vorrei sapere cosa pensate di questa finanziaria e delle proposte che circolano x competitivita'e tasse...ciao![]()
vorrei sapere cosa pensate di questa finanziaria e delle proposte che circolano x competitivita'e tasse...ciao![]()


Una cosa giusta l'ha detta Enrico Letta: mai come quest'anno la finanziaria è condizionata dal collegato. Gran parte del senso di essa sta infatti nel successivo decreto che, si dice, taglierà le tasse.
Per ora va registrato invece quello che è a tutti gli effetti - al di là degli artifici retorici degli economisti di governo - un aumento della pressione fiscale (e un inasprimento dei controlli per chi si difende, cioè evade).
Positiva mi sembra invece la regola del 2%, anche se un po' troppo generalizzata (dubito che gli enti che possono spendere di più decidano in seguito ad essa di ridurre le tasse locali).
Comunque mi riprometto di intervenire in modo più esteso dopo essermi informato meglio, visto che finora sulla finanziaria ho letto solo poca roba sui giornali.
io sto cercando di leggere un po'di roba ma al solito non è facile capire, xche'ognuno usa le cifre a modo suo....finora anch'io vedo un inasprimento fiscale ma mi sembra che questo sia avvenuto con misure razionali che dovrebbero poi essere piu'che compensate dalla riduzione dell'ire...sui tagli agli enti locali poi nn ci vedo molto chiaro...mi sembra un po'una gara a chi sperpera di piu'....e poi non riesco a capire come mai succede sempre che se ascolti una parte,ti senti dire che i fondi aumenteranno,se ascolti l'altra che diminuiranno...o meglio capisco perche',ma non capisco chi ha ragione...non ho i dati x capirlo..e se li avessi probabilmente nn riuscirei ad interperetarli...insomma se mi aiuti mi fai un favorone...al solito....Originally posted by ARI6
Una cosa giusta l'ha detta Enrico Letta: mai come quest'anno la finanziaria è condizionata dal collegato. Gran parte del senso di essa sta infatti nel successivo decreto che, si dice, taglierà le tasse.
Per ora va registrato invece quello che è a tutti gli effetti - al di là degli artifici retorici degli economisti di governo - un aumento della pressione fiscale (e un inasprimento dei controlli per chi si difende, cioè evade).
Positiva mi sembra invece la regola del 2%, anche se un po' troppo generalizzata (dubito che gli enti che possono spendere di più decidano in seguito ad essa di ridurre le tasse locali).
Comunque mi riprometto di intervenire in modo più esteso dopo essermi informato meglio, visto che finora sulla finanziaria ho letto solo poca roba sui giornali.![]()


L'interpretazione è molto importante quando si ha a che fare con la politica economica. Ad esempio, per un liberale le polemiche sui tagli sono viste in modo rovesciato rispetto a gran parte dell'opinione pubblica: essi sono positivi, anzi necessari. Quando senti dire che "i fondi aumenteranno", intendi che "le tasse aumenteranno". Per questo sono scettico sulla riduzione delle aliquote annunciata da Berlusconi: non si realizzano tagli sulle entrate se prima non si tagliano le uscite. E gli sprechi con questo governo sono aumentati al ritmo di sempre.
anche x me i tagli son positivi in generale...e anch'io condivido le tue perplessita'...quanto a sprechi sto governo nn ha nulla da insegnare a nessuno...a questi livelli di interpretazione mi riesco a muovere...ma a volte districarsi fra le cifre che ognuno usa a pro suo è un gran casino x me...Originally posted by ARI6
L'interpretazione è molto importante quando si ha a che fare con la politica economica. Ad esempio, per un liberale le polemiche sui tagli sono viste in modo rovesciato rispetto a gran parte dell'opinione pubblica: essi sono positivi, anzi necessari. Quando senti dire che "i fondi aumenteranno", intendi che "le tasse aumenteranno". Per questo sono scettico sulla riduzione delle aliquote annunciata da Berlusconi: non si realizzano tagli sulle entrate se prima non si tagliano le uscite. E gli sprechi con questo governo sono aumentati al ritmo di sempre.


