e difatti le posizioni della dirigenza leghista sulle vicenda erano indifendibili.
Come dirìa calchedun che scriveva qua: I se ga onto de merda le scarpe e sercando de netarse i se ga insmerdà del tuto
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e difatti le posizioni della dirigenza leghista sulle vicenda erano indifendibili.
Come dirìa calchedun che scriveva qua: I se ga onto de merda le scarpe e sercando de netarse i se ga insmerdà del tuto
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beh....che dire, consolatevi piemontesi, in Veneto regione per eccellenza indipendentista e autonomista, sta andando anche peggio, il de profundis per quanto riguarda lo Statuto Veneto è già calato...a parte che c'erano di quelle porcherie che forse è pure meglio così


Devo dire che questo e' proprio un bel dibattito, mi da una bella...carica ed iniezione di fiducia.
Vedo che il vezzo italico della cadrega, farsi i ca... propri e della faciloneria imperante ormai ha contaggiato tutti i settori.
Non so... andro'a farmi un giro a Chiasso giusto per ritrovare un po'di ordine...anche mentale lo ammetto.
Salut


MOZIONE GIA’ APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE DI TORINO, PRESENTATA DAL CONSIGLIERE DELLA LEGA NORD PIEMONT GIOVANNI AIROLA
C I T T À D I T O R I N O
MOZIONE N. 31
Approvata dal Consiglio Comunale in data 11 ottobre 2004
OGGETTO: DIZIONARIO SIMULTANEO.
"Il Consiglio Comunale di Torino,
PRENDENDO ATTO
- che la Regione Piemonte, è entrata in una fase di profonde trasformazioni che impegneranno per i prossimi decenni tutte le energie disponibili e le fantasie creative delle nuove generazioni;
- che una Comunità non può sopravvivere e proiettarsi positivamente nel futuro in mancanza di una chiara coscienza delle proprie radici storiche e culturali e che in questo contesto il patrimonio linguistico costituisce un elemento fondamentale di identità, coesione e motivazione;
- che nel processo di mondializzazione in atto, si evidenzia sorprendentemente la possibilità speculare di poter salvare e trasmettere ovunque quegli scrigni di civiltà rappresentati dalle lingue classificate come minoritarie, depositarie di culture secolari, che possono divenire, in reciproco arricchimento, messaggio di conoscenza e quindi di collaborazione e rispetto fra i popoli più diversi;
- che conservare il variegato patrimonio linguistico significa anche, in parallelo, impegnarsi a conservare e trasmettere il ricchissimo patrimonio di conoscenze e di capacità lavorative e valorizzarle sempre più nel futuro;
RITENUTO UTILE
- presentare su un unico testo, in confronto simultaneo, quale Dizionario, le voci corrispettive delle lingue: italiana, piemontese, francoprovenzale, occitana e walser;
- promuovere la partecipazione corale delle generazioni che vanno scomparendo e di quelle in stretta continuità emergenti, coinvolte in una sinergica attività culturale e della terza età, tutti impegnando in una ideale continuità nella elaborazione di un testo tuttora mancante, di pratica e agile consultazione, coinvolgendo giovani ed anziani.
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta ad attivare a tal fine tutte le Istituzioni interessate alla realizzazione dell'opera suddetta."
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MOZIONE CHE VERRA’ PROSSIMAMENTE DISCUSSA IN CONSIGLIO COMUNALE A TORINO, SEMPRE PRESENTATA DEL CONSIGLIERE DELLA LEGA NORD PIEMONT GIOVANNI AIROLA
Gruppo Consiliare LEGA NORD PIEMONT PADANIA
MOZIONE
OGGETTO: "TUTELA, VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DELLA CONOSCENZA DELL’ORIGINALE PATRIMONIO LINGUISTICO DEL PIEMONTE IN OCCASIONE DELLE OLIMPIADI 2006”
Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO
• che la legge regionale 10 aprile 1990 n. 26, modificata dalla legge regionale 17 giugno 1997 n. 37, riconosce come lingue minoritarie del Piemonte il piemontese, l’occitano, il franco-provenzale ed il walser;
• che, nell’ambito dell’applicazione della legge 482/99, le minoranze linguistiche storiche riconosciute in Piemonte sono il walser, il franco-provenzale, il francese e l’occitano;
• che i Giochi Olimpici del 2006 rappresentano un momento di promozione e valorizzazione della cultura e della tradizione piemontese;
• che, pertanto, oltre alle lingue originali normalmente utilizzate nell’area del Piemonte interessate dai giochi, sarebbe opportuno rendere tutte queste quattro lingue minoritarie della regione lingue co-ufficiali dei Giochi;
• che i supporti multimediali, quali siti internet, DVD-rom; CD-rom, ecc., si prestano agevolmente e con costi contenuti, mediante la redazione di documenti in modalità “ipertesto” e filmati con audio e sottotitoli in differenti versioni, alla creazione di contenuti in formato multilingue;
INVITA
Il Sindaco e la Giunta ad impegnare gli uffici preposti a provvedere alla redazione dei testi e dei filmati residenti su supporti multimediali, relativi ai Giochi Olimpici 2006, anche nelle lingue minoritarie del Piemonte, ovvero in piemontese, occitano, franco-provenzale, francese e walser.
