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  1. #61
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    In Origine Postato da McManus
    Hai compreso male, MrBojangles. Se invitavo ad indicarmi un anchormen federalista, evidentemente non ho proprio nulla a che spartire con l'ex Msi…
    Premesso questo, non condividendo una virgola né di quel partito, né di quell'esperienza politica, né della linea (quale??) dei suoi eredi attuali, è comunque vero che il cosiddetto "arco costituzionale" fu inventato per tenere fuori dalle stanze del potere i rappresentanti di diversi milioni di cittadini che vi si riconoscevano. Una truffa che - a prescindere, ripeto, dalla condivisione o meno delle idee di quel partito - ha contribuito a fare dell'italia uno stato solo parzialmente democratico, arraffone, pronto a dare cadreghe a tutti quanti stavano ai patti e gli altri fuori. Vengo anch'io, no tu no. D'altra parte, megghiu cumannari ca futtiri è uno dei motti caratterizzanti degli italiani…

    Che la tv da sempre, in tutti i regimi, sia il manganello catodico non poi una novità. Se in Italia il regime è incarnato da una consociazione di parti politiche diverse, allora un manganellino per ciascuno e non se ne parli più. Fede farà il Fede, Santoro il Santoro. Ciascuno si scelga la propria messa e amen.

    Se il regime non è più consociativo ma prelude ideologicamente all'alternanza completa all'americana, quando al cambiar dei presidenti cambia anche lo staff delle amministrazioni (cosa che in Italia, come noto è impossibile, data l'inamovibilità di funzionari ed uscieri), allora tutto l'occupabile si occupa.

    Anche a livello di informazione che - mi ripeto fino alla noia mortale - in italia non è MAI stata libera. Insisto: chi ha portato elementi eversivi nei confronti del regime (dal Manifesto ai radicali agli anarchici - quelli veri - ai leghisti ai missini ante Fiuggi) ha potuto fare informazione solo ed esclusivamente attraverso i limitati mezzi propri. Dov'è la novità? Per non essere doppiopesisti è necessario scandalizzarsi SEMPRE di questo, non solo quando ad essere fuori è la parte propria.

    McManus

    Questa è bella!!
    Avete occupato militarmente Rai2; siete stati il braccio armato dell'epurazione di Santoro, Freccero e Fini (tra gli altri) e vi lamentate dell'anchorman??

    Qui non si parla di eversione; si parla di controllo ferreo dell'informazione e di CENSURA.
    Si parla di notizie NEGATE e manipolate.
    Si parla di totale assenza di pluralismo nell'informazione DI MASSA.
    (e RIsottolineo DI MASSA!!!)

    E, comunque; fammi il nome di un ipotetico "anchorman federalista" che potrebbe fare più ascolti del monoscopio (alla Socci, per dire) su una rete nazionale.
    Così ci si fa quattro risate...

  2. #62
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    In Origine Postato da MrBojangles

    Questa è bella!!
    Avete occupato militarmente Rai2;

    Sì, infatti… Si è visto il generale Marano comandare l'autocolonna carica di mezzi tecnici e scrivanie trasportati da Roma a Milano… Si è visto il generale Moncalvo in bandana verde assaltare all'arma bianca la prima serata e ottenerla dopo un lungo ed estenuante duello con Anna La Rosa e Antonio Socci… Si è vista finalmente la replica dello sceneggiato tv "Bronte, cronaca di un massacro che i libri di storia non raccontano" sugli eccidi commessi dagli eroici garibaldini… si è vista una fiction sull'altro Risorgimento di Carlo Cattaneo… si sono ascoltate nel prime time le voci delle musiche e delle culture regionali d'Italia… Si è vista la redazione della Padania al completo trasportata su un'altra autocolonna a prendere possesso delle sedie una volta arrivate a Roma… Ho visto cose che voi umani…



    - siete stati il braccio armato dell'epurazione di Santoro, Freccero e Fini (tra gli altri)

    Mai detto di essere stato allineato personalmente con la marea di cazzate commesse dalla dirigenza di Via Bellerio. Prima di tutte, la nomina del generale Marano, dotato di attributi talmente spropositati da aver difeso il programma di Massimo Fini sino alla morte…



    - e vi lamentate dell'anchorman??

    io, al singolare sì. Non so gli altri, non rispondo per loro.

    - Qui non si parla di eversione; si parla di controllo ferreo dell'informazione e di CENSURA.

    La stessa che c'era prima, soltanto, questa volta, che è stata rivolta a chi non l'aveva mai subita. Insisto: ci si deve scandalizzare SEMPRE, non solo quando tocca a te.

    - Si parla di notizie NEGATE e manipolate.

    Dov'è la notizia? Prima nel libero stato di Mortadellia-D'Alemia-Amatia c'era il paradiso della libera informazione, vero?

    - Si parla di totale assenza di pluralismo nell'informazione DI MASSA.
    (e RIsottolineo DI MASSA!!!)

