









Io non conosco Euvitt come non conosco i suoi vecchi post. Del suo maestro nascosto ne so quanto del tuo di maestro: cioè nulla. Il suo maestro è una barzelletta? poco importa. La domanda rimane intatta. Semplificare troppo le cose, farne una diagnosi sociologica, si rischia di fare di Osho un semplice truffatore e dei suoi discepoli poveri relitti umani incapaci di giudicare, dei semplici disadattati. Personalmente penso che la questione è molto più complessa, occorre battere altre piste se si vuole cercare la verità.
Forse continua a sfuggirti che per i suoi convinti discepoli, Osho (uso termini arabi per farmi capire meglio) non è un Wali (un Jivanmukta), non è nemmeno un un Nabi un profeta che si indirizza ad un solo popolo, ma è un Rasul un profeta di tutta l'umanità. Quello che bisogna eventualmente discutere, è se Osho è il nuovo Messia oppure no. La prospettiva cambia e non di poco e si fa molto seria.


Ultima modifica di primahyadum; 15-06-10 alle 21:03
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)




Questo è quello che pensano i discepoli di Osho, e di questo che si deve parlare, è questo che occorre confutare. Se tu pensi che bastino qualche emoticons, per confutare Osho, francamente non ti seguo su questo terreno. Eppoi, perdonami, lo trovo un atteggiamento spocchioso e poco costruttivo. Inoltre Testadiprazzo e Z4rdoz espongono educatamente le loro opinioni, meritano la stessa educazione nelle risposte.


C'è un limite alla quantità di scemaggini che sono programmata per metabolizzare: io faccio discorsi seri...loro assolutamente no.
E pure tu....parlare di Messia: ti credevo un personaggio autentico, ma vedo che ancora una volta sono difronte allo stesso tipo di produttore di polemiche inani, fatte tanto per vivacizzare la sezione del forum.
Qui non c'è affatto la volontà di esaminare la figura di Osho alla luce dei canoni tradizionali: qui c'è solo il fideismo cieco da bastone bianco (Testa) e la divagazione delirante di una sorta di giullare (Zardoz) per il quale ognuno è una succursale dell'ENEL.
Ci manca solo che intervenga Euvitt con la sua pompa zen all'amatriciana poi siamo completi.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)