Ottime inziative
teneteci aggiornati


Non mancheremo: la resa dei conti non è nemmeno iniziataIn origine postato da PINOCCHIO
Ottime inziative
teneteci aggiornati![]()
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Mi permetto di fare un po' di "mescola" con l'altra discussione "Legaioli forever", ma qui mi sa che stiamo entrando nel vivo.
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In origine postato da green
Dio bono possibile che siamo anche noi, nel migliore stile itagliota, pronti solo a criticare.
Allora in quanti siamo a dibattere su questo forum?
Direi alcune centinaia, dei quali 50-100 quelli storici, un centinaio di media esperienza, ed il resto nuovi e magari ragazzi giovani ( ben vengano!).
Qual' e'l'indotto di ciascuno?
Magari in qualche vallata tra malghe e tornei qualcuno potra'portare il suo verbo ad alcune centinaia di persone, magari qualcun altro limitera' la sfera d'azione all'interno della famiglia, amicizie!
Moltiplichiamo 500 forumisti per una media di 20 contatti e sono 10.000 persone.
Un po'poche.
Quindi o esiste qualcuno tra i forumisti che ha una connotazione politica piu'ampia, nella Lega, come rappresentante di gruppi autonomisti etc, oppure ci parliamo...,criticandoci, addosso, fra di noi in un rapporto leggermente "onanista" tanto per riprendere il titolo volutamente polemico del dibattito "legaioli".
Allora chi puo' e rappresenta qualcuno o se stesso si metta in contatto con altri e trovino una forma di ambasceria nei confronti del movimento leghista, e poi ognuno torni presso le proprie tribu'di appartenenza.
Concordo con Beli, il tempo per i Padani e' poco e perdere tempo non e'possibile.
Ed io che ho vissuto per la lega tra il 95 e 99 dedicandomi ad essa totalmente non posso o sono disposto ad aspettare il 2011.
E per questo, personale opinione, non ritengo sia utile buttare al macero un marchio di fabbrica come la Lega Nord che raccoglie bene o male un indotto di 2-3 milioni di elettori.
Qui , dal conto fatto ,ne rappresentiamo 10.000...un po'pochi.
Green
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Parole sante: il problema è vedere se la Lega ha ancora orecchie per sentire.
La sensazione è che, con l'avvicinarsi delle elezioni regionali, eletti e segretari, che dal 2000 si stanno facendo beatamente i fatti loro a spese nostre e di tutti gli elettori, stiano iniziando a mandare segnali di fumo per ritrovarsi tutti insieme attorno ad un tavolo a fumare il Calumet della pace, salvo tornare, passata la buriana, a farsi i cavoli loro per altri cinque anni.
Il problema non è la Lega in quanto tale, ma chi ce l'ha rubata trincerandosi dentro, impossessandosi dei timbri per comminare declassamenti ed espulsioni, negare le primarie e rimandare i congressi nazionali a dopo le regionali, invece che rendere conto del loro operato. Tanto per non far nomi: in provincia di Alessandria c'è già un consigliere regionale che sta investendo sui 100 milioni del vecchio conio itagliota per farsi la campagna elettorale, con tanto di camper. Sarà mica che anche stavolta di primarie neanche se ne parla o è sicuro di passarle? (e potrebbe anche essere vero, visto le percentuali bulgare con le quali è stato appena eletto segretario provinciale, ma un minimo di deontologia, tanto per dare l'esempio che la Lega non è diventata il vecchio P.S.I., dovrebbe pur mettercela. A proposito: se è vero che la vecchia segreteria alessandrina era indecente, la percentuale bulgara sarà mica dovuto al fatto che il lavoro sporco di buttare fuori tutti gli "scomodi" se l'è già trovato pronto e bello fatto?)