    L'ho sempre detto da quanto ho avuto l'età per comprendere che cosa fosse un giornale scritto, letto o videotrasmesso. Sono d'accordo con te…

    - E, comunque; fammi il nome di un ipotetico "anchorman federalista" che potrebbe fare più ascolti del monoscopio (alla Socci, per dire) su una rete nazionale.
    Così ci si fa quattro risate...

    premesso che Socci è un "vorrei-essere-come-Santoro-ma-non-ne-ho-i-mezzi", quindi è un personaggio televisivamente ancor più increscioso dell'originale, un esempio l'ho fatto. L'esempio di un epurato dalla vicedirezione del Tg3 lombardia: mai sentito parlare di Romano Bracalini? Non gli è stata data nemmeno una possibilità…

  3. #63
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    Fede farà il Fede, Santoro il Santoro. Ciascuno si scelga la propria messa e amen.
    intanto dovresti evitare di paragonare dei professionisti come santoro, con chi è la vergogna del giornalismo come fede

    la differenza è sostanziale
    fede è un giornalista fazioso che dice e fa' vedere solo quello che gli conviene

    santoro invece è un conduttore che non si è fatto scrupoli nel raccontare le notizie scomode, e fare informazione obbiettiva
    infatti è stato cacciato per questo: nel programma diceva cose scomode
    in primis i processi di berlusconi

    e questa NON è faziosita, è pura e semplice verita'

  4. #64
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    In Origine Postato da McManus
    Sì, infatti… Si è visto il generale Marano comandare l'autocolonna carica di mezzi tecnici e scrivanie trasportati da Roma a Milano… Si è visto il generale Moncalvo in bandana verde assaltare all'arma bianca la prima serata e ottenerla dopo un lungo ed estenuante duello con Anna La Rosa e Antonio Socci… Si è vista finalmente la replica dello sceneggiato tv "Bronte, cronaca di un massacro che i libri di storia non raccontano" sugli eccidi commessi dagli eroici garibaldini… si è vista una fiction sull'altro Risorgimento di Carlo Cattaneo… si sono ascoltate nel prime time le voci delle musiche e delle culture regionali d'Italia… Si è vista la redazione della Padania al completo trasportata su un'altra autocolonna a prendere possesso delle sedie una volta arrivate a Roma… Ho visto cose che voi umani…



    - siete stati il braccio armato dell'epurazione di Santoro, Freccero e Fini (tra gli altri)

    Mai detto di essere stato allineato personalmente con la marea di cazzate commesse dalla dirigenza di Via Bellerio. Prima di tutte, la nomina del generale Marano, dotato di attributi talmente spropositati da aver difeso il programma di Massimo Fini sino alla morte…



    - e vi lamentate dell'anchorman??

    io, al singolare sì. Non so gli altri, non rispondo per loro.

    - Qui non si parla di eversione; si parla di controllo ferreo dell'informazione e di CENSURA.

    La stessa che c'era prima, soltanto, questa volta, che è stata rivolta a chi non l'aveva mai subita. Insisto: ci si deve scandalizzare SEMPRE, non solo quando tocca a te.

    - Si parla di notizie NEGATE e manipolate.

    Dov'è la notizia? Prima nel libero stato di Mortadellia-D'Alemia-Amatia c'era il paradiso della libera informazione, vero?

    - Si parla di totale assenza di pluralismo nell'informazione DI MASSA.
    (e RIsottolineo DI MASSA!!!)

    L'ho sempre detto da quanto ho avuto l'età per comprendere che cosa fosse un giornale scritto, letto o videotrasmesso. Sono d'accordo con te…

    - E, comunque; fammi il nome di un ipotetico "anchorman federalista" che potrebbe fare più ascolti del monoscopio (alla Socci, per dire) su una rete nazionale.
    Così ci si fa quattro risate...

    premesso che Socci è un "vorrei-essere-come-Santoro-ma-non-ne-ho-i-mezzi", quindi è un personaggio televisivamente ancor più increscioso dell'originale, un esempio l'ho fatto. L'esempio di un epurato dalla vicedirezione del Tg3 lombardia: mai sentito parlare di Romano Bracalini? Non gli è stata data nemmeno una possibilità…
    In un altro 3ad ricordo di aver scritto che capirò il "cambiamento d'aria" quando cesseranno i: "Polo-Ulivo; stessa cosa"; "E' stato sempre così"; "I politici sono tutti uguali"; etc.
    Beh, a leggerti, non solo l'aria NON sta cambiando; ma continua a farsi sempre più mefitica.

    La lottizzazione NON è stata controllo ASSOLUTO dell'informazione; come sta AVVENENDO dal 2001 in qua. C'era il TG1 della DC, il TG2 del PSI ed il TG3 del PCI/PDS; e c'era la TV commerciale.
    Adesso è TUTTO in mano di UNA sola persona.

    Ed io mi sono SEMPRE scandalizzato per la censura.
    Ricordo, infatti, i Dario Fo e Franca Rame censurati ALLORA come OGGI.
    Oggi si tratta di epurazioni SISTEMATICHE; di notizie CASSATE, CANCELLATE perchè negative per il regime.
    Il cinquantennio democristiano è stato COSTELLATO di scandali e di vergogne di Stato; ma, anche se POI subivano tutti lo stesso insabbiamento (fino a Mani Pulite; RICORDATEVELO!!! E vergognatevi, se ancora vi riesce), la "gente" ne veniva informata.
    Oggi NO!!
    "Certe" notizie le vieni a sapere su POL (su internet, per intenderci); neanche la grande stampa le riporta.

    Immagino, poi, che tu stia scherzando riferendoti al "libero stato di Mortadellia-D'Alemia-Amatia". O, in alternativa, che ti sia fatto di qualche strana sostanza psicotropa.
    Dovresti ricordarti che il Banana era GIA' sceso in campo; e che durante il "Banana I°" aveva GIA' piazzato le sue teste di legno che NON SONO STATE MAI rimosse dai governi successivi.
    Il Banana ha CONTINUATO a fare la SUA informazione (TV e stampa) per TUTTO il tempo.
    TUTTI i bananas dei media di OGGI erano in SERVIZIO ATTIVO PERMANENTE anche IERI.
    C'erano i Vespa e c'erano i Saccà; c'erano i Del Noce e c'erano i Mazza.
    Ma che stai dicendo???
    Quelli che NON CI SONO PIU'; sono gli ALTRI!!!
    Non ce n'è più NESSUNO!!!