In effetti non serve MonorchioOriginally posted by silvioleo
a questi livelli di interpretazione mi riesco a muovere...
E' un casino per tutti. In generale sono da discutere le voci più consistenti, i piccoli favori sono tantima a volte districarsi fra le cifre che ognuno usa a pro suo è un gran casino x me...![]()
x quanto riguarda le uscite pero'mi sembra di vedere qualche miglioramento...la regola del tetto del 2%mi sembra una buona idea,e il taglio dei trasferimenti agli enti locali pure,anche se nel caso mi lascia perplesso il fatto che poi si lascino le mani libere ai comuni con le addizionali...ho letto sul sito di forza italia che pero' "se tutti gli enti locali innalzassero al massimo la tassazione, l’aggravio fiscale arriverebbe a 2 mld di euro, a fronte del prossimo sgravio di 6 mld"...è una cazzata buttata li'o c'è del vero? mi sembra ottima anche la revisione degli incentivi alle imprese...ho il timore pero'che queste misure non bastino e che x fare gli sgravi ire alla fine aggravino i prelievi altrove...e se il tutto deve ridursi ad una operazione di facciata x dire che han ridotto le tasse fanculo...


Su case ed estimi, il governo faccia dietrofront
Di fronte alle misure del pacchetto-casa approvato dal governo con legge finanziaria del 2005, l’Istituto Bruno Leoni esprime un giudizio severissimo, nella convinzione – come afferma Alberto Mingardi, responsabile Globalizzazione e concorrenza – che “questa tassa patrimoniale surrettizia testimoni (come mostra anche il recente studio di Silvio Boccalatte, pubblicato in questi giorni per l’IBL) quanto in Italia manchi quel rispetto della proprietà privata che è condizione essenziale essenziale di ogni società libera e prospera”.
Per Mingardi, “affidare ai Comuni la facoltà di alterare a proprio piacere le categorie catastali e, di conseguenza, aumentare la pressione fiscale sugli immobili significa tradire gli elettori. E non ha alcun senso discutere di riduzione dell’Irpef se poi, al tempo stesso, si pensa di spremere in tal modo quei contribuenti la cui unica colpa è possedere un’abitazione”.
L’IBL invita quindi Silvio Berlusconi “a dar prova in questa occasione della stessa determinazione mostrata di fronte al più che discutibile decreto del ministro Gianni Alemanno in materia di Ogm. Se vuole, Berlusconi può benissimo porre rimedio. Prima lo fa e meglio è".
01/10/2004
IL SOLE 24 ORE
Spazio a nuovi estimi per le zone di pregio
Sa. Fo. F. Gu.
ROMA É subito bagarre sulle ipotesi di revisione del classamento degli immobili nelle zone di pregio, a richiesta dei Comuni, prevista nella bozza delle Finanziaria 2004. Ma gli effetti concreti non saranno certo immediati,
LA NORMA. Il comma 4 dell'articolo 32 riguarda infatti la possibilità di revisionare il classamento delle unità immobiliari urbane, incrementandone le rendite, per particolari zone di pregio degli abitanti, che abbiano subito incrementi di valore sensibilmente e proporzionalmente superiori a quelli verificatisi nelle altre zone cittadine.
Il criterio di revisione è basato sulle norme del Dpr 23 marzo 1998, n. 138, con cui sono state definite per la revisione degli estimi e dei classamenti, un certo numero di <microzone censuarie>, aree territoriali comunali di limitata estensione, definite dai Comuni in collaborazione con l'agenzia del Territorio. In dette microzone, sono stati da tempo avviati studi di rilevamento dei valori immobiliari, continuamente aggiornati a cura dell'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) della stessa Agenzia, in collaborazione con i principali osservatori privati.
