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Rif: Osho
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Originariamente Scritto da
primahyadum
E pure tu....parlare di Messia: ti credevo un personaggio autentico, ma vedo che ancora una volta sono difronte allo stesso tipo di produttore di polemiche inani, fatte tanto per vivacizzare la sezione del forum.
Piccola precisazione. Non sono io (lo ripeto, non sono io, devo ripeterlo? non sono io) che affermo che Osho è un Messia, sono i suoi discepoli che lo affermano; io al contrario coglievo l'enormità dell'affermazione. Questo mi conferma che non hai colto minimamente il vero significato del mio intervento precedente. Ma questo non ha molta importanza. Vi era una provocazione molto più sottile di quanto tu abbia colto, spero che qualcuno abbia invece colto. In caso contrario abbiamo tutti perso il nostro prezioso tempo.
Infine permettimi anche a me di dire una cosa che riguarda la tua persona: non leggendoti da molto tempo, posso comunque dire che francamente non ho mai avuto la fortuna di leggere, oltre le solite provocazione o approvazioni di contributi altrui, un tuo intervento dove evidenzi la tua comprensione della "luce dei canoni tradizionali". Non basta affermarlo bisogna provarlo.
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
baba
ma no, Dorjiev
qualunque discepolo potrebbe asserire la stessa cosa del suo Maestro...:)
Nessun sufi affermerebbe mai che il proprio Maestro è un Nabi o un Rasul. Conosce esattamente la differenza tra la Walaya e la Nubuwwa.
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dorjiev
Infine permettimi anche a me di dire una cosa che riguarda la tua persona: non leggendoti da molto tempo, posso comunque dire che francamente non ho mai avuto la fortuna di leggere, oltre le solite provocazione o approvazioni di contributi altrui, un tuo intervento dove evidenzi la tua comprensione della "luce dei canoni tradizionali". Non basta affermarlo bisogna provarlo.
Si vede che davvero non mi hai letta mai. Sopravviveremo entrambi a questa tetra calamità.
La discussione è divenuta falsa, oziosa, noiosissima. Perciò mi defilo.
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dorjiev
Nessun sufi affermerebbe mai che il proprio Maestro è un Nabi o un Rasul. Conosce esattamente la differenza tra la Walaya e la Nubuwwa.
scusa ma non capisco, non si stava parlando dei discepoli di osho?
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Rif: Osho
Dorijev, vedo che sei l'unico che è disposto a mettere in discussione quella che hai definito per te stesso la rassicurazione che ti da una Tradizione.
Perlomeno, si vede da quello che scrivi, magari non lo dici apertamente , ma c'è quel sano dubbio di ammettere che io e testadiprazzo non siamo degli invasati, ovvero di quelle persone che hanno subito una sorta di lavaggio del cervello e che sono qui per abbindolare la gente con delle favole per raccattare dei seguaci per qualche Maestro.
Visto che Osho è un Maestro molto difficile da gestire, proprio perchè la nostra mente non sa da che parte prenderlo, te ne propongo un'altro: Lao Tzu.
Questo maestro è il Maestro per eccelleza dei Taoisti,non ha scritto e detto quasi nulla della sua esperienza, eppure come mai è ritenuto il più grande Maestro del Tao?
E' per quello che è stato tramandato dai suoi discepoli.
Ma noi, che siamo qui ora, su che base dovremmo affermare che quel tipo è stato un Maestro?
Sulla base della testimonianza dei suoi discepoli.
Questo vale anche per tutti gli altri Maestri: neanche Cristo e Buddha non hanno scritto nulla, ma le persone credono che questi uomini siamo stati mandati da Dio stesso sulla base della Testimonianza dei loro discepoli.
Ammettendo che ci siamo liberati della nostra cultura e del fatto che siamo nati in un paese cattolico chi stabilisce quale sia la testimonianza più veritiera; la testimonianza più attendibile?
Sono le nostre aspettative che abbiamo di quella Testimonianza.
Il nostro essere non è in contatto con l'esperienza di quel Maestro; è in contatto con le aspettative che ci dà quella Testimonianza.
Confucio che ha conosciuto Lao Tzu , disse che Lao Tzu era il demonio.