    Si; l'aria è decisamente mefitica...

  5. #65
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    In Origine Postato da MrBojangles
    In un altro 3ad ricordo di aver scritto che capirò il "cambiamento d'aria" quando cesseranno i: "Polo-Ulivo; stessa cosa"; "E' stato sempre così"; "I politici sono tutti uguali"; etc.
    Beh, a leggerti, non solo l'aria NON sta cambiando; ma continua a farsi sempre più mefitica.
    Attento, capire se l'aria sta cambiando oppure no leggendo ME è davvero difficile, o meglio, inutile. Ho sempre pensato con la mia testa anche durante 13 anni di militanza in un partito politico, motivo per cui non ho fatto strada, né mi interessava farla. Faccio parte solo per me stesso, e le cose che dico sono abituato a pensarmele da solo, e cercarmi le mie fonti senza attendere le imbeccate. Se poi sempre più persone, quando dovrebbero trasformarsi in elettori, preferiscono fare altro o starsene a casa, allora hai ragione tu. L'aria diventa mefitica perché la pseudodemocrazia dimostra sempre più quello che è: un teatro per mascherare la permanenza al potere dello stesso potere. Quello schierato con Confindustria, per esempio… Intanto, però, fatti in là che mi ci metto io.


    La lottizzazione NON è stata controllo ASSOLUTO dell'informazione; come sta AVVENENDO dal 2001 in qua. C'era il TG1 della DC, il TG2 del PSI ed il TG3 del PCI/PDS; e c'era la TV commerciale.
    Adesso è TUTTO in mano di UNA sola persona.
    Sono cose che abbiamo già detto, ed è un'analisi sulla quale concordiamo. Facciamo però un piccolo passo indietro.

    1) Va da se che tutti i partiti che controllavano le reti cosiddette pubbliche concordavano sul tipo di regime politico che in Italia era (ed é) in vigore. Nessuna forza realmente antagonista al regime, di qualunque colore, ha mai avuto accesso all'informazione. E questo mi pare ovvio: se la tv è di regime, dà voce alle varie sfaccettature e correnti del regime, non certo ai suoi antagonisti… Mosieur La Palisse, insomma.

    2) Allora il sistema politico era il proporzionale. Quindi logico accontentare tutti anche nel suo aspetto mediatico. Il Pci ottenne la terza rete in cambio della concessione al Psi di Raidue e del diritto di Berlusconi a trasmettere come e quando gli pareva… Qualcuno ricorda le polemiche e gli accordi sottobanco Craxi - De Mita? Chi è oggi il figlio politico di Craxi? E chi è oggi il figlio politico di De Mita? Due nomi a caso, forza, non è difficile.

    3) Oggi il sistema politico, di fatto, è maggioritario. Chi vince si prende tutto. Anche l'informazione. Piaccia o meno. E a me non piace, ma il gioco è questo: quando vincerete voi, state tranquilli, vi divertirete come gli altri e cercherete di fare il meno prigionieri possibile. Con una differenza sostanziale: sarete avvantaggiati dalla struttura. Vi sono comunque fior di giornalisti di sinistra (per fortuna) inamovibili. Corrado Augias, per esempio, e guai a chi lo tocca, altro che quella cartapecora (con rispetto parlando) di Biagi. Ma, nomi di punta a parte, ciò che rende inutile e del tutto effimera l'occupazione militare è proprio la struttura. Gente che rema contro dall'interno perché si trova a dover seguire le indicazioni di capi che non sono più espressione della loro forza o area politica di riferimento…
    C'è una differenza sostanziale tra un'occupazione militare ed un'occupazione lenta e costante per via di figliazione interna politica. La prima, sgomberate le truppe, lascia intatte le strutture. La seconda è indistruttibile senza distruggere l'intero apparato… E cinque anni sono davvero pochi.


    Ed io mi sono SEMPRE scandalizzato per la censura.
    Ricordo, infatti, i Dario Fo e Franca Rame censurati ALLORA come OGGI.
    Oggi si tratta di epurazioni SISTEMATICHE; di notizie CASSATE, CANCELLATE perchè negative per il regime.
    Ti sei scandalizzato anche per come, nel settembre 1996, l'informazione pubblica con contorno di corifei dai nomi ben noti, ha avuto l'ordine di smontare mediaticamente pezzo per pezzo la marcia dell'indipendenza sul Po? Sentiamo, quanti erano i gatti presenti? Il numero di gatti che tu conosci dove l'hai imparato? C'eri? O hai creduto alla verità della televisione? Avresti dovuto dare un'occhiata ai servizi della tv svizzera, per esempio, per avere informazioni (e numeri di gatti) di ben altra portata. Ti sei scandalizzato, allora, o hai bevuto le notizie delle tre reti (più altre tre reti) allineate gridando allo scampato pericolo? Eppure i gatti, per la tv, erano solo quattro. E, dal momento che una cosa esiste soltanto se passa in televisione, allora tutti a ripetere in coro: i gatti erano quattro. Creteteci, crediamoci, evviva, alleluja.