Gli esempi. Dal confronto (si veda la tabella, che parte dalle tariffe d'estimo esistenti e dai dati dell'Omi) fra i valori definiti e aggiornati semestralmente, e quelli catastali ottenuti dalla capitalizzazione delle rendite, utilizzati ai fini Ici, sono emersi elementi che dimostrano come in alcune microzone delle grandi città (quartieri della moda a Milano, zone del centro storico a Roma, eccetera), l'incremento dei valori è sensibilmente superiore a quello dei restanti quartieri delle città.
Dalla tabella si ricava anche il rapporto medio d'incremento per le microzone centrali, che rapportato a quello delle zone periferiche, ci dà la percentuale di maggior crescita conseguito dalle prime, parametro decisivo per consentire la rivalutazione.
I PROBLEMI. Peraltro, il lavoro che attende gli uffici provinciali dell'agenzia del Territorio, per determinare analiticamente questi rapporti, è tutt'altro che semplice, ancorché mitigato dal fatto che in realtà i comuni interessati alla disposizione, sono limitati alle città metropolitane, a quelle storiche e artistiche, ad alcuni capoluoghi regionali o provinciali e a pochi altri centri turistici marini o montani, poiché in gran parte degli 8.100 comuni, gli incrementi di valore sono stati omogenei.
Tuttavia, non si può escludere che per fruire dei maggiori gettiti conseguenti alla revisione, molte amministrazioni locali richiedano l'applicazione della nuova disposizione, anche quando non ne esistano i presupposti. Comunque, dovranno essere individuate solo e soltanto le unità da trattare, alle quali, a seconda della microzona, dovranno essere attribuite rendite maggiorate in rapporto alla categoria e consistenza, o aumentando le classi o modificando le tariffe, in rapporto alla misura della maggiorazione di rendita da conseguire.
Ovviamente, non è detto che tutte le unità delle microzone dovranno subire incrementi, in quanto è plausibile che ne vengano ritoccate solo alcune, ad esempio dei negozi o degli uffici o dei complessi commerciali, evitando o limitando l'intervento sulle abitazioni.
LE REAZIONI. Confedilizia definisce <pressoché certo> l'aggravio causato dal riclassamento degli immobili <dati gli appetiti dei Comuni> e il presidente, Corrado Sforza Fogliani, lancia l'allarme su un possibile aumento degli affitti. Una <minaccia inaccettabile> secondo Ferruccio Rossini del Sicet (inquilini), mentre Luigi Pallotta (Sunia) afferma che il costo della casa <è destinato a nuovi, insopportabili aumenti>. Duri anche i piccoli proprietari: per Alberto Zanni (Uppi) <l'inasprimento si concentrerà essenzialmente sull'Ici, ma anche sulla tassa rifiuti>. Mentre Marco Evangelisti (Appc) ringrazia ironicamente <per le belle promesse elettorali>.
Anche per gli operatori il provvedimento è negativo: <Le misure della Finanziaria rischiano di danneggiare un settore già in rallentamento> dice Guido Lodigiani di Tecnocasa.
Positivi solo i commenti di Anci-Cnc: <La possibilità di riclassamento è una misura che si discute da molti anni e riguarda un'esigenza ineludibile: quella di riordinare i valori catastali fermi da decenni e ripristinare l'equità perché in questi anni si sono determinate nelle città indubbie sperequazioni> dice il direttore generale, Lucio D'Ubaldo.
SA.FO
A ME NON PIACCIONO QUESTE MISURE MA SINCERAMENTE MI SEMBRANO ABBASTANZA RAZIONALI...SI TRATTEREBBE DI UN ADEGUAMENTO,ANCHE SE OVVIAMENTE SAREBBE PREFERIBILE UN ADEGUAMENTO AL RIBASSO...E COMUNQUE NON è SENZA SENSO PARLARE DI IRE DOPO AVER PRESO MISURE DEL GENERE...PERCHE'LA DIFFERENZA POTREBBE ESSERE ANCORA POSITIVA...NON HO I DATI X DIRLO,X ORA SI VEDONO SOLO GLI INASPRIMENTI D'ACCORDO...MA ASPETTEREI IL COLLEGATO X ANDARCI GIU'DURO...CERTO CHE SE QUESTI AUMENTI RICADONO SUI NEGOZI,ADDIO DIFESA DEL POTERE D'ACQUISTO...


E' l'idea della "redistribuzione fiscale" che non mi piace.
Chi possiede una casa è forse colpevole di qualche crimine?
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