Cristo l'hanno messo in croce.
Quindi qualsiasi Maestro subisce le forche caudine delle nostre aspettative: le Rolls, la tunica, se ha la pelle marrone, se ha troppi anelli...ecc, sono solo pretesti che non c'entrano nulla con l'esperienza del Maestro.
A Confucio non gli andavano a genio gli occhi di Lao Tzu...
Quando si guardano le auto di Osho e queste ci danno fastidio e come se noi ammettessimo che ci interessa solo l'esteriorità e quindi dobbiamo anche ammettere che un Maestro può usare certi metodi per tenere lontani i profani.
Pensiamo che sia lui il materialista e invece siamo noi che stiamo continuando a guardare la materia.
Non ci viene il sospetto che stiamo guardando nella direzione sbagliata ?
Non ci viene il sospetto che dovremmo essere noi a migliorare la visuale?
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
Dorijev, vedo che sei l'unico che è disposto a mettere in discussione quella che hai definito per te stesso la rassicurazione che ti da una Tradizione.
Perlomeno, si vede da quello che scrivi, magari non lo dici apertamente , ma c'è quel sano dubbio di ammettere che io e testadiprazzo non siamo degli invasati, ovvero di quelle persone che hanno subito una sorta di lavaggio del cervello e che sono qui per abbindolare la gente con delle favole per raccattare dei seguaci per qualche Maestro.
Visto che Osho è un Maestro molto difficile da gestire, proprio perchè la nostra mente non sa da che parte prenderlo, te ne propongo un'altro: Lao Tzu.
Questo maestro è il Maestro per eccelleza dei Taoisti,non ha scritto e detto quasi nulla della sua esperienza, eppure come mai è ritenuto il più grande Maestro del Tao?
E' per quello che è stato tramandato dai suoi discepoli.
Ma noi, che siamo qui ora, su che base dovremmo affermare che quel tipo è stato un Maestro?
Sulla base della testimonianza dei suoi discepoli.
Questo vale anche per tutti gli altri Maestri: neanche Cristo e Buddha non hanno scritto nulla, ma le persone credono che questi uomini siamo stati mandati da Dio stesso sulla base della Testimonianza dei loro discepoli.
Ammettendo che ci siamo liberati della nostra cultura e del fatto che siamo nati in un paese cattolico chi stabilisce quale sia la testimonianza più veritiera; la testimonianza più attendibile?
Sono le nostre aspettative che abbiamo di quella Testimonianza.
Il nostro essere non è in contatto con l'esperienza di quel Maestro; è in contatto con le aspettative che ci dà quella Testimonianza.
Confucio che ha conosciuto Lao Tzu , disse che Lao Tzu era il demonio.
Cristo l'hanno messo in croce.
Quindi qualsiasi Maestro subisce le forche caudine delle nostre aspettative: le Rolls, la tunica, se ha la pelle marrone, se ha troppi anelli...ecc, sono solo pretesti che non c'entrano nulla con l'esperienza del Maestro.
A Confucio non gli andavano a genio gli occhi di Lao Tzu...
Quando si guardano le auto di Osho e queste ci danno fastidio e come se noi ammettessimo che ci interessa solo l'esteriorità e quindi dobbiamo anche ammettere che un Maestro può usare certi metodi per tenere lontani i profani.
Pensiamo che sia lui il materialista e invece siamo noi che stiamo continuando a guardare la materia.
Non ci viene il sospetto che stiamo guardando nella direzione sbagliata ?
Non ci viene il sospetto che dovremmo essere noi a migliorare la visuale?
tanti anni fa durante una meditazione fui colto da un lampo improvviso
la mente virtualizzando l'evento mi suggerì la seguente frase :
"il punto è raggiunto quando a domanda sai rispondere sapendo se l'allievo ha compreso e quanto ha compreso"
Ne parlai al mio Maestro che mi disse che quello che io avevo intravisto era il livello minimo essenziale per poter insegnare.
Tuttavia anche qui ho citato il fenomeno e non l'evento noumenico sottostante.
Cosa fa di un essere un Maestro?
E come può un essere senziente riconoscerlo?