    Il cinquantennio democristiano è stato COSTELLATO di scandali e di vergogne di Stato; ma, anche se POI subivano tutti lo stesso insabbiamento (fino a Mani Pulite; RICORDATEVELO!!! E vergognatevi, se ancora vi riesce), la "gente" ne veniva informata.
    Oggi NO!!
    Quella di Mani Pulite è stata l'ennesima rivoluzione tradita in Italia. Altre ve ne sarebbero state in seguito, ed altre ve ne saranno ancora. Non so a chi tu stia dando del voi (io non me lo merito, non sono ancora diventato papa, né ho nostalgia per gli usi lessicali del tempo della Buonanima). Ma ricordo che la "gente" veniva informata solo di alcuni aspetti, con dovizie di particolari anche giustizialisti (le manette di Carra, per esempio). Su altri coinvolgimenti di portata anche politica, silenzio. Per esempio, in tempi più recenti, dal punto di vista giudiziario la vicenda Telekom Serbia si è rivelata, per ora, una bufala di proporzioni colossali. E soltanto la cretineria dei bananas poteva fare affidamento su una bufala del genere per sperare di ottenere chissà quale risultato. Ma qualcuno si è mai posto il problema POLITICO, non penale, di giudicare politicamente per imbecillità il governo che ha speso una colossale quantità di soldi finanziando, attraverso l'acquisto di un'azienda decotta, lo stesso dittatore che poi avrebbe abbattuto con le armi pochi mesi dopo? Quale informazione è stata fatta, in merito, da parte dei giornalisti cosiddetti liberi? Parlo di INFORMAZIONE e di DIBATTITO sulle scelte politiche di Prodi e Dini, non di CAZZATE pseudogiudiziarie appannaggio dei Bananas. Attendo risposta, se esiste.


    "Certe" notizie le vieni a sapere su POL (su internet, per intenderci); neanche la grande stampa le riporta.
    Un tempo per certe notizie c'erano i samizdat ciclostilati, oggi internet. Cambia qualcosa, a parte il mezzo?

    Immagino, poi, che tu stia scherzando riferendoti al "libero stato di Mortadellia-D'Alemia-Amatia". O, in alternativa, che ti sia fatto di qualche strana sostanza psicotropa.
    Dovresti ricordarti che il Banana era GIA' sceso in campo; e che durante il "Banana I°" aveva GIA' piazzato le sue teste di legno che NON SONO STATE MAI rimosse dai governi successivi.
    Errore. Il Banana ha sfruttato, perlopiù, teste di legno lasciate dai partiti che lo hanno preceduto e dei quali ha preso il posto. Bruno Vespa non l'ha inventato lui, mi risulta… Alcuni hanno sbagliato i tempi e le direzioni del giramento di gabbana, e ci hanno lasciato le penne. Minoli, per esempio, ottimo professionista di cieca obbedienza craxiana che ha scelto di contestare a Berlusconi, in una memorabile puntata del suo Mixer del 1994, la sua amicizia con Craxi. Penosissima pagina di giornalismo all'italiana…

    Il Banana ha CONTINUATO a fare la SUA informazione (TV e stampa) per TUTTO il tempo.
    TUTTI i bananas dei media di OGGI erano in SERVIZIO ATTIVO PERMANENTE anche IERI.
    C'erano i Vespa e c'erano i Saccà; c'erano i Del Noce e c'erano i Mazza.
    Ma che stai dicendo???
    Quelli che NON CI SONO PIU'; sono gli ALTRI!!!
    Non ce n'è più NESSUNO!!!
    E infatti - se non l'hai ancora capito concordo con te nel ritenere indegna la situazione - il Banana tenta di fare sull'informazione - in Italia da sempre lo specchio della politica - ciò che è avvenuto con il maggioritario in politica: mi avete votato, prendo tutto, o quantomeno il più possibile. Il mio punto di vista, però, non è interno alle due facce del regime ma esterno. Fare una battaglia per Santoro, Biagi e compagnia in nome dell'"obiettività dell'informazione" è semplicemente ridicolo. Facciamola insieme in nome del diritto di tutte le parti politiche ad avere il loro microfono, almeno evitiamo le ipocrisie. Biagi e Santoro tutto quello che volete, ma stanno all'obiettività dell'informazione come mio nonno sta alle grazie di Miss mondo. Per ciò che mi riguarda, però, io non ritengo giusto che ogni parte politica debba avere il suo microfono pubblico. Questa non è libertà di stampa, è libertà di velina con i miei soldi. E quindi non mi associo, mi spiace. Né biagi né Santoro né Socci né Vespa hanno mai rappresentato ciò che mi aspetterei da un giornalista pubblico pagato anche da me. Massimo Fini lo sarebbe stato, per esempio. Eterno disonore e vergogna per chi lo ha cassato e per chi (Marano) non lo ha difeso.

    Si; l'aria è decisamente mefitica...
    Lo è da sempre, anche questa è una non notizia, mi spiace…

    McManus

  6. #66
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    In Origine Postato da jonny
    intanto dovresti evitare di paragonare dei professionisti come santoro, con chi è la vergogna del giornalismo come fede
    Ciascuna parte politica si affida ai professionisti dai quali più si sente rappresentata



    la differenza è sostanziale
    fede è un giornalista fazioso che dice e fa' vedere solo quello che gli conviene

    santoro invece è un conduttore che non si è fatto scrupoli nel raccontare le notizie scomode, e fare informazione obbiettiva
    Sì, buonanotte al secchio. Fede è una macchietta e, come tale, si fa guardare in tv, ha una sua audience e la sua ragione di esistere nel personaggio che si è creato. Santoro è un grande professionista della conduzione televisiva al servizio di un punto di vista politicamente, nettamente e indiscutibilmente schierato. Tutto fuorché obiettivo, quindi. Se tu ritieni obbiettivo tutto ciò che va contro il tuo nemico, e fazioso ciò che lo difende, allora non ci siamo proprio. Obiettivo è chi non ha padroni o padrini. E nel giornalismo italiano vi sono soltanto giornali e giornalisti più bravi o meno bravi a dissimulare l'identità dei loro padroni o padrini. Giornalisti liberi non ne conosco. Forse - per una volta sono propositivo - la redazione di Report è almeno al di sopra della soglia della dignità, dal momento che non ha mai avuto paura di attaccare anche la stessa Ue e ha messo alla berlina, tre anni fa, anche Romano Prodi sul tema della sicurezza e della globalizzazione alimentare. Un coraggio di toccare l'Intoccabile per definizione davvero da sottolineare.


    linfatti è stato cacciato per questo: nel programma diceva cose scomode
    in primis i processi di berlusconi
    Cose scomode per Berlusconi ma comode per la concorrenza, cioè l'altra faccia della politica italiana.

    e questa NON è faziosita, è pura e semplice verita'
    Certo, quella che ti fa comodo o piacere sentirti raccontare… Verità con le lettere maiuscole non le ho ancora trovate. Beato te che sai trovare le tue in un conduttore televisivo.

