Cassazione: è scaduto il termine per il referendum anti-reali
Savoia, operazione rientro
ROMA
E' ufficiale, dopo 56 anni di attesa «fuori dall'Italia» Vittorio Emanuele torna a casa: ieri è caduta ogni possibilità di tenere gli eredi maschi di Casa Savoia in esilio. Non nasconde più l'emozione e addirittura invita a smorzare le polemiche Vittorio Emanuele di Savoia in una conferenza per la stampa nella sua casa di Ginevra dopo che l'Ufficio per il referendum della Cassazione ha annunciato che non sono state depositate le firme per il referendum contro il rientro dei Savoia in Italia.
E non importa se questo epilogo non è stato coronato da un caloroso invito da parte degli italiani, se è emerso l'odio giurato dei «Mazziniani» che avevano chiesto il referendum, se c'è stata qualche fastidiosa affermazione rilasciata dal cugino duca Amedeo D'Aosta, che da giorni afferma senza pudori il «vero erede di casa Savoia sono io». Vittorio Emanuele parla sotto al ritratto che lo vede bambino con la madre Maria Josè. Accanto a lui il figlio Emanuele Filiberto e la moglie Marina Doria. L'erede di casa Savoia ha espresso la sua particolare gratitudine alle autorità italiane e ai membri del Parlamento, che hanno voluto modificare la Costituzione, e il suo «affetto per il popolo italiano che ha infranto l'ultimo tentativo di far continuare il nostro esilio. Sono commosso anche perchè penso a quanto hanno sofferto mio padre e mia madre, che sempre sperarono di vivere con noi un giorno come questo».
La famiglia è alle stelle, nell'entourage dei Savoia fervono le idee sull'organizzazione del rientro. Parola d'ordine: non commettere passi falsi. Nessuna iniziativa prima della firma del Presidente della Repubblica. Solo contatti esplorativi per verificare la fattibilià dei programmi. Roma e il Vaticano, Napoli, Venezia e Torino. Le tappe del viaggio sono ancora da definire. I consiglieri di Vittorio Emanuele, inoltre, tengono a far sapere che, pur sommersi da offerte di ogni genere (fabbricanti di gadget pronti a piazzare di tutto, imprese di catering in pista per preparare menù savoiardi, famiglie nobili disponibili ad ospitare gli eredi dell'ex Casa regnante), non hanno intenzione di assecondarle.




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