Il Pri vuole “prendere il largo”
Ravenna - Nautica e turismo. Secondo i Repubblicani un binomio fondamentale per lo sviluppo futuro di Ravenna, tanto che ieri un gruppo di candidati dell’Edera, con in testa Paolo Gambi, Giannantonio Mingozzi ed Eugenio Fusignani, ha visitato il cantiere nautico Dellapasqua a Marina di Ravenna e il terminal passeggeri di Porto Corsini. Una “passeggiata” fra gioielli del mare da 750 mila euro ha caratterizzato la mattinata.Un incontro proiettato verso il futuro, ma anche immerso in un passato pionieristico. Giancarlo Dellapasqua ha, infatti, ricordato il suo arrivo a Marina di Ravenna nel 1959, il premio ottenuto come “pioniere della nautica” dopo 30 anni di attività e il prossimo traguardo dei 50 anni di lavoro.L’attenzione si è presto concentrata sul tema del distretto nautico che sorgerà nel comparto ex Sarom, di cui è in corso il risanamento. Il 19 maggio si chiuderà il bando dell’Autorità portuale per l’affidamento dell’incarico per il “Progetto unitario urbanistico ai fini della realizzazione del distretto per la nautica da diporto”. Chi vincerà dovrà elaborare l’area, darle una fisionomia, oltre che prevedere le infrastrutture necessarie.Un investimento da 80 milioni di euro che, secondo Dellapasqua, potrebbe essere particolarmente attrattivo per i cantieri nautici collocati nell’entroterra, senza possibilità di uno sbocco immediato sull’acqua.Sia l’imprenditore che i politici hanno concordato sull’importanza del turismo per Ravenna e sulla necessità di valorizzare al massimo risorse come la Darsena di città (“deve essere raggiungibile via mare per arrivare, poi, al centro della città”) e il terminal crociere di Porto Corsini. “Le navi da crociera - ha commentato Dellapasqua - trasportano migliaia di persone. Si deve dare l’opportunità anche a chi non fa l’escursione di poter passeggiare in una località accogliente. Largo Trattaroli feci fatica a trovarlo io che sono del luogo... E, poi, per trasportare i turisti in città sarebbe opportuno sfruttare la risorsa del canale piuttosto che puntare su decine di pullmann che rimarrebbero bloccati nel traffico”.“Su questo fronte - ha affermato Mingozzi - siamo all’uno per mille di quello che si può realizzare. Ma stiamo cominciando a capire come si lavora”.
v.r.




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