    McManus

  7. #67
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    In Origine Postato da McManus
    Attento, capire se l'aria sta cambiando oppure no leggendo ME è davvero difficile, o meglio, inutile. Ho sempre pensato con la mia testa anche durante 13 anni di militanza in un partito politico, motivo per cui non ho fatto strada, né mi interessava farla. Faccio parte solo per me stesso, e le cose che dico sono abituato a pensarmele da solo, e cercarmi le mie fonti senza attendere le imbeccate. Se poi sempre più persone, quando dovrebbero trasformarsi in elettori, preferiscono fare altro o starsene a casa, allora hai ragione tu. L'aria diventa mefitica perché la pseudodemocrazia dimostra sempre più quello che è: un teatro per mascherare la permanenza al potere dello stesso potere. Quello schierato con Confindustria, per esempio… Intanto, però, fatti in là che mi ci metto io.
    Bene; è sempre una soddisfazione discutere con un ex militante per me che non lo sono mai stato.
    Però continui a rifiutarti (non so se consciamente o meno) di considerare e valutare QUESTA situazione; quella che stiamo vivendo OGGI.
    Siamo d'accordo sul passato (quasi); ma continui a contrapporre alle mie obiezioni sull'OGGI "quello che è stato".


    Sono cose che abbiamo già detto, ed è un'analisi sulla quale concordiamo. Facciamo però un piccolo passo indietro.

    1) Va da se che tutti i partiti che controllavano le reti cosiddette pubbliche concordavano sul tipo di regime politico che in Italia era (ed é) in vigore. Nessuna forza realmente antagonista al regime, di qualunque colore, ha mai avuto accesso all'informazione. E questo mi pare ovvio: se la tv è di regime, dà voce alle varie sfaccettature e correnti del regime, non certo ai suoi antagonisti… Mosieur La Palisse, insomma.

    2) Allora il sistema politico era il proporzionale. Quindi logico accontentare tutti anche nel suo aspetto mediatico. Il Pci ottenne la terza rete in cambio della concessione al Psi di Raidue e del diritto di Berlusconi a trasmettere come e quando gli pareva… Qualcuno ricorda le polemiche e gli accordi sottobanco Craxi - De Mita? Chi è oggi il figlio politico di Craxi? E chi è oggi il figlio politico di De Mita? Due nomi a caso, forza, non è difficile.

    3) Oggi il sistema politico, di fatto, è maggioritario. Chi vince si prende tutto. Anche l'informazione. Piaccia o meno. E a me non piace, ma il gioco è questo: quando vincerete voi, state tranquilli, vi divertirete come gli altri e cercherete di fare il meno prigionieri possibile. Con una differenza sostanziale: sarete avvantaggiati dalla struttura. Vi sono comunque fior di giornalisti di sinistra (per fortuna) inamovibili. Corrado Augias, per esempio, e guai a chi lo tocca, altro che quella cartapecora (con rispetto parlando) di Biagi. Ma, nomi di punta a parte, ciò che rende inutile e del tutto effimera l'occupazione militare è proprio la struttura. Gente che rema contro dall'interno perché si trova a dover seguire le indicazioni di capi che non sono più espressione della loro forza o area politica di riferimento…
    C'è una differenza sostanziale tra un'occupazione militare ed un'occupazione lenta e costante per via di figliazione interna politica. La prima, sgomberate le truppe, lascia intatte le strutture. La seconda è indistruttibile senza distruggere l'intero apparato… E cinque anni sono davvero pochi.
    Tu mi hai letto pochino, eh?
    Ma li vieni a dire proprio a me i punti 1 e 2??
    E', comunque, stupefacente come tu continui a non considerare quello che E' Berlusconi.
    Chi vince prende tutto??? Anche nel '96 è stato così?
    Ma, roba da matti!!


    Ti sei scandalizzato anche per come, nel settembre 1996, l'informazione pubblica con contorno di corifei dai nomi ben noti, ha avuto l'ordine di smontare mediaticamente pezzo per pezzo la marcia dell'indipendenza sul Po? Sentiamo, quanti erano i gatti presenti? Il numero di gatti che tu conosci dove l'hai imparato? C'eri? O hai creduto alla verità della televisione? Avresti dovuto dare un'occhiata ai servizi della tv svizzera, per esempio, per avere informazioni (e numeri di gatti) di ben altra portata. Ti sei scandalizzato, allora, o hai bevuto le notizie delle tre reti (più altre tre reti) allineate gridando allo scampato pericolo? Eppure i gatti, per la tv, erano solo quattro. E, dal momento che una cosa esiste soltanto se passa in televisione, allora tutti a ripetere in coro: i gatti erano quattro. Creteteci, crediamoci, evviva, alleluja.
    E continui a contrapporre la discriminazione (ammessa e non concessa), comunque vergognosa, di UNA parte al controllo totale ed assoluto dei media di MASSA.
    (ti entra in testa il differente peso che hanno, nella determinazione del consenso, i media di MASSA e quelli che raggiungono ristrette porzioni di utenti?)
    E' la terza volta che eludi l'argomento.