Escluderei ovviamente la forma esteriore che, un Maestro autentico adatta al particolare insegnamento che intende impartire.
Quindi siamo di fronte ad una domanda apparentemente senza risposta
ovvero come può un uomo che in qualche modo "sente" di dover andare "oltre" riconoscere in un altro uomo quell'oltre che cerca ed a cui non è ancora pervenuto.
Mi spiace dirlo ma le scritture ed ogni forma di conoscenza non possono venirci in aiuto
Quindi questa discussione non credo abbia una soluzione definitiva
Io "so" che Osho non è un Maestro ma questa mia affermazione è del tutto priva di senso e di utilità perché a voi il mio sapere non serve e per quanto vi concerne io potrei essere un illuso che crede di sapere....cosa che metto tranquillamente nel calcolo delle possibilità.
Soggiungo che provo un irrazionale desiderio di andare oltre a questo nuovo dualismo tra sapere e non sapere e di abbandonare questo porto sicuro e di avventurarmi in mare aperto
@ Dorjiev:. confermo la mia storiella ma il mio Maestro non è "quel" Maestro
@ Z4rdoz: Confucio non disse che Lao Tzu era il demonio, disse di aver visto "un drago"
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dorjiev
Piccola precisazione. Non sono io (lo ripeto, non sono io, devo ripeterlo? non sono io) che affermo che Osho è un Messia, sono i suoi discepoli che lo affermano; io al contrario coglievo l'enormità dell'affermazione. Questo mi conferma che non hai colto minimamente il vero significato del mio intervento precedente. Ma questo non ha molta importanza. Vi era una provocazione molto più sottile di quanto tu abbia colto, spero che qualcuno abbia invece colto. In caso contrario abbiamo tutti perso il nostro prezioso tempo.
.
Un momento..
Osho ha sempre negato di essere un Messia..anzi..la stessa idea lo nauseava..:D
Io..ho detto che Osho è un Messia..ed io non sono tutti i discepoli..
Qui si vedono tutti i limiti del linguaggio..e le interpretazioni delle parole che sono subordinate alla tipologia mentale a cui apparteniamo..
Osho ha sempre detto di essere un semplice essere umano che si è lasciato andare all'Essenza..al Centro..e che ha trovato perciò la Sua realizzazione..
Che poi sia il maestro del mondo..non è verità incontrovertibile..ma ipotesi teorica ..pensata da chi lo considera quel raggio di Luce venuto a rischiarare il buio del kali Yuga..e preparare l'avvento della nuova era..
Ma se dicessi queste cose a Poona mi prenderebbero per scemo..si farebbero una grassa risata..non sono tradizionalisti da biblioteca ..ma gente che si impegna per modificare i propri attaccamenti..e rimuovere i nodi che ci condannano a vivere male..
Osho ha sempre detestato i bramini..i teorici dell'illuminazione..i preti..
Io ho unito Osho a Guenon e ne ho tratto delle conseguenza intellettuali valide per me..ma non certamente per tutti i sannyasin..,e soprattutto conseguenze che mi rendono spendibile in un luogo mentale come questo..
Quindi..la domanda è non perchè i discepoli considerino Osho un Messia..ma perché lo consideri io un Messia..per quali ragioni..cosa ovviamente che non coinvolge l'Ashram..ma solo la nostra mente abituata ad essere degnamente foraggiata con teorie più o meno entusiasmanti..:)
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dorjiev
In realtà mi domandavo e mi domando quale sia il ruolo di Osho non solamente nell'Ashram ma in un ambito più ampio.
Il ruolo di Osho è avvicinare alla religiosità gente che altrimenti non avrebbe trovato nulla di spirituale nel mondo che la circonda..
Si può dire che Osho ha raccattato chi disgustato dalle religioni ufficiali correva il pericolo di gettarsi nell'abisso..e ha raccattato all'ingrosso..non col cesello..
Significa che il suo messaggio è stato colto da chi non aveva altri messaggi a cui attaccarsi..chi era isolato..chi non aveva la fortuna di essere in luoghi dove la conoscenza era disponibile..come in India per esempio..
L'Occidente è secoli che non brilla più di luce interiore..la religione è ridotta a morale e a cerimonie...e lo Spirito non trova dove posarsi..
