacati è attesa per oggi, e se sarà positiva tale trattamento sarà retrodatato al luglio scorso. Sulla vicenda si registra anche un’interrogazione del consigliere comunale del Partito Repubblicano Italiano Giulio Starnini, ieri pomeriggio in assemblea: ha chiesto al sindaco di intervenire a favore dei lavoratori, e Alberto Ravaioli ha detto che il suo interessamento, per capire lo stato della situazione, non mancherà sicuramente.

  3. #573
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 12 settembre 2005

    ‘Abusivi, serve prevenzione’

    cervia - La gestione dell’ordine pubblico e la lotta all’illegalità costituiscono per il Pri “un elemento di primaria importanza”. Lo afferma il segretario Alessandro Carli, che intende ringraziare pubblicamente tutte le forze dell’ordine per avere svolto “un lavoro encomiabile durante tutto il periodo estivo”.“L’apertura del distaccamento di Polizia estivo a Pinarella - aggiunge - contribuisce notevolmente a una copertura importante del territorio. Ecco perché fin da ora chiediamo di consolidare sempre più questa esperienza. Certamente i fenomeni di abusivismo, in particolare commerciale, sono in aumento; ma occorre valutare positivamente quanto fatto da Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Polizia municipale. Sicuramente il problema si può combattere in modo migliore e con più incisività, ma occorre ricordare come in tempi non sospetti il Pri avesse individuato nell’azione preventiva il modo per combattere compiutamente questo fenomeno. Era il periodo del Referendum sull’immigrazione - precisa -: prevalse allora il senso dell’ospitalità e il nostro Paese fu tra i primi ad aprire le porte; ma data la natura del territorio, per l’80 per cento caratterizzato da coste, è stato facile preda di arrivi clandestini”.L’Edera ringrazia infine anche le associazioni di categoria, che “con la loro iniziativa contro l’abusivismo in spiaggia svolgono un ruolo assolutamente importante”.

    m.p.
    [mid]http://pinoulivi.com/midi/acheora.mid[/mid]

  4. #574
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 13 settembre 2005

    Consiglio comunale pacifista surriscaldato dalle assenze

    CESENA - Consiglio comunale aperto alla cittadinanza sul tema della pace, oggi pomeriggio alle ore 18, in municipio. Interverrà Jary Sheese, rappresentante di “Military Families Speak Out” (un’associazione di familiari di militari statunitensi), ospite del Comune di Cesena per l’iniziativa “Adotta un popolo”, promossa dalla Tavola della Pace. Interverranno anche i rappresentanti del Centro per la Pace ed esponenti dell’associazionismo locale.Il clima in cui si svolge l’iniziativa è stato surriscaldato dal gesto polemico dei consiglieri comunali del Partito Repubblicano Italiano, Forza Italia e Cesena Cambia, che non parteciperanno alla seduta dell’Assise, ritenendo che la scelta dell’ospite “adottato” dia adito a strumentalizzazioni politiche e vizi il normale dibattito democratico. All’appuntamento istituzionale odierno si aggiungerà, domani sera, un momento più informale. Alle ore 20.30, presso la sala Primavera 3 (parcheggio ex Comandini), la cittadinanza è invitata ad una serata di riflessione e convivialità. E’ in programma l’esibizione musicale degli “Artenovecento”, che proporranno le indimenticabili canzoni di Fabrizio De Andrè. Ci sarà anche un buffet di autofinanziamento.

  5. #575
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    Predefinito Bene,