    Quella di Mani Pulite è stata l'ennesima rivoluzione tradita in Italia. Altre ve ne sarebbero state in seguito, ed altre ve ne saranno ancora. Non so a chi tu stia dando del voi (io non me lo merito, non sono ancora diventato papa, né ho nostalgia per gli usi lessicali del tempo della Buonanima). Ma ricordo che la "gente" veniva informata solo di alcuni aspetti, con dovizie di particolari anche giustizialisti (le manette di Carra, per esempio). Su altri coinvolgimenti di portata anche politica, silenzio. Per esempio, in tempi più recenti, dal punto di vista giudiziario la vicenda Telekom Serbia si è rivelata, per ora, una bufala di proporzioni colossali. E soltanto la cretineria dei bananas poteva fare affidamento su una bufala del genere per sperare di ottenere chissà quale risultato. Ma qualcuno si è mai posto il problema POLITICO, non penale, di giudicare politicamente per imbecillità il governo che ha speso una colossale quantità di soldi finanziando, attraverso l'acquisto di un'azienda decotta, lo stesso dittatore che poi avrebbe abbattuto con le armi pochi mesi dopo? Quale informazione è stata fatta, in merito, da parte dei giornalisti cosiddetti liberi? Parlo di INFORMAZIONE e di DIBATTITO sulle scelte politiche di Prodi e Dini, non di CAZZATE pseudogiudiziarie appannaggio dei Bananas. Attendo risposta, se esiste.
    Il tuo "strabismo" sulla questione T.S. è la riprova di quanto sto dicendo.
    Ammetti che sia stata una vergognosa messa in scena, ma a metà. NO! Non lo è stata a metà.
    ANCHE la questione "politica" (tirata fuori SOLO dopo lo sbugiardamento dei mentitori di regime) è una bufala.
    Ma non mi va proprio di ripetermi e di andare OT.


    Un tempo per certe notizie c'erano i samizdat ciclostilati, oggi internet. Cambia qualcosa, a parte il mezzo?
    Ad libitum: il problema riguarda i media di MASSA.

    Errore. Il Banana ha sfruttato, perlopiù, teste di legno lasciate dai partiti che lo hanno preceduto e dei quali ha preso il posto. Bruno Vespa non l'ha inventato lui, mi risulta… Alcuni hanno sbagliato i tempi e le direzioni del giramento di gabbana, e ci hanno lasciato le penne. Minoli, per esempio, ottimo professionista di cieca obbedienza craxiana che ha scelto di contestare a Berlusconi, in una memorabile puntata del suo Mixer del 1994, la sua amicizia con Craxi. Penosissima pagina di giornalismo all'italiana…
    Errore tuo.
    Il Banana ha piazzato uomini fininvest (o comunque a libro paga) in tutte le posizioni VERAMENTE strategiche; dove si prendono le decisioni e si erogano i "piccioli".
    Lo spoiling sistem post 2001 è stato a dir poco selvaggio; dai vertici fino ad arrivare alle voci della radio.
    Non so se l'ascolti: ma non ne ritrovi quasi nessuna di quelle precedenti le elezioni.


    E infatti - se non l'hai ancora capito concordo con te nel ritenere indegna la situazione - il Banana tenta di fare sull'informazione - in Italia da sempre lo specchio della politica - ciò che è avvenuto con il maggioritario in politica: mi avete votato, prendo tutto, o quantomeno il più possibile. Il mio punto di vista, però, non è interno alle due facce del regime ma esterno. Fare una battaglia per Santoro, Biagi e compagnia in nome dell'"obiettività dell'informazione" è semplicemente ridicolo. Facciamola insieme in nome del diritto di tutte le parti politiche ad avere il loro microfono, almeno evitiamo le ipocrisie. Biagi e Santoro tutto quello che volete, ma stanno all'obiettività dell'informazione come mio nonno sta alle grazie di Miss mondo. Per ciò che mi riguarda, però, io non ritengo giusto che ogni parte politica debba avere il suo microfono pubblico. Questa non è libertà di stampa, è libertà di velina con i miei soldi. E quindi non mi associo, mi spiace. Né biagi né Santoro né Socci né Vespa hanno mai rappresentato ciò che mi aspetterei da un giornalista pubblico pagato anche da me. Massimo Fini lo sarebbe stato, per esempio. Eterno disonore e vergogna per chi lo ha cassato e per chi (Marano) non lo ha difeso.
    Non è affatto ridicolo fare la battaglia su Biagi e Santoro (che sono stati SOLO i primi; ma di una lunghissima lista che CONTINUA ad allungarsi).
    Perchè se si è riusciti a colpire impunemente due figure importanti nel panorama giornalistico italiano, figurati come potranno sentirsi liberi gli altri "mestieranti".
    E' così che funziona il regime.


    Lo è da sempre, anche questa è una non notizia, mi spiace…

    McManus [/B]
    Non si può dire "lo è da sempre" riferito ad una realtà MAI esistita nel tempo e nel mondo (civile); ed all'indice della comunità internazionale.
    Mi dispiace; è su questo che proprio non si "coincide".
    E l'aria non cambia.