Alla fine si è posato su Osho..che con linguaggio semplice e moderno ha parlato di verità antiche..e ha reso di nuovo praticabili sentieri che per molti erano nascosti e inarrivabili..
Capisco che euvit possa aver trovato il suo Maestro..e che quindi Osho appaia inutile..prolisso..esagerato..ma tante gente non aveva nessun Maestro prima di Osho..e Lui è stato il tramite con un mondo che nessuno aveva prima mostrato con rigore ..ma anche con l'esempio..
Per contattare i disgraziati che vagavano nel mondo senza meta..Osho è entrato nei loro sogni..e da lì usando parole a loro comprensibili li ha tratti verso la Luce..
E' il Maestro che sceglie i discepoli..e Osho voleva gente non collusa col potere..gente stufa dei preti..chi era pronto a rischiare il viaggio oltre la mente..
Quando leggi Osho in realtà leggi in quale sogno è entrato per farsi capire da un certo pubblico...e poi dirà cose diverse se parla ad altra gente..
Ciò che rimane sempre costante è l'Essenza..ciò che non è determinata dal tempo e dal luogo..quell'Essenza la cui comprensione è il pilastro per capire anche il Suo insegnamento e a cosa aspirava..
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
baba
mi auguro abbia anche provveduto a licenziare i responsabili d'immagine precedenti le rolls :)
Invece le rolls sono state una trovata geniale..
Tutto il mondo ha parlato di Lui..il Suo volto è stato diffuso..e anche qualche sua parola..
Ciò è bastato per contattare che lo poteva capire..e degli altri poco si preoccupava..
Agli inizi della Sua carriera..era sostenuto dalla masse..era un acharia....il popolo lo venerava..parlava di fronte a migliaia di indiani che lo credevano un santo indù....e se avesse continuato così avrebbe avuto successo..soldi..rispetto..ma sarebbe rimasto confinato in India..non avrebbe parlato a chi lo stava aspettando..inconsciamente..
Ma Osho col tempo ha cominciato a separarsi dalle masse..a fare discorsi scomodi..a non essere capito..
Voleva parlare a chi fosse in grado di capirlo..e dal momento che la verità è scomoda..ha rinunciato alla sicurezza..al rispetto ..alla tranquillità esteriore..ma è stato d'esempio per migliaia di ricercatori..in tutto il mondo..a cui la devozione pelosa delle masse non interessa..ma che anzi..allontana dalla meditazione..dal Sé..
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
Cosa fa di un essere un Maestro?
E come può un essere senziente riconoscerlo?
Escluderei ovviamente la forma esteriore che, un Maestro autentico adatta al particolare insegnamento che intende impartire.
Quindi siamo di fronte ad una domanda apparentemente senza risposta
ovvero come può un uomo che in qualche modo "sente" di dover andare "oltre" riconoscere in un altro uomo quell'oltre che cerca ed a cui non è ancora pervenuto.
Mi spiace dirlo ma le scritture ed ogni forma di conoscenza non possono venirci in aiuto
Quindi questa discussione non credo abbia una soluzione definitiva
Io "so" che Osho non è un Maestro ma questa mia affermazione è del tutto priva di senso e di utilità perché a voi il mio sapere non serve e per quanto vi concerne io potrei essere un illuso che crede di sapere....cosa che metto tranquillamente nel calcolo delle possibilità.
Soggiungo che provo un irrazionale desiderio di andare oltre a questo nuovo dualismo tra sapere e non sapere e di abbandonare questo porto sicuro e di avventurarmi in mare aperto
esatto. nel grande e labirintico bosco delle tue personali illusioni l'unica bussola che ti può servire è la tua, perché tuo è il percorso che devi tracciare. ognuno è il l'apripista di sé stesso.
il maestro è un illusione, la via è un illusione, la pratica è un illusione. tutto serve, ma tutto va continuamente confutato e infine abbandonato. tanto alla fine dovrai costruirti il tuo maestro interiore e poi distruggere pure quello.
ma qui concordo anche con primahyadum. tutto per gradi e a ognuno secondo le sue capacità.
comunque, per quanto accesa e infervorata, la discussione è davvero interessante.:)