    hanno fatto gli amici repubblicani di Cesena.
    omar proietti

  6. #576
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 22 settembre 2005

    Denis Ugolini ritorna nel Pri

    CESENA -Pace è fatta. Denis Ugolini e il suo gruppo rientrano nel Pri. Una separazione durata circa dieci anni. Mario Guidazzi, segretario dell’Edera, non ha ucciso il vitello più grasso, ma quasi. Il figliol prodigo non si è presentato da solo, ma ha portato con se altre 17 persone, primo fra tutto quel Luigi Di Placido che è sempre stato il suo braccio destro. L’operazione non ha entusiasmato la minoranza del partito. Per alcuni il ritorno di Ugolini è come il fumo negli occhi, per altri c’è solo una incompatibilità di fondo. Guidazzi però non si preoccupa e ammette candidamente che nel Pri “non c’è mai stato un pensiero unico. Le posizioni diverse ci sono sempre state e ben vengano. L’importante è rispettare le regole”.Il primo effetto della ritrovata unione sarà la creazione di un gruppo unico consiliare (servono i tempi tecnici). Quindi “Cesena cambia” morirà e verrà messa una pietra sopra al passato e alle “incomprensioni” che avevano portato Ugolini lontano da corso Mazzini e a fare scelte politiche che in qualche caso hanno stupito.L’avvicinamento era cominciato prima dell’estate quando era iniziata una stretta collaborazione fra i due gruppi consiliari. Passare dalla convivenza al matrimonio è stato facile soprattutto quando c’è uno stimolo comune: la critica all’amministrazione comunale. E’ chiaro che l’Edera vuole proporsi come principale alternativa all’amministrazione comunale e, magari, arrivare nel 2009 ad essere il volano di quel listone che può diventare l’alternativa al centro sinistra.Una cosa è sicura: Mario Guidazzi e Denis Ugolini parlano la stessa lingua quando si parla della collocazione del partito. Oltre la destra e oltre la sinistra continua ad essere il refrain più suonato e la sinfonia verrà ripetuta dopo le prossime politiche del 2006. Entrambi ritengono che sarà percorribile la strada del polo Liberaldemocratrico. Messaggi vengono lanciati a diversi interlocutori: radicali e socialisti in particolare.Intanto però ci sono due importanti scadenze in arrivo. Nel 2006 si voterà per le politiche e a Cesenatico per le amministrative. Cosa farà il Pri, soprattutto in riva all’Adriatico dove potrebbe essere fondamentale?Guidazzi non è parso appassionarsi particolarmente ai problemi. L’impressione è che abbia cercato di fare l’equilibrista sapendo che si tratta di temi molto sentiti all’interno del partito. Per quanto riguarda il comportamento da tenere in vista delle politiche (al momento il Pri è organicamente all’interno del centro destra) si è limitato ad un laconico: “C’è una confusione tale che non si capisce niente, quindi non ci può esprimere”.Su Cesenatico è stato più loquace. Ha ribadito con forza l’idea autonomista, ma anche aggiunto che è disposto a dialogare con chiunque: “L’importante è che si parli concretamente di come affrontare i problemi”. Ha anche aggiunto che non si scandalizzerebbe se a livello nazionale andasse con uno schieramento e a livello locale si alleasse con un altro. Lui non si scandalizzerebbe, ma altri (il nazionale) la penserebbero allo stesso modo?

    db

  7. #577
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 23 settembre 2005

    Gli amministratori del Pri alla Festa dell’Uva

    Ravenna - Questa sera nell’ambito della tradizionale Festa dell’Uva in corso a San Pietro in Vincoli, gli amministratori repubblicani e gli esponenti del Pri ravennate incontreranno i rappresentanti dell’economia, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni d’impresa e della società civile ravennate.L’appuntamento è in programma alle 19,30 alla sala del cinema Farini di San Pietro in Vincoli, e sarà seguito dalla tradizionale cena agli stand della Festa dell’Uva che, arrivata alla settantaseiesima edizione, continua ad essere il palco privilegiato scelto dall’Edera per affrontare i temi di attualità politica.“Quest’anno, in vista della scadenza amministrativa 2006 e quindi dell’importanza che assumono gli aspetti programmatici e gli impegni istituzionali - afferma Giannantonio Mingozzi che introdurrà l’incontro - l’occasione di San Pietro in Vincoli è ancora più utile: tratteremo in particolare il tema dei collegamenti, della subsidenza, dell’insediamento universitario del nuovo piano strutturale e del Prg di Ravenna, del porto e della Darsena di città, dell’economia in generale”. All’incontro saranno presenti i segretari provinciale e comunale Fabio Bocchini e Paolo Gambi, gli amministratori e i consiglieri di Comune e provincia, Eugenio Fusignani, Enrico Laghi, Mauro Mazzotti e Silvia Lameri.