  8. #68
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    Sì, buonanotte al secchio. Fede è una macchietta e, come tale, si fa guardare in tv, ha una sua audience e la sua ragione di esistere nel personaggio che si è creato. Santoro è un grande professionista della conduzione televisiva al servizio di un punto di vista politicamente, nettamente e indiscutibilmente schierato. Tutto fuorché obiettivo, quindi. Se tu ritieni obbiettivo tutto ciò che va contro il tuo nemico, e fazioso ciò che lo difende, allora non ci siamo proprio. Obiettivo è chi non ha padroni o padrini. E nel giornalismo italiano vi sono soltanto giornali e giornalisti più bravi o meno bravi a dissimulare l'identità dei loro padroni o padrini. Giornalisti liberi non ne conosco. Forse - per una volta sono propositivo - la redazione di Report è almeno al di sopra della soglia della dignità, dal momento che non ha mai avuto paura di attaccare anche la stessa Ue e ha messo alla berlina, tre anni fa, anche Romano Prodi sul tema della sicurezza e della globalizzazione alimentare. Un coraggio di toccare l'Intoccabile per definizione davvero da sottolineare.
    non ho visto tutte le trasmissioni di santoro , ma se tu lo chiami schierato sempre per quel diritto di informazione , non mi pare che siano motivi validi
    santoro ha lavorato anche per mediaset e non è mai stato fazioso non so come la interpreti
    magari fai un'esempio di cosa ha detto o fatto di fazioso




    Cose scomode per Berlusconi ma comode per la concorrenza, cioè l'altra faccia della politica italiana.
    semplice informazione
    la gente avra pure diritto di sapere la biografia di una persona prima di votarla?
    oppure è colpa di santoro se berlusconi ha i processi?
    deve stare zitto e tacere??
    in america le avrebbero sventolate al vento per mesi e si sarebbe dovuto RI TI RA RE


    Certo, quella che ti fa comodo o piacere sentirti raccontare? Verità con le lettere maiuscole non le ho ancora trovate. Beato te che sai trovare le tue in un conduttore televisivo.
    stai negando che berlusconi non ha i processi e le collusioni mafiose
    oppure stai dicendo che è meglio non dirle in televisione?
    la giustizia non è una cosa politica, questo devi metterlo in testa
    siamo lo zimbello dell'europa e del mondo
    perche la , di queste cose ne parlano(e anche male)

  9. #69
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    In Origine Postato da McManus
    Ciascuna parte politica si affida ai professionisti dai quali più si sente rappresentata

    McManus
    Vietato parlar male del premier: epurazione a Radio Padania

    Natalia Lombardo
    ROMA
    Mobbing in casa leghista. Rosanna Sapori, giornalista di «Radio Padania Libera» dal 2000, è stata licenziata in tronco. Senza preavviso e senza neppure una lettera, le ha telefonato l’amministratore Cesare Bossetti il 2 novembre: «La radio ha una nuova linea editoriale in cui lei non rientra. Il suo contratto è scaduto il 30 ottobre. Arrivederci». A denunciare l’accaduto è stato il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Franco Abruzzo: ha chiesto alla Lega di cancellare «l’ingiusto licenziamento» e «di applicare la "legge Biagi", voluta dal ministro Maroni. Rosanna era da anni co.co.co., contratto che mascherava una prestazione professionale a tempo pieno». A dichiarare guerra a Rosanna Sapori è stato il senatore Stefano Stefani, nominato da Bossi responsabile dei Media (del resto ha la licenza media...), consigliere della Editoriale Nord nonché vicepresidente della banca leghista CrediEuroNord; ha avuto anche qualche imbarazzo con la giustizia. È l’ex sottosegretario alle Attività produttive, con delega al Turismo, che la sparò tanto grossa da far disdire a Schroeder le sue vacanze in Italia: «I turisti tedeschi fanno roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra e scorpacciate di kartoffel fritte... ».
    Rosanna Sapori, 46 anni, dal 2000 conduceva la trasmissione in diretta «Sapori e dissapori», tre ore tre volte a settimana, molto seguita. Una leghista doc ascoltata dallo stesso Bossi che, racconta, «mi chiedeva sempre: “Cosa dice la gente? Ora non mi chiama più... ». Uno stipendio da 720 euro al mese saliti ora a 990, pagandosi i contributi Inpgi. Già pubblicista, iscritta all’albo dei praticanti giornalisti come free lance, il 30 ottobre ha fatto lo scritto dell’esame da professionista. Tra l’altro, ricorda Abruzzo: «In passato l'Ordine ha riconosciuto almeno 5 praticantati alla Padania dello stesso tenore - (co.co.co.) - So personalmente che l'amministratore del giornale, senatore Stefani, si è infuriato quando l'Inpgi gli ha presentato il conto (500 milioni di vecchie lire di contributi evasi)». Eppure, continua, «la Padania e Radio Padania, testate autonome giuridicamente, sono una sola realtà di fatto; vivono di soldi pubblici» che dà loro la vituperata «Roma Ladrona».
    E sembra che a Radio Padania sia in arrivo un miliardo di lire in finanziamenti pubblici.
    Che fosse nel mirino di Stefani non era una novità, per Rosanna, che ora aprirà una vertenza e scriverà un libro sul mobbing. Non ha mai ricevuto un richiamo ma le raccontavano gli insulti del boss. La «svolta» è stata il passaggio di mano come responsabile dell’informazione da Matteo Salvini a Giulio Cainarca, il primo novembre. Il 2 è stata licenziata. Da quando il Senatur si è ammalato, «dalle 17 di quell’11 marzo del 2004 sono cominciati i problemi», racconta Rosanna. Quel giorno Stefani si precipitò alla radio cominciando a farla da padrone. «Forse mi hanno fatto pagare la schiettezza, ultimamente sono stata molto critica verso Berlusconi e Pisanu, ma non ho mai attaccato né Stefani né i ministri leghisti». La radio oggi spiegherà la sua scelta, ma ha già cancellato Rosanna dai palinsesti.


    Poi non dite che non vi s'era avvertiti...