Sapessi quanti corvi stanno iniziando a girare intorno al "Manifesto di Odalengo"... e qualcuno dei nostri, per ingenuità o per calcolo, ci cascherà di sicuro.
Per quel che mi riguarda, ricordo fin troppo bene di avere letto, tra le altre cose, il "Candide" di Voltaire, con la celebre storiella sulla natura delle colombe e degli sparvieri...
Caron dimonio


A proposito della Lega al 10% in Piemonte, ma vi pare possibile dopo una roba così?
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Consiglio Regionale del Piemonte
Gruppo Lega Nord Piemont Padania
All'avv. Roberto Cota
Presidente del Consiglio
Regionale del Piemonte
Torino, addì 10 aprile 2002
ORDINE DEL GIORNO
Premesso che:
- è in discussione al Parlamento il PdL costituzionale (AC 750, AC 1396, AC 2289) volto a riconoscere l'italiano quale lingua ufficiale della Repubblica;
Tenuto conto:
- dell'UNESCO Red Book of dangered Languages che ha stilato la lista delle lingue a rischio di estinzione;
- della raccomandazione n. 928/81 e della risoluzione del 16/10/1981 del Consiglio d'Europa;
- della Carta Europea delle Lingue Regionali o minoritarie, sottoscritta dall'Italia;
- degli artt. 6 e 117 Cost.;
- che la Regione Piemonte (L.R. 26/90 e succ. mod.) ha riconosciuto come storiche le minoranze linguistiche franco-provenzale, occitana, piemontese e walser presenti sul territorio;
- che il piemontese è lingua regionale del Piemonte (O.d.G. n. 1118 del 15/12/1999);
Preso atto che:
- la L. 482/99 non tutela la lingua piemontese e, più in generale, il patrimonio linguistico che, con legge regionale, è riconosciuto come storico;
Considerato che:
- la modifica proposta all'art. 12 Cost., non contemperata da un adeguato riconoscimento delle lingue regionali o minoritarie, provoca un oggettivo scompenso con quanto sancito dall'art. 6 Cost.;
- l'art. 117 Cost., nella nuova formulazione, considera la competenza in materia di tutela delle minoranze linguistiche né tra quelle esclusive dello Stato né tra quelle di legislazione corrente, intendendosi dunque di competenza residuale esclusiva delle Regioni
Il Consiglio Regionale
AUSPICA
- che sia apportata una modifica all'art. 6 Cost., anziché all'art. 12, tale per cui, accanto al riconoscimento dell'italiano quale lingua ufficiale della Repubblica, vi sia pari riconoscimento delle minoranze linguistiche storiche;
- che vi sia pari riconoscimento altresì per le lingue che, con legge regionale, sono riconosciute come lingue storiche regionali;
- che tali lingue regionali o minoritarie siano ufficiali, acccanto all'italiano, nei territori dove sono parlate;
IMPEGNA
I Presidenti del Consiglio Regionale e della Giunta REgionale ad attivarsi presso Governo e Parlamento affinché gli indirizzi espressi da questo Consiglio Regionale siano attesi.
Oreste Rossi
Roberto Cota
Matteo Brigandì
Claudio Dutto
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A questo punto sorgono spontanee due domande:
dopo quanto sopra esposto, per quale motivo il Gruppo Regionale Lega Nord Piemont Padania non si è adoperato per fare riconoscere il Piemontese come Lingua minoritaria nel nuovo Statuto regionale?
Per quale motivo il sig. Oreste Rossi, nel suo articolo pubblicato sul quotidiano "La Padania" del 14 ottobre 2004, ha sostenuto che il riconoscimento del Piemontese come lingua minoritaria avrebbe posto "l'intero Statuto a rischio d'illegittimità" (perché tutto e non solo l'art. 7?) quando, nel suddetto O.d.G., si sostiene che "l'art. 117 Cost., nella nuova formulazione, considera la competenza in materia di tutela delle minoranze linguistiche né tra quelle esclusive dello Stato né tra quelle di legislazione corrente, intendendosi dunque di competenza residuale esclusiva delle Regioni" ?
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