  8. #578
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    Predefinito tratto da http://www.pri.it

    Lettera al presidente dell'Amministrazione provinciale di Genova/Mauro Mazzotti ha messo in rilievo il cattivo stato del monumento dedicato a Mazzini

    Un padre della nazione privato di ogni decoro

    Lettera che Mauro Mazzotti, Gruppo Pri Provincia di Ravenna, ha indirizzato al Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Genova e, per conoscenza, al Sindaco di Genova (21 settembre 2005).

    Il giorno 20 settembre scorso, in occasione di una manifestazione del Comitato per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, mi sono recato con una delegazione di amministratori e dirigenti repubblicani ravennati, unitamente a rappresentanti nazionali e locali del mio Partito, guidata dal vice ministro Francesco Nucara, segretario nazionale del Pri, a rendere omaggio al monumento di Mazzini prospiciente la bella piazza Corvetto.

    Confesso l'impressione non piacevole riportata nel vedere il monumento e la scalinata d'accesso costellate di erbacce infestanti; maggiormente esaltata per altro dal confronto con lo stato di accurata manutenzione in cui è tenuta l'aiuola fiorita del poggio su cui sorge il monumento stesso.

    Sicuramente un non intenzionale disguido di competenze che desidero segnalarle per quanto riterrà doveroso disporre al fine di rendere il monumento, che mostra anche qualche segno di fatiscenza nelle strutture, al decoro a cui tutti teniamo. Cordiali saluti,

    Mauro Mazzotti, consigliere provinciale, Gruppo Pri Ravenna

  9. #579
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 1 ottobre 2005

    Nuovo corso in Consiglio Il Pri allo scontro frontale

    CESENA -La perequazione è legge. Giovedì sera il Consiglio comunale ha approvato le norme che regolano lo strumento che il nuovo piano regolatore ha individuato per le politiche a sostegno delle imprese. Non sono mancate le polemiche.Il nuovo Piano regolatore destina 250 ettari di terreno alle aree produttive. L’area edificabile sarà di 100 ettari e 23 dovranno essere riservati al Comune. Palazzo Albornoz li acquisterà a prezzi convenzionati. Per stabilirlo si partità dalla base imponibile ai fini Ici che determina un prezzo al metro quadro. Il Comune lo pagherà la metà e lo immetterà sul mercato a prezzo calmierato.Poi verranno assegnate alle imprese attraverso lo strumento dei bandi pubblici. Favorite saranno le aziende che hanno puntato sulle nuove tecnologie, sulla ricerca e di nuova generazione. Critico è stato soprattutto il partito Repubblicano. Ad intervenire è stato Mario Guidazzi che nel corso della riunione di giovedì ha inaugurato il nuovo corso dell’Edera. Dall’unione con Ugolini l’ex vice sindaco sembra aver ricavato linfa vitale ed ha deciso di marcare stretta l’amministrazione. Chiaro l’obiettivo: cercare quella visibilità necessaria per accreditarsi come principale forza di opposizione. Giovedì sera è andato allo scontro su tutto. Diversità di vedute ci sono anche sull’ordine del giorno che incalza Hera. La maggioranza chiede alla società di affrontare il problema del fondo di solidarietà e di una ripartizione equa delle bollette durante tutti i dodici mesi dell’anno.I repubblicani si sono alzati e sono usciti dall’aula. “Gli ordini del giorno non servono - ha detto Guidazzi -. Il problema di Hera va affrontato in un altro modo: bisogna istituire una vera di concorrenza. Solo in quel modo le tariffe diminuiranno. Basta prendere esempio da quello che succede nella telefonia”.

  10. #580
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    Predefinito Forse sarà utile chiedersi

    se sia ancora giusto gestire, anche se solo con una quota minoritaria, i servizi erogati da Hera (ora Hera+Meta) o limitarsi ad essere i controllori per conto dei cittadini.
    E allora, non avendo le amministrazioni locali più interessi (più o meno leciti) nella gestione e nel risultato economico di queste società, si potrà curare di più il controllo e le assegnazioni dei servizi saranno più cristalline.
    Ma il sottobosco è duro da eliminare...., e l'ipocrisia imperversa.

    Tex Willer

 

 
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