  10. #70
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    Per le elezioni Storace vuole il TgStorace
    Il governatore impone un suo uomo al telegiornale del Lazio.
    La redazione vota lo sciopero all’unanimità


    Luana Benini
    ROMA
    Tre ore di accesa discussione in assemblea e alla fine i giornalisti del Tgr Lazio hanno votato all’unanimità un documento che proclama un giorno di sciopero «da attuare il primo giorno utile consentito dalla normativa in vigore» e affida al Cdr un pacchetto di altri due giorni di sciopero. Una risposta dura dopo l’annuncio, da parte del direttore della Tgr Angela Buttiglione, di un giro di poltrone tra la testata regionale del Lazio e il Tg2.
    La redazione contesta l’arrivo dal Tg2 di un caposervizio giudicato molto vicino politicamente al governatore del Lazio Francesco Storace. Nel documento si pesano le parole, si parla di «una operazione che si configura determinata da pressioni politiche in un momento delicato come la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali di primavera». Ma la sostanza è questa: una ingerenza politica. In secondo luogo (la discussione si è incentrata molto su questo aspetto) si contesta il fatto che i due posti, lasciati liberi da due redattori del Tgr Lazio, trasferiti al Tg2, non saranno occupati dai precari storici della testata (ce ne sono quattro che da anni aspettano di essere regolarizzati) ma da personale esterno (del Tg2 e di Televideo).
    La tempesta era nell’aria, da quando, lo scorso giugno, il sito di gossip Dagospia aveva segnalato che Bruno Prisciotta, giornalista del Tg2 vicino a Francesco Storace, sarebbe stato catapultato al Tg Lazio in sostituzione del caposervizio Maria Rita Grieco. Sempre a giugno un comunicato del comitato di redazione del Tg2 aveva confermato il passaggio. Anche allora i giornalisti della testata regionale si erano riuniti in assemblea e avevano chiesto spiegazioni e chiarimenti che non sono arrivati. Poi, due giorni fa l’annuncio della Buttiglione.
    Elezioni alle porte. Le elezioni sono alle porte. Ombre e sospetti gravano su questa operazione anticipata da voci e boatos. Un «inviato speciale» di Storace al Tgr del Lazio? C’è l’aspetto politico dell’operazione. Ma c’è anche l’aspetto professionale: possibile che una redazione di 30 persone non sia in grado di esprimere dal suo interno un caposervizio e se ne debba prendere uno da fuori, dal Tg2? E poi non si è mai dato, o almeno è davvero singolare e anomalo che un giornalista del nazionale torni al regionale, facendo il percorso inverso. Di solito sono i regionali che aspirano al nazionale.
    Ieri Prisciotta ha scritto una lettera al cdr spiegando che si sono fraintese le intenzioni, si sono fatte illazioni, che lui è stato assunto in Rai da Rizzo Nervo all’epoca di Celli e Zaccaria, cioè dalla Rai del centrosinistra, e che non ha mai frequentato segreterie politiche di vario colore, che ha solo colto l’opportunità di fare una nuova esperienza. Ma la redazione del Tgr non ne fa un caso personale.
    Stile Storace. Francesco Storace ha liquidato la cosa con il suo stile, sparando sui quotidiani che hanno dedicato spazio alla notizia: «Sprecano una mezza pagina di giornale per dire una minchiata». Che fa Storace, «si improvvisa caporedattore per dettare le notizie da mandare in pagina»? gli replica Luca Giansanti, Dl. Non sarà che il governatore del Lazio «ha imparato bene la lezione bulgara del suo amico di Arcore»? Minchiata? È un termine, commenta sarcastica la diessina Giulia Rodano, «che si addice al personaggio». Storace non se ne cura e va avanti fra l’aggressivo e l’ironico. Lo sciopero? «Motivazioni ridicole». Che diamine, «mi sembra di essere su “Scherzi a parte”».
    Ma la polemica ha già superato i confini regionali ed è diventata un caso politico nazionale che va ad aggiungersi alla rete di rimozioni e spostamenti nella Rai normalizzata e monocolore. Il responsabile informazione della segreteria diessina, Fabrizio Morri, esprime solidarietà ai giornalisti del Tgr del Lazio «perché difendono l’autonomia della categoria e della professione da precise e inaccettabili ingerenze». «Che Storace - prosegue Morri - desideri avere degli amici fidati nella Tgr Lazio, magari non fidandosi di quelli vicini a Gasparri, fa parte delle miserie della politica. Ma che i vertici Rai permettano che le testate giornalistiche pubbliche diventino terreno di scorreria per le correnti di An ci pare di una gravità imperdonabile». L’operazione viene infatti letta alla luce di uno scontro in atto dentro il centrodestra e in particolare fra le correnti di An molto impegnate a contendersi il campo dell’informazione regionale. Si dice che Storace sia molto preoccupato dei sondaggi che danno Marrazzo in salita, e tema che la candidatura della Mussolini gli porti via altri voti. Sa che la partita del Lazio si giocherà su una manciata di voti e per lui diventa fondamentale fare una campagna elettorale a testa bassa.
    Intanto il centrosinistra, per voce del senatore Falomi, chiede di sospendere il trasferimento dal Tg2 finché Angela Buttiglione non sia sentita dalla Commissione di Vigilanza. L’ex sottosegretario Vincenzo Vita chiede «il rispetto dell’autonomia delle testate giornalistiche». Il capogruppo ds alla Regione, Michele Meta, parla di «colonizzazione» della testata da parte di Storace: «Si vuole fare tabula rasa, calpestando la professionalità di chi lavora da anni con passione e competenza». E quello del Prc Salvatore Bonadonna di «operazione vergognosa». Secondo la prassi ci sarà un tentativo di conciliazione con la direzione giornalistica. Se fallisce sarà sciopero.


    (dal quotidiano libero, benchè mobbizzato, L'Unità)

